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Vicina di casa con musica a tutto volume tutto il giorno e tutta la notte 11.07.2010 Egregio dott. Marcello Brugola, le scrivo perché ormai non sappiamo più che fare con una vicina di casa che tiene a tutto volume del giorno e della notte la musica a tutto volume... è sempre ubriaca e la sentiamo cantare e applaudire da sola durante questi concerti privati che tiene in camera sua, camera che confina esattamente con la mia e con quella dei vicini che le abitano sopra e sotto. Nonostante le buone maniere iniziali (va avanti da una vita), ci viene risposto con minacce insulti vari e incremento del disturbo come ripicca. Il palazzo in cui abito è un palazzo del comune, abbiamo fatto sia la lettera di reclamo, sia una denuncia alla polizia, che però ormai alle nostre chiamate non viene nemmeno più, poiché conoscono il soggetto che ha più denunce e reati a suo carico che capelli in testa. Volevo sapere chi posso chiamare visto che comunque il volume è talmente elevato da disturbare anche la villetta che ci sta di fronte! Si può considerare come inquinamento acustico? La ringrazio per l'attenzione, attendo una sua sollecita risposta. Con i migliori saluti.
n.d.
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La danza entra in scena allo stadio 27.06.2010 Egregio dott. Marcello Brugola, sono residente a Napoli, patria della scarsa legalità. Il primo attore della illegalità è, ovviamente, l'Ente Comune. Allo stadio Collana, al quartiere Vomero, ogni anno si aprono, per tutto il mese di giugno le manifestazioni legate alla fine dei corsi di danza. Tutte le scuole di danza (che ovviamente negli altri mesi guadagnano in altre strutture) approfittano della pista per dar libero sfogo al suono. La struttura della pista (murature perimetrali e gradinate) è tale da far convogliare il suono verso la mia abitazione. Risultato? Tutto il mese dalle ore 16.00 alle ore 22.00 chiusi in casa al caldo per diminuire la sensazione di fastidio (aggiunga che per norma regionale, nella zona, non è possibile installare condizionatori se non quelli del tipo "unico", rumorosissimi). Ma non è finita. Terminate le danze del mese di giugno si aprono quelle di luglio ed agosto. La pista è data in uso ad una scuola di ballo liscio privata (pare con partecipazione societaria della figlia del direttore della struttura). Per mia fortuna (sic!) dopo liti (sempre civili), dopo quattro anni di mail a tutti gli uffici comunali, le serate sono diventate da sette alla settimana (dalle ore 21,00 alle ore 24,00) ad una alla settimana. Ora Le spiego perché ho asserito che il primo a non far caso alla legalità è il proprio comune. Nel 1998 è stato approvato il piano di zonizzazione acustica e nella stesso è previsto, per manifestazioni superiori a 3 giorni (come nel caso in esame) una formale autorizzazione del servizio progettazione e valutazione ambientale rilasciata sulla scorta di una relazione di impatto acustico, ovviamente la relazione non esiste. Mi può consigliare cosa fare tenendo conto che ho interpellato le forze dell'ordine (che si sono dette incompetenti), la circoscrizione, il Sindaco (al quale ho inviato, per protesta, la mia tessera elettorale. Senza ovviamente ottenere alcun riscontro). La saluto e ringrazio anticipatamente.
L.D.
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L'intervento dell'Organo di Controllo non ha sollevato il disturbato dalla sofferenza 03.06.2010 Egregio dott. Marcello Brugola, le scrivo ancora una volta approfittando della sua gentilezza e della sua professionalità. Nella mia ultima comunicazione del 06.11.2009 le raccontai che il sindaco della mia città e l'ARPA si disinteressavano delle mie insistenti richieste d'intervento. Dopo ennesime richieste e velate minacce di un probabile intervento legale, sono venuti i tecnici dell'ARPA a casa mia. Sottolineo che giorni prima del rilevamento i due falegnami si sono liberati di alcuni macchinari, essendo stati avvisati della data del rilevamento dai vigili urbani. Il giorno del rilevamento i due falegnami non hanno azionato i macchinari che di solito azionano e non hanno emesso il solito frastuono assordante che emettono quotidianamente. Dopo questa invasione inutile di tecnici e di vigili urbani a casa mia, stanca delle numerose ore in cui si è svolta una sorta di “messa in scena” (in cui era palese che i vigili urbani non avessero la funzione di controllare la veridicità del rilevamento, ma piuttosto di favorire i due falegnami non facendo azionare tutti i macchinari e non facendo lavorare il legno) ho stupidamente firmato le carte, che per me non avevano nessun valore! Avrei dovuto invece buttar fuori casa tutta quella gente venuta a prendermi in giro, ma la mia educazione mi ha impedito di comportarmi così. Sotto la mia firma ho però scritto che i rumori emessi durante quelle ore di rilevamento non erano nemmeno una piccola parte dei rumori che quotidianamente vengono emessi dalle due falegnamerie. Il discorso è così finito... Né l'ARPA, né il sindaco, né nessuno si è degnato di comunicarmi che dai risultati del rilevamento risulta che i due falegnami possono tranquillamente continuare a fare i loro comodi emettendo rumori intollerabili. Difatti la realtà adesso è questa: a tutte le ore emettono rumori assordanti. Qualche domenica fa, dopo una notte insonne a causa di fortissime emicranie, ho perso la pazienza quando verso le 9 del mattino le mie orecchie stavano esplodendo a causa dei forti rumori, così ho chiamato i carabinieri. Immediatamente i rumori sono cessati e da allora la domenica non fanno più rumore (almeno per ora), però il resto della settimana è un inferno. Mi sono rivolta ad un avvocato, chiedendo consigli, però non mi ha chiarito un mio dilemma, che vorrei esporLe: dinanzi alla legge non ha nessuna valenza la sofferenza di una persona disabile, portatrice di handicap, malata cronica progressiva? Ha importanza primaria il rilevamento effettuato da un macchinario (tra l'altro in un rilevamento non obiettivo) oppure può avere valenza, anche minima, la percezione soggettiva di una persona malata (ma anche delle persone sane) di un rumore che supera il livello di tollerabilità umana? Mi scuso se mi sono dilungata, ma sono davvero esasperata e mi sembra di aver trovato persino un avvocato che va contro i miei interessi e che non riuscirà a darmi nessun aiuto. La prego di volermi indicare una normativa che possa essere dalla mia parte. La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
S.R.
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Quando è il Comune a far rumore 2 24.05.2010 Egregio Ing. Brugola, ho letto la sua risposta alla lettera di un lettore dal titolo "Quando è il Comune a far rumore". Visto e considerato che anche nel mio Comune si vive una situazione analoga, ho seguito in suo consiglio ed ho richiesto di avere accesso alla documentazione relativa alla Valutazione di Impatto Acustico. Il responsabile del Comune mi ha semplicemente mostrato la delibera della Giunta affermando che per le manifestazioni temporanee è sufficiente un'autorizzazione in deroga alle norme di zonizzazione acustica e non serve nessuna V.I.A. come sembra sia previsto dalla legge 447/95, art. 8 dalla L.R. 13/2001, art.8 e dalla delibera della GR Lombardia n. VII/8313 del 8/3/2002 nonché dalla DGR 17/5/04, n.VII/17516. Ho fatto anche notare che che i livelli di emissione sonora ammessi in deroga (70dB) erano sistematicamente ignorati (oltre 10dB) come da misure fatte effettuare a nostre spese l'estate scorsa da un tecnico abilitato dotato di idonea strumentazione. Anche gli orari erano quasi sempre sforati di 15 o 20 minuti. L'impressione è che all'Amministrazione non importi nulla delle proteste di una ventina di famiglie e del rispetto delle regole che essa stessa emana. Ogni anno la situazione peggiora, non ci resta che la Magistratura per la risoluzione dei nostri problemi. Possiamo denunciare l'Amministrazione per la mancanza della V.I.A., omissione di atti d'Ufficio? Anche per i mancati controlli possiamo denunciare appunto l'omissione e di conseguenza il concorso in disturbo della pubblica quiete? Vorremmo un suo parere. Ringrazio e porgo i miei più cordiali saluti.
G.S.
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Attività agricole vicino a casa 06.05.2010 Buonasera dott. Brugola, volevo complimentarmi per l'ottimo sito e per le risposte professionali ed esaustive da Lei concesse. Vengo al dunque per un Suo parere. Mio padre abita in una palazzina unifamiliare e confina con un attività agricola che ha al suo attivo alcuni trattori per l'aratura dei campi. Il rumore provocato dai trattori con motore acceso è insopportabile sopratutto in primavera ed estate a tutte le ore del giorno e della notte. Da più di dieci anni, inviti verbali al vicino poi lettere anche al sindaco, ma niente da fare i trattori sono sempre li che fanno rumore. Le chiedo gentilmente quali sono le strade per cercare di risolvere questo problema.
Davide De Iulio
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Affiancamento di una nuovo binario ferroviario ad un'infrastruttura esistente 06.05.2010 Gentile ing. Brugola le scrivo per esporle il mio problema: abito in campagna, l'abitazione è situata a pochi metri dai binari ferroviari. Da qualche anno è stato creato il secondo binario, intensificando così il passaggio dei treni tra cui anche quelli ad alta velocità creando un fastidioso rumore e fastidiosissime vibrazioni. Il mio oltre ad essere un problema acustico è anche un problema di sicurezza, poiché il muretto a secco che separa i binari dalla strada(larga 3 metri) confinante la mia abitazione non è più alto di 1 metro. Cosa posso fare per risolvere questo duplice problema? E' possibile fare richiesta alle Ferrovie dello Stato di Pannelli acustici che farebbero anche da barriera protettiva? Se si a chi mi devo rivolgere? A chi intestare un eventuale lettera? La ringrazio anticipatamente...distinti saluti.
Giovanni D.
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La sala prove sotto casa è insopportabile 20.04.2010 Gent.mo dott. Brugola, mi chiamo Michele Marino e abito a Milano, le scrivo per chiederle un consiglio. Abito in un condominio al piano terra in un appartamento che affacciandosi su una strada chiusa era silenzioso, ma da qualche mese hanno aperto nel seminterrato (sopra il mio appartamento) una sala prova adibita a musica hard rock ed heavy metal, e nonostante i proprietari dicono di aver provveduto a tutti i lavori di insonorizzazione, sento in sottofondo i bassi che a volte fanno tremare anche il pavimento. Mi hanno consigliato di chiamare asl per fare una rilevazione dei decibel ma non credo che il rumore prodotto sia adatto a questo tipo di rilevazione, essendo un rumore tipico di basso in sottofondo ma che a lungo andare diventa veramente fastidioso e provoca mal di testa e nervosismo. Ho la possibilità di far valere le mie ragioni, o devo rassegnarmi? Grazie per la gentile risposta che vorrà darmi.
Marino Michele |
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Concertini svolti senza il rispetto dei limiti di rumore 20.04.2010 Egregio ing. Brugola, lo scorso anno da metà maggio a metà settembre, il venerdì, sabato e domenica dalle 22.00 fino alla 1.00/1.30 (se facciamo intervenire i Carabinieri altrimenti proseguono) nel centro sportivo comunale di fronte alla mia abitazione (in zona residenziale mista) hanno iniziato intrattenimenti musicali da parte di DJ improvvisati che propongono musica House utilizzando una consolle, con permesso ottenuto con una DIA dal Comune che è il proprietario e subappalta la struttura. Nella DIA presentata al Comune, il gestore autocertificava che non avrebbe superato i limiti previsti dal criterio differenziale come previsto dall’art. 2 comma 2 del D.P.C.M. 01/03/91 e art. 9 del regolamento d’applicazione dei limiti massimi del rumore, presentando una rilevazione fonometrica misurata in 4 diverse zone all’interno e all’esterno della struttura utilizzando lo strumento “Phonic mod. PAAZ”. La pressione sonora rilevata era compresa tra 50 e 70 dB alle 11.30 e tra 52 e 60 dB alle 12.30 (il tecnico ha chiesto di entrare nella casa di una signora anziana che non sapendo cosa volesse non gli ha permesso l’ingresso) mentre non era presente nessuna rilevazione dalle 22.00 alla 1.00 periodo in cui effettivamente funzionano a pieno regime i diffusori acustici. Il mese successivo dall’inizio degli intrattenimenti, dopo aver raccolto più di 80 firme di residenti nella zona, abbiamo presentato esposto al Sindaco per l’elevato volume dell’impianto acustico. Inviata la richiesta, l’ARPA interveniva circa due mesi dopo, applicando il differenziale D.P.C.M. 14/11/97 per l’interno delle abitazioni e riscontrando che il limite era abbondantemente superato. Ricevuto il verbale dell’ARPA, il Sindaco emanò l’ordinanza al gestore con l’ingiunzione di provvedere entro 2 giorni agli interventi per garantire il rientro nei parametri delle emissioni sonore. Il gestore presentò una contro osservazione attraverso un legale che dichiarava illegittimo il verbale dell’ARPA in quanto il Comune non aveva mai approvato un piano d’azzonamento acustico del territorio, trattando l’argomento solo con delibera consigliare e quindi continuò come se nulla fosse accaduto fino al 15 settembre data di chiusura della stagione estiva (ma il Sindaco non avrebbe dovuto inviare all’ARPA la contro ordinanza ricevuta dal legale del gestore?). Con l’approssimarsi della prossima stagione estiva abbiamo chiesto un incontro col Sindaco che ci riceverà sabato 24 aprile e Le saremmo grati se per quella data riuscisse a fornirci un parere con argomenti da presentare per riuscire a bloccare l'attività. Ringraziando per il servizio che svolge a sostegno della collettività cordialmente La saluto.
Maurizio G. |
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Le dichiarazioni non corrispondono ai fatti 01.04.2010 Gent.mo dott. Brugola, abito a Genova e il mio problema è rappresentato dalla musica ad altissimo volume proveniente dal bar sottostante, con casse posizionate anche all’esterno del locale. Il bar resta aperto ogni sera (musica compresa!) ben oltre le 02,00, ora in cui dovrebbe invece chiudere, come da licenza. Le domando innanzitutto se e a chi è possibile chiedere il rispetto dell’orario di chiusura, e quali siano le sanzioni che è lecito richiedere. Inoltre, dalla lettura di tutta la documentazione depositata presso il Comune dal gestore, mi hanno colpito due passaggi. Il primo: nel documento “dichiarazione sostitutiva di nulla osta acustico con relazione di tecnico in acustica”, ”il sottoscritto dichiara che per l’attività che si intende esercitare non è prevista l’installazione e l’uso di sistemi di riproduzione sonora in esterno”. Il secondo: nel documento avente ad oggetto “Legge n.447/1995 – impatto acustico per nuova attività produttiva” (raccomandata A.R.) si afferma che “per quanto contenuto nella documentazione pervenuta…nulla osta in merito all’esercizio dell’attività in argomento a condizione che la stessa sia realizzata …operando una limitazione meccanica sulle manopole del volume dell’impianto stereo in modo che al massimo siano emessi i livelli ipotizzati dal T.C.A.A; della predetta limitazione dovrà essere data notizia allo scrivente nel settore entro 90 giorni dalla data del presente atto”. Queste affermazioni scritte sono vincolanti? A chi posso chiederne il rispetto e l’applicazione?
Sperando in una Sua risposta, La ringrazio anticipatamente.
Roberto R. |
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Lo svuotamento dei bidoni della spazzatura 30.03.2010 Gent.mo dott. Brugola, abito a Milano in Via Castelvetro (zona Sempione) e ogni lunedì mattina alle 6, dieci minuti in più o meno, vengo svegliato dal frastuono provocato dagli addetti dell'AMSA che svuotano i bidoni dei vetri. La mia camera da letto è posta sulla strada, finestre con doppio vetro, secondo piano. Volevo sapere che cosa posso fare per risolvere questo problema che, ho verificato con qualche ricerca su internet, affligge parecchi cittadini milanesi. Ho già letto il sito del comune di Milano nel quale vengono descritte le funzioni dell'Ufficio Inquinamento Acustico che però non ha competenza su lavaggio strade e raccolta rifiuti. La ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Nicola N. |
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Il mio appartamento è situato sopra una pizzeria 13.03.2010 Caro dott. Brugola, le scrivo per avere un suo parere riguardo la situazione che mi trovo a vivere da ben 4 anni, da quando cioè ho acquistato un bilocale la cui camera da letto è posta sopra la cucina di un bar pizzeria ristorante. Mi era stato assicurato che non avrei avuto alcun problema ma così non è stato, infatti non sono tanto i rumori dei macchinari (lavastoviglie, forno...) quanto lo schiamazzo e il vociare del locale stesso che arrecano disturbo durante le ore notturne. Sento praticamente anche i discorsi stessi dei clienti come se fossero accanto al mio letto per non parlare delle canzoni che intonano durante feste, compleanni etc. Il regolamento condominiale dice che dopo le 22 non si deve arrecare disturbo tuttavia l'esercizio chiaramente chiude ben dopo la mezzanotte, il mio amministratore di condominio ha liquidato il tutto con lettere di richiamo al proprietario ma la cosa chiaramente non dipende neanche da lui quanto dal fatto che qualsiasi rumore viene comunque percepito benissimo soprattutto nel silenzio notturno della casa. Spero possa consigliarmi sul da farsi. Grazie.
Marta Magnaterra |
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Intraprendere un'azione legale nei confronti di un esercizio pubblico 23.02.2010 Gentile dott. Brugola, chiedo ancora una volta i suoi preziosissimi consigli. Abito in provincia di Firenze, mi accingo a intraprendere un'azione Civile nei confronti del locale posto sotto il mio appartamento. Sono in possesso della misurazione dell'ARPAT in cui si rileva che il rumore provocato dal locale ha superato i limiti previsti per legge "cito testualmente dalla Relazione ARPAT - Il valore d'immissione differenziale della sorgente disturbante a finestre chiuse è pari a 5.8 e pertanto superiore al limite imposto di 2.8 d.B(A) - Misurazione effettuata dopo le ore 22.00-. Da più parti leggo che per intraprendere un'azione contro il locale disturbante devo avere l'ausilio di un Tecnico Specializzato in acustica e di un buon legale. Considerando che sono già in possesso della misurazione dell'ARPAT effettuata nel mese di novembre 2009, le chiedo devo comunque rivolgermi ad un Tecnico Specializzato? Considerando che il disturbo sta provocando in tutta la mia famiglia gravi problemi di salute, le chiedo: per un eventuale risarcimento è sufficiente la perizia Medico Legale con allegata relazione di altro specialista in psichiatria forense e di eventuali dichiarazioni testimoniali? Sperando in una Sua considerazione, aspetto i suoi indispensabili consigli e nell'attesa la ringrazio vivamente per la sua cordialità e disponibilità.
G.D. |
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L'inaspettata sorpresa del bar 23.02.2010 Gentile dott. Brugola, sono a scriverLe in quanto, vista la Sua competenza, avrei bisogno di un consiglio su cosa fare. Circa due anni fa ho acquistato un bilocale (dopo anni di sacrifici ed accollandomi un mutuo di 30 anni); tale bilocale ha la finestra della camera da letto che da su una strada dove è collocato un bar. Ovviamente mi era stato assicurato che tale locale non disturbava, sono passata più volte prima di fare l'acquisto e così mi sembrava. Ora mi ritrovo a vivere un incubo iniziato l'estate scorsa. Tale locale infatti è dotato di area esterna con relativi tavolini ai quali tutte le sere dal periodo primaverile a quello autunnale giovani e meno giovani stazionano giocando a carte, urlando, facendo dei veri e propri schiamazzi fino almeno a mezza notte (durante il w.e. oltre..); considerando che io lavoro tutto il giorno e mi alzo alle 6.40 desidererei andare a letto verso le 10.30-11.00 ma la cosa ovviamente non possibile. Recentemente tale bar ha cambiato gestione ed è arrivata una compagnia di ragazzi giovani e sbandati (già conosciuti dalle forze dell'ordine) che tutti i venerdì e sabato notte non ci permettono di riposare fino alla 1.30-2.00 di notte. (non oso immaginare come sarà la prossima estate). Premesso che il bar rispetta i seguenti orari. 6.30 - 2.00 io Le chiedo se comunque sarebbe possibile far qualcosa per lo meno per far cessare gli schiamazzi che sono veramente fastidiosi. Sabato scorso nel cuore della notte mi sono permessa di chiamare il gestore chiedendo se poteva gentilmente invitare i suoi avventori a moderare i toni ma mi è stato risposto che quello è un locale pubblico e che lui non ha nessuna responsabilità. La informo inoltre che ad inizio anno siamo andati dal Sindaco con un gruppo di abitanti disperati, il quale ci ha promesso che avrebbe parlato per lo meno con il gestore per cercare di aiutarci ma dopo la risposta maleducata che ho ricevuto sabato non credo abbia fatto nulla. Abbiamo anche problemi con le macchine parcheggiate con il motore acceso sotto le finestre, e su questo tratto di strada c'è divieto di sosta e fermata ma i vigili non passano mai nella via. Spero Lei mi sappia dare qualche dritta su come comportarmi, lo so che la soluzione sarebbe vendere e cambiare casa ma dopo aver fatto questo investimento non ho più la possibilità economica di cambiare. La ringrazio anticipatamente per il consiglio che vorrà darmi. Le porgo i miei più cordiali saluti.
Roberta Bolzoni |
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Un bar che non dovrebbe esistere 22.02.2010 Ing. Brugola volevo chiedere un parere circa l’apertura di un bar di fronte casa. Ho, anzi, abbiamo un problema io e il mio vicino di casa, abitando in una villa bifamigliare. Da circa otto mesi è stato aperto un bar di fronte casa nostra, dove, apparentemente è una villa di circa 90 mq. Il terreno perimetrale non esiste, ma tutto il terreno per una distanza dal confine mt. 5, di fatto e un lastrico solare fuoriuscente dalla quota “Zero “ di circa 1 metro, dove il piano interrato è una autorimessa, il bar utilizza questa area con presenza di tavolini, proprio sul lastrico solare esattamente al confine della nostra villa, essendo questo piano allo stesso livello del pavimento del Bar. Tutto questo spazio a livello del pavimento del locale (già accatastato come attività commerciale di tipo Uffici, magazzini di vendita e attività artigianale, tutto corrispondendo al PRG del Comune) è stato rilasciato una licenza di somministrazione, in contrasto con il PRG stesso (forse impugnabile). La presenza di tavolini al confine crea veri disagi oltre al disturbo della quiete pubblica. Tutte le parete del locare sono in vetro, costruito proprio per esercitare una vendita di autoveicoli, attività svolta prima dell’apertura del BAR . Naturalmente può immaginare i rumori che si sentono sia a porte chiuse che aperte, a parere nostro le pareti non sono idonee a ricevere un’attività di somministrazione, ma solo quelle sopra descritte risultante da PRG del Comune. La domanda che noi chiediamo come parere dell’esperto: 1. I tavolini possono essere collocati sul citato lastrico che è retrostante al locale e antistante alla nostra villa? (5 metri dal confine) 2. I rumori provocati dall’attività possono essere contestati? (da una visione degli atti amministrativi il Bar ha presenta una dichiarazione di impatto acustica al Comune, ipotizzando un certo rumore con un certo numero di persone sia dentro che fuori, in dB, solo sulla carta (ma non a locale avviato) di appena sotto la soglia 60 db su 65 db consentiti. Le misurazione sono state fatte da una ditta autorizzata, presentate dopo l’apertura del Bar. Apertura del Bar il 14.5.2009, presentazione della valutazione acustica il 28.5.2009 da parte del titolare della licenza. Confidiamo in una sua collaborazione. Distinti saluti.
Giovanni Bucci |
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Lo scrupolo non è mai troppo 12.02.2010 Gentile Dottore Brugola, vivo in una villetta a schiera per cui ho due vicini di casa. Mio marito, chitarrista, ha insonorizzato una tavernetta nella quale mio figlio, batterista PER HOBBY, ha inserito una batteria. La batteria viene suonata mezz'oretta al giorno (non tutti i giorni) in orari LECITI : mai la sera dopo le 21 e mai le mattine e primo pomeriggio. La mia vicina, persona molto intollerante (non posso in questa sede descrivere le sue lamentele per tutto: barbeque, gatto, ecc.) si lamenta (mi ha fatto arrivare un appunto dall'amministratore di condominio a me e a tutti gli atri proprietari delle villette) descrivendo la situazione con enorme falsità, ovvero dichiara che la batteria viene suonata continuamente (mio figlio lavora come designer fuori casa...)e in orari sbagliati, ecc. Io, per scrupolo, ho anche chiesto all'altro vicino laterale/diretto se sente fastidio dal suono della batteria e questo mi ha risposto che non solo si sente poco (la taverna è insonorizzata) ma anche per poco tempo (mezz'ora appunto al massimo) e in orari assolutamente non fastidiosi. Ha inoltre affermato di essere disposto a TESTIMONIARE di fronte a chiunque questo parere. Tenga conto che invece la vicina che si lamenta possiede un cane di grande taglia che non solo circola nel giardino condominiale spesso libero, ma abbaia per ore e ore in giardino, e soprattutto d'estate è veramente insopportabile. Non ci siamo mai lamentati perché siamo convinti che tra condomini ci debba essere anche un minimo di ragionevolezza nel tollerare i reciproci difetti quando questi non superano una soglia ritenuta sopportabile. E' questo il punto...la soggettività di quello che viene ritenuto sopportabile. Mi chiedo: la mia vicina che afferma il falso DEVE PROVARE in qualche modo quello che sostiene?? La ringrazio molto del consiglio che vorrà darmi.
Anna G. |
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In attesa di una situazione definitiva 18.01.2010 Gentile Dott. Brugola, a distanza di un anno le torno a scrivere. Premesso che la mia casa esisteva già da anni prima che la zona fosse destinata a diventare zona artigianale, da qualche tempo si è insediata a fianco della mia abitazione un'attività che nel corso degli anni ha installato oltre a un compressore due condizionatori: uno che usa per il raffrescamento estivo e uno che funziona durante tutto l'anno perché essendo a pompa di calore viene utilizzato anche per riscaldare il fabbricato. Dopo due esposti e numerose chiamate all'ufficio ambiente del mio comune sono riuscita a far venire l'ARPA a fare i rilievi fonometrici. Da tali rilievi è risultato che l'azienda supera (e non di poco) i limiti fonometrici sia diurni che notturni. Il comune ha emesso un ordinanza firmata dal tecnico competente che impone all'azienda di provvedere ad effettuare una bonifica su tutti gli impianti confinanti con la mia abitazione. Il risultato è che non solo l'azienda non ha attuato nulla di quello che doveva fare ma che nell'unico impianto che ha provveduto ad insonorizzare, dopo diversi mesi, ha "manomesso" il box staccando i pannelli e lasciandoli semplicemente appoggiati vanificando completamente la sua funzione. A questo punto io non so più cosa fare visto che neanche l'intervento di ARPA e comune hanno portato a dei risultati. Mi consiglia di rivolgermi ad un avvocato? Chi mi può tutelare dopo che è stato dimostrato il superamento dei limiti se l'azienda non ha nessuna intenzione di rispettare i regolamenti? Grazie mille per quelli che saranno i suoi preziosi consigli.
Foglia S. |
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Il disturbo causato dalla pendola del vicino 11.01.2010 Chiarissimo dottore, il condomino a fianco del mio appartamento ha un orologio-pendola molto vecchio (dice 200 anni) appeso alla parete divisoria con la camera dove dormo. Batte tutte le ore del giorno e della notte e con un tocco anche la mezz'ora. Facile capire che ad ogni scadere dell'ora e mezz'ora la sveglia è assicurata. Fortunatamente essendo un appartamento delle vacanze non sempre è abitato. Ad un incontro pacifico dove chiedevo di risolvere in modo civile la cosa mi sono sentito rispondere: la pendola è vecchia e deve assolutamente funzionare, in fin dei conti vengo tre volte l'anno, non posso spostarla, non fa eccessivo rumore e poi la "colpa" è della parete che non ripara adeguatamente dai rumori se la disturba si coibenti la parete, adesso la spengo per consentirle di fare i lavori ma alla prossima primavera la riapro.
Al momento dopo tre notti insonni facevo presente che avrei
foderato la parete e finalmente ricominciavo a riposare. Tuttavia: Cercavo un accordo di vivere civile ma, per quanto mi sembra intuire, il condomino ha palesato il più completo disinteresse alla cosa.
In più parti consigliano di rivolgermi al Giudice di Pace ed
intraprendere causa civile ai sensi dell'art. 844 del C.C. Le chiedo,
confidando nella sua autorevolezza, qual è il suo consiglio? Quale iter devo
intraprendere? Grato di un cenno di riscontro.
Mario Rosa |
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Quando i venditori ambulanti possono diventare un problema 10.01.2010 Gentile dott. Brugola, abito nel comune di Afragola (NA). Da anni tutti gli abitanti di questo rione popolare dove vivo siamo costretti a sopportare un frastuono causato dai venditori ambulanti dalle 8 di mattina fino alle 8 di sera. Questi soggetti maleducati e arroganti usano in modo sproporzionato gli apparati acustici per attrarre l'attenzione di chi è chiuso in casa. Il mio appartamento si trova al sesto piano eppure alle 8,00 di mattina la sveglia mi arriva con una violenza enorme da un tipo che vende cornetti tramezzini graffe e pizzette, e dire che questo tipo come quasi tutti i venditori ambulanti che girano in questo rione è sprovvisto di licenza ambulante e anche di quella sanitaria, pensate che con quelle mani luride che usa per guidare per toccare i soldi le usa anche per toccare cibi praticamente cotti e pronti da mangiare, questo è solo uno dei tanti. Più volte ho segnalato il fatto alle autorità comunali sia online che telefonicamente ma la risposta è: indifferenza totale! Forse questi venditori sono protetti perché probabilmente sono parenti oppure amici di qualche personaggio molto influente di questo comune; oppure qui la civiltà deve ancora arrivare, o forse io vivo nella terra di nessuno e non l'ho sapevo. Può darsi che un giorno qualcuno si sveglia male scende in strada e venga alle mani con uno di questi venditori. Il giornale cosa dirà in quella occasione: una tragedia annunciata che si poteva evitare? Spero solo che quel giorno io non sono uno dei protagonisti.
Vincenzo Cormio |
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Rumore eccessivo dissuasore (dosso in gomma) 26.11.2009 Gentile dott. Brugola, abito in un edificio confinante con una via comunale. La via, nonostante sia una via secondaria interna in un piccolo comune, è abbastanza trafficata da auto e camion che spesso transitano a velocità molto maggiori rispetto ai 50 km/h del limite previsto. Fino alla scorsa estate però il rumore era tutto sommato accettabile. La scorsa estate il comune ha pensato bene di mettere un dissuasore (dosso di gomma) a metà via con l’obbiettivo di obbligare le auto/camion a rallentare ed il dissuasore è stato messo davanti a casa mia. Il problema è che il dissuasore oltre ad essere poco efficace in quanto molte auto/camion non rallentano comunque è anche molto rumoroso. Ogni passaggio di auto e soprattutto di camion sopra il dissuasore provoca l’emissione di forti rumori. Da quando è stato messo è praticamente impossibile tenere le finestre aperte. Ho già esposto il problema al Sindaco del Comune ed ho anche raccolto delle firme con i vicini di casa per chiedere la rimozione del dissuasore. Per il momento però il dissuasore è ancora li. Le chiedo un cortese consiglio su quali passi fare per ottenere la rimozione del dissuasore, ringraziando anticipatamente per la sua cortesia e per i consigli che vorrà offrirmi.
Andrea Visconi |
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Il tram un disagio per la città di Genova 26.11.2009 Siamo esasperati dall'inquinamento acustico prodotto dallo sferragliare dei TRAM. E' un problema di tutta la città ed in particolare nel nostro incrocio Corso Colombo, Viale Gorizia, viale Coni Zugna , Piazza Cantore e si estende fino alla Stazione di Porta Genova. Anche se abbiamo effettuato ripetute segnalazioni (al comune all'ATM alle zone di competenza) ed inviato esposti, non abbiamo ricevuto delle risposte soddisfacenti. La situazione è veramente di grande disagio, perché anche i tram più nuovi stridono e sferragliano, sembra di vivere in una stazione ferroviaria, anzi in un'acciaieria. Il Comitato Colombo, Coni Zugna, Gorizia, Cantore, Porta Genova.
Giovanna Barilli |
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Una situazione davvero insopportabile. Dopo un anno nulla è cambiato 06.11.2009 Egregio dott. Marcello Brugola, le scrivo una seconda volta a distanza di un anno, con la speranza di ricevere ancora una volta i suoi consigli preziosissimi e altamente professionali. Un anno fa le descrissi la mia situazione: "Io sono una disabile, affetta da malattia grave e cronica. Da dicembre (2007) mi sono trasferita in una casa, in cui il piano terra è di facilissimo accesso per me, in quanto è sullo stesso piano della strada. Ho scelto di acquistare questa casa anche perché è dotata di una veranda, che mi permette di stare un po' fuori, visto che sono sempre in casa. Non ho fatto i conti però con il "vicinato". Infatti davanti la mia abitazione, dall'altro lato della strada, vi sono due falegnamerie. Mi avevano detto che stavano per chiudere, perché entrambi i proprietari sono in pensione, invece lavorano tutto il giorno dalla mattina alla sera, anche fino alle 20.00, facendo rumori assordanti tutto il giorno, emettendo polveri irrespirabili..." A distanza di un anno le cose (ovviamente?) non sono cambiate di una virgola, nonostante abbia scritto parecchie volte al Sindaco del mio Comune e all'Arpa. All'ultima raccomandata inviata ho ricevuto una risposta per iscritto da un architetto del Comune che afferma che è stata inoltrata la richiesta all'Arpa della mia provincia e che devo rimanere in attesa. E' passato un anno e dell'Arpa neanche l'ombra. Visto che le mie condizioni fisiche sono peggiorate e che, avendo una malattia grave, non riesco più a tollerare questi rumori assordanti (che spaccano i timpani anche a chi non ha problemi di salute) che cosa mi resta da tentare? Intanto sto cercando una casa in affitto, lontana da questa inciviltà, anche se, avendo una miseria di pensione INPS (250 Euro al mese), non so proprio come posso sostenere tutte queste spese. Forse dovrei denunciare dai carabinieri e dalla polizia (praticamente ogni giorno) che i rumori sono assordanti? Forse chiamare i vigili urbani? Denunciare anche il Sindaco, che ha dimostrato di essere davvero una persona insensibile ed anche abbastanza strafottente? Mi conviene rivolgermi ad un avvocato? In questo caso (non considerando i problemi economici) andrò pure contro al Sindaco, perché avrebbe dovuto essere lui il garante della salute dei cittadini, o no? Come vede sono molto confusa e molto esasperata. Per me fare anche i gesti della quotidianità è molto difficile e non so proprio come fare per risolvere questa tortura. Purtroppo vivere in un contesto di gente incivile (ho anche il vicino che martella a tutte le ore del giorno) complica molto le cose. Ho tentato di discuterne civilmente, ma la parola civiltà rappresenta solo un'utopia. La ringrazio anticipatamente per la sua cortesia e per i consigli che vorrà offrirmi. Cordiali saluti.
Sofia Ricci |
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La presenza del pub rende la vita del vicinato un calvario 01.11.2009 Le scrivo perché sono arrivata veramente alla disperazione più totale a causa del pub vicino casa mia, abbiamo un muro in comune e io abito al piano di sopra mentre il pub incollato alla mia casa. Il problema principale che rende impossibile la vita tranquilla nella propria casa è la musica altissima che si sente in tutta la casa vibrazioni fortissime anche del pavimento musica che continua fino a tarda notte spesso il gestore chiude il pub ma resta dentro con amici e quindi con musica alta. Il secondo problema sono i clienti che restano davanti urlano e creano un chiasso veramente insostenibile, spesso e volentieri sono fonte di pericolo per il traffico, io per prima ho rischiato più volte di travolgere i clienti che si spintonano fino in mezzo alla strada; pericolo fortissimo visto che siamo in piena curva e per quanto uno viaggi lentamente ritrovarsi le persone davanti alla macchina all'improvviso. Inoltre, le macchine parcheggiano in doppia fila e creano spesso frenate degli altre macchine che passano per evitare incidenti questo sempre in una via molto stretta e in curva, lasciano le bottiglie di vetro in mezzo alla strada e 2 volte mi è capitato di beccare 2 clienti ad urinare sui gradini dell'ingresso nella mia casa poco lontana dal pub. Dopo varie chiamate delle forze dell'ordine dei miei vicini sono stati gentilmente invitati a non richiamare visto che la persona era sempre la stessa che chiamava. E' stata una raccolta firme di tutto il vicinato portata in comune ma che non ha avuto esito di nessun tipo. Io ho paura di mettermi di persona a denunciare o fare causa al gestore perché ho paura di eventuali vendette, ho forti ragioni di temere per la mia incolumità.
Vi chiedo cosa potrei fare e come potrei muovermi senza
doverci mettere per forza il mio nome La ringrazio. (PS: abito in provincia di Milano).
n.d. |
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I bambini dei vicini di casa sono insopportabili 27.10.2009 Gentile dott. Brugola, abbiamo acquistato un appartamento di 8 unità, 4 per piano, da 3 anni. Sopra di noi abita una famiglia con tre bambini di 7, 5 e 3 anni. Anticipando che in media ogni 10 minuti c'è qualcosa che cade, batte, striscia o urla, ai quali però ci potremmo anche abituare, quello che non sopportiamo più è quando corrono. Prendendo ad esempio una giornata dalle 08.00 alle 20.30, a parte le ore di silenzio dalle 14.00 alle 16.00 e dopo le 20.00 perché vanno a letto (fortunatamente), in qualsiasi momento possono correre e andare avanti anche per ore, soprattutto all'inizio, creando un rimbombo continuo e fastidioso, tanto da non poter neanche parlare tra di noi, ascoltare la televisione o studiare visto che abbiamo una figlia di 5^ elementare. Soprattutto all'inizio, perché poi a forza di dirglielo, prima in maniera gentile, poi facendo gli arrabbiati, coinvolgendo anche l'amministratore, non salutandoli più, un po' si sono calmati. Il problema è che, si calmano per un periodo dopo che andiamo a brontolare, ma poco dopo, ritorna tutto come all'inizio. Ai nostri brontolii ci rispondono che non è ora del silenzio, che non li possono legare e che vivendo in un condominio dobbiamo tollerare. Adesso dopo 2 anni di rimbombi anche solo 5 minuti di corse ci fanno arrabbiare. E' mai possibile che assolutamente non possiamo avere aiuto da nessuno, che gli faccia capire che, comunque siano bambini, non possono farli correre o battere come se abitassero da soli, tanto più che sotto gli abitano delle persone e non degli animali. La ringrazio della risposta.
Nicoletta Camporese |
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Il rumore della caldaia all'interno dell'appartamento 20.10.2009 Gentile dott. Brugola, ho comperato ad Agosto un appartamento in una piccola palazzina in un tranquillo paese fuori Milano. Tutto bene sino a pochi giorni fa quando è stata accesa la caldaia centralizzata per il riscaldamento dei vari appartamenti. L'appartamento si trova a piano terra ed è dotato di taverna. Il locale caldaia si trova esattamente sotto il mio appartamento ed è confinante con la taverna. Dal momento dell'accensione della caldaia si è presentato nel mio appartamento un fastidiosissimo rumore di fondo, che si avverte soprattutto nelle ore serali e notturne, determinato dalle pompe per la circolazione dell'acqua. Si tratta di un rumore di fondo continuo, non forte, ma con la presenza di toni insopportabili. Di notte sono costretto a dormire con i tappi nelle orecchie. Il rumore si propaga all'interno dell'appartamento e sembra provenire direttamente dal pavimento. Ho subito avvertito il costruttore e sono molto preoccupato della situazione. Le chiedo un cortese consiglio su quali passi è necessario fare per tutelare i miei interessi e per trovare una soluzione tecnica al problema. La ringrazio. Cordiali saluti.
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Gli schiamazzi dei bambini di una scuola elementare 20.10.2009 La mia casa confina con una scuola elementare, lo scorso anno la direttrice ha avuto la felice idea di trasformare il cortile in un parco giochi, anche se noi non eravamo d'accordo, ha installato uno scivolo, un altalena ed altri giochini. Nonostante la nostra insistenza lei ha fatto come voleva (premetto che le finestre della camera da letto mia e di mia figlia, e la cucina anche se sono più alte si affacciano sul cortile giochi). Le maestre per il bene dei bambini mettono i giochini mobili (casette bruchi scivoli piccoli) nella zona più riparata sotto le mie finestre per la mia gioia. Non si può nemmeno parlare al telefono figurarsi riposare e senza nemmeno una pausa perché fanno a turno tutte le classi. Ho fatto diverse lamentele col dirigente senza nessun risultato, sentendomi dire, che essendo una scuola sono autorizzati a fare schiamazzare i bambini anche negli orari di riposo. Non riesco a darmi pace e chiedo se tutto questo è lecito.
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Il suono delle campane 19.10.2009 Gentile Dott. Brugola, ormai sono due anni che io e mia moglie viviamo nella nostra casa in un paesino nel quale c'è una chiesa a circa 50 metri da casa nostra. Le campane sono diventate per me, ma soprattutto per mia moglie, un vero e proprio incubo! Oltre a suonare 24h/24 le ore e le mezz'ore la domenica dalle 7.30 alle 12 ogni quarto d'ora, suonano a festa con un livello acustico talmente forte che nemmeno con le finestre chiuse (doppi vetri) e il televisore a tutto volume si riesce a coprire il suono delle campane! La domenica è per noi l'unico giorno di riposo ma purtroppo non riusciamo più a dormire, nemmeno con i tappi antirumore. Siamo una coppia giovane, tolleriamo tutto, musica, feste di paese, cani che abbaiano, ma dopo 2 anni di domeniche insonni proprio non ce la facciamo più, non sappiamo proprio cosa fare visto che ne il comune ne la curia nemmeno ci ascolta. E possibile sapere cosa possiamo fare?
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Rumorosità provocata dall'unità interna dell'impianto di condizionamento 15.10.2009 Gentile Dott. Brugola, nel 2008 venivano istallate nel mio appartamento due unità da 18000 btu per il condizionamento canalizzato del soggiorno e delle 3 camere da letto. All'accensione delle macchine venne subito da me lamentata una elevata rumorosità provocata dalle ventole degli split interni. Dopo inutili tentativi di risoluzione del problema nel 2009 viene richiesta al tribunale di Roma la nomina di un CTU per la rilevazione delle emissioni sonore. I rilievi sono stati effettuati a luglio 2009 sul rumore emesso da una sola unità perché la seconda (soggiorno) non funziona dal giugno 2008. I risultati dei rilievi fonometrici sono i seguenti: 44 dB(A) camera da letto 1 – 41 dB(A) camera da letto 2 – La macchina esce dalla casa dichiarando 38 dB(A). Il tecnico precisa che “l’emissione di rumore di condizionatore all’interno dei locali non ha un limite prestabilito per legge, ad eccezione degli ambienti di lavoro. Si potrebbe dunque parlare di valori medi di impianti all’interno delle abitazioni che istallazioni similari sono compresi tra 35 e 41 dB(A) cadauna che equivalgono a 38 – 44 dB(A) per due unità, in linea con quanto rilevato strumentalmente”. I valori di riferimento sono: 38+3 = 41, perché secondo lui il valore dichiarato dalla casa va maggiorato di 3 dB(A) per la presenza di 2 macchine ma, ovviamente per sua stessa ammissione ne abbiamo potuta accendere solo una, o quelli del DPCM 1/3/1991 sull’inquinamento acustico che dichiara 50 dB(A) notturni esterni per zona III dove noi risediamo. Volevo sapere se le conclusioni del CTU sono giuste e se nel mio caso possono essere prese in considerazione normative più attuali e forse anche più specifiche come il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 recante “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”. Attendo fiduciosa una Sua risposta e La ringrazio in anticipo per il Suo gentilissimo interessamento.
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Il doppio dramma della malattia 06.10.2009 Gentile Dott. Brugola, purtroppo il nostro caso sta causando danni ben più gravi di quanto ci aspettassimo, dato che la perdita del sonno si sta traducendo in effettivi problemi di salute e perdita della concentrazione mettendo a rischio anche il nostro lavoro. Da qualche mese io e la mia compagna abitiamo in affitto in un condominio all’interno di un residence molto popolato. Abbiamo arredato casa senza sospettare quanto sarebbe successo. Nessuno (né il padrone di casa, né il portinaio, né l’amministratore, né i condomini) ci aveva infatti avvertito del fatto che l’appartamento “confinante” con il nostro è occupato da un’anziana signora con problemi mentali. La signora è ferma in un vano che è adiacente alla nostra stanza da letto. Inizialmente i lamenti continui ci hanno fatto rinunciare al sonno pomeridiano anche in orari “protetti”, ma capendo la situazione drammatica vissuta dalla famiglia abbiamo tollerato. Ma ultimamente malgrado gli sporadici interventi dei parenti e della badante, i lamenti, le urla, le frasi ossessive, le drammatiche richieste di aiuto, si ripetono senza alcuna sosta anche di notte, spesso anche fino al mattino. Devo sottolineare che il suono è fortissimo e ininterrotto anche per 5-6 ore di fila e che almeno due notti a settimana rinunciamo letteralmente a dormire. Abbiamo provato “con le buone” a spiegare il problema ai vicini, chiedendo cortesemente di cercare una soluzione che vada oltre la semplice "camomilla serale", o semplicemente di spostare la signora in un’altra stanza, dato che è costantemente sdraiata a pochi centimetri dal nostro capezzale. La risposta è stata un secco “no”, il suggerimento di spostare la nostra stanza da letto (cosa impossibile adesso a causa di difficoltà economiche, ma che probabilmente neppure risolverebbe il problema data l’entità dei suoni), e addirittura la richiesta di non lamentarci data la “situazione tragica”. Abbiamo preferito non rivolgerci all’amministratore o alle forze dell’ordine proprio perché solidali con il loro problema, ma paradossalmente è stata la famiglia della signora a rivolgersi all’amministratore quando una notte, esasperati da mesi di insonnia, ci siamo permessi di “battere” sulla parete in segno di protesta dato che dopo ore di urla nessuno (familiari o badante) era intervenuto. Ormai passiamo per i classici cattivi e insensibili, ma il problema sta producendo reazioni cliniche anche al di qua della parete incriminata (insonnia ormai cronica, tremori, problemi di memorizzazione, emicranie, alopecia, perdita di equilibrio, ecc.). Eravamo convinti che il buon senso portasse ad un’unica semplice soluzione: lo spostamento o l’insonorizzazione della camera della signora. Ma siamo additati come cinici e liquidati con un “dovete capire la situazione”. Cosa possiamo fare? Avremmo preferito evitare gli scontri, ma è una questione di salute.
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Rumori e cattivi odori da depuratore 02.10.2009 Gentile dott. Marcello Brugola, a febbraio 2008 ho acquistato alcuni opifici confinanti con la statale 16 Bis a Bisceglie in provincia di Bari per trasferire la mia attività dopo 37 anni da Modugno sempre in provincia di Bari. La mia attività consiste in una fabbrica di lampadari con assemblaggio dei vari componenti e non produciamo alcun rumore che possa infastidire i vicini. Gli opifici da me acquistati sono a schiera e quindi confinanti con altre aziende. Ho trovato già un terribile problema, infatti di fronte a noi, dall'altro lato della statale, esiste un depuratore che emana degli odori insopportabili sino a sentirsi male, tutti i giorni a tutte le ore è impossibile resistere. Ho fatto varie segnalazioni ed una emittente televisiva locale Telenorba è venuta sul posto, ha constatato il problema, ha mandato in onda il mio reclamo e quello dei vicini e anche tante altre segnalazioni al Comune, alla Provincia, alla Regione sono tutte andate nel vuoto più assoluto. Dal mese di agosto si è aggiunto un altro grandissimo problema di natura acustica, accanto al mio opificio una ditta ha preso in affitto l'opificio confinante che produce rumori assordanti dalla mattina alle 07.00 ed anche prima a volte e sino alla sera anche sino alle 20.30 con un intervallo al massimo di 30 minuti alle 13.00 e non sempre staccano per mezz'ora. Vorrei cortesemente essere consigliato sul come posso comportarmi, quali leggi mi cautelano, a chi mi posso rivolgere e se ho possibilità di risolvere i due grandissimi problemi. Attendo fiducioso una Sua risposta. La ringrazio per il Suo gentilissimo interessamento salutandoLa con tanta stima, da diverso tempo la leggo su questo sito, complimenti comunque.
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Il "solito" pub sotto casa 01.10.2009 Caro dott. Brugola, complimenti, non di prassi, per il sito che ho scoperto casualmente e che mi ha dato molte informazioni, in maniera chiara. Le espongo comunque il mio problema. Il (solito) pub che si è insediato sotto casa (abito al primo piano) e che mette musica fino alle 02.00 di notte tutti i giorni. Prima dell'apertura il proprietario ha fatto fare una rilevazione da un tecnico. Ricordo chiaramente - ero presente - che allora non comprendevamo nemmeno se il cd di prova fosse acceso o no. Adesso invece sento distintamente la musica ed in particolare i suoni bassi, cosa che disturba moltissimo i miei tentativi di addormentarmi. Per non parlare dei rumori per sistemare sedie e tavoli ma quelli almeno, per quanto perniciosi, avvengono solo alle 2:00 ovvero all'orario di chiusura e sono di durata limitata. Abito a Roma, e vorrei sapere come comportarmi. Mi conviene far effettuare prima una rilevazione da un mio tecnico e poi diffidare la proprietà? E in caso affermativo, che costi può avere tale rilevazione ? Abito in zona pedonale, con un discreto schiamazzo di fondo dei frequentatori dei numerosi locali, ma il rumore più insopportabile è proprio quello dei bassi della musica: devo chiedere una qualche rilevazione particolare? A quale autorità devo rivolgermi ? Finora ho sopportato, protestando civilmente ma con nessun risultato (abbassano per mezz'ora e poi rialzano il volume), adesso sono deciso ad andare fino in fondo in tutte le sedi: me lo da un consiglio sull'iter da adottare? Grazie in anticipo, continuerò a leggervi sul sito. P.S. Il regolamento di condominio, contrattuale, vieta di diffondere musica ad alto volume dopo le ore 22:00 che è esattamente l'ora in cui loro iniziano con la musica.
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Quando è il comune che fa rumore 08.09.2009 Quest'estate mi sono ritrovato un palco a 20 metri da casa, a Marina di Castagneto Carducci, dove il comitato turistico ha organizzato spettacoli di vario genere (una trentina da fine Giugno a fine Agosto), tra cui alcuni musicali (uno o due a settimana) fino alle 23:30 e talvolta fino alle 02:00 antimeridiane con musica da discoteca (in casa a finestre chiuse il rumore esterno sovrastava la televisione). Inutili le proteste per il livello eccessivo del volume inoltrate ai vigili urbani che si sono limitati a confermare la presenza agli atti della deroga, inutile la protesta con il comitato stesso che ritiene di agire nell'interesse generale (ma è formato solo da operatori commerciali e/o turistici), inutile il contatto con il sindaco che ritiene che il sacrificio di una ventina di famiglie (proprietarie delle case nella vicinanza del palco) sia un giusto prezzo, in barba alla presenza di anziani, bambini e semplici persone che magari il giorno dopo devono lavorare. Come nota di colore ricordo che il comune, quest'anno, ha pure proibito l'uso dei tagliaerba tra le 13:00 e le 16:00 per tutelare il riposo, salvo poi autorizzare lo spazzamento meccanizzato alle 07:00 del mattino con soffiatori. Ci siamo organizzati in un comitato e a fine Agosto abbiamo inviato una diffida (corredata da una trentina di firme) al sindaco per violazione dell'art 659 del codice penale (non della legge sul rumore). Il comitato turistico ne è stato informato e ha organizzato un raccolta di firme tra i turisti per difendere le loro iniziative. Nessuno ha mai fatto una misura, quelle fatte con iPhone davano valori tra i 70 e 80 dB già a 30 metri di distanza. La disputa sarà lunga. Mi chiedo se il comune che autorizza in deroga certe manifestazioni, di cui magari è sponsor, non sia in conflitto di interessi.
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L'attività di un ristorante insopportabile 19.08.2009 Possiedo un appartamento estivo (lo comprò mio padre nel 1965) situato a San Benedetto del Tronto (AP) situato a piano terra sul lato nord-ovest (per intenderci la parte opposta alla facciata principale della palazzina, quella che da sulla strada, ovvero lato est) con un terrazzone di circa 25 mq. Successivamente, verso la prima metà degli anni '70 hanno costruito a fianco un hotel, un edificio di tre piani. Lo spazio tra le due costruzioni non supera gli 8-10 metri. Il problema è dato dalle cucine dell'hotel che sono adiacenti alle mie finestre dove è situata la camera da letto e tra preparazione, pranzo-cena, pulizie il rumore è continuo dalle 7 di mattina fino alle 10 di sera, intervallato da brevi momenti di inattività tra le 10 e le 12, tra le 15.30 e le 17.30. Premetto che lavorano (per ovvi motivi) sempre con le finestre aperte e non mancano urla di richiamo e comunque vociare tra i vari dipendenti oltre a rumore di piatti e posate (oltre a rumori tipo: mannaia che batte sul tagliere per ricavare costolette dal pezzo intero di carne: come un martello pneumatico). Tutto ciò è aggravato dall'unità esterna di un condizionatore che serve a raffreddare tutta la lobby (reception, bar, ristorante) unità di marca "MITSUBISHI" che, ho controllato, è fuori catalogo da più di 15 anni, e produce un ronzio insopportabile specie nelle ore dei pasti quando mangiamo in terrazzo. Come se ciò non bastasse, l' hotel è fornito di un passo carraio con un vialetto di accesso che si aggira sui lati sud e ovest (quindi fin sotto le finestre) che viene utilizzato a mo' di deposito, anche di rifiuti, oltre che all'accesso dei vari mezzi che arrivano con le merci per rifornire la cucina (ovviamente alle 7 di mattina). Lascio alla Vostra immaginazione i rumori e il vociare sostenuto che si generano. Naturalmente il passo carraio è fornito di un cancello che ogni volta che viene chiuso a mano (essendo sprovvisto di un sistema automatico o perlomeno di smorzamento).
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Inquinamento acustico e luminoso su territorio privato 30.07.2009 Da quasi due anni vivo in un condominio a Milano, nel quale vi è la sede di una sala prove musicale. Il condominio è composto da ingresso con passo carraio, disimpegno coperto con le scale per raggiungere i vari appartamenti e più avanti un cortile all'aperto completamente circondato dalla struttura del condominio stesso e dei condomini adiacenti, creando come una gigantesca cassa di risonanza. In questo cortile è situato il mio appartamento, con porta d'ingresso e finestre direttamente "a vista", e di fronte a poco più di soli 5-6 metri c'è il suddetto stabile comprendente la sala prove. A differenza di quanto si possa subito pensare, non è l'inquinamento acustico provocato dalle prove musicali che arreca disturbo, in quanto tutto sommato la sala prove è sufficientemente insonorizzata da non arrecare un vero e proprio disturbo. Il problema è di natura umana, non tecnica. La sala prove è aperta tutti i giorni, comprendendo la domenica, dal primo pomeriggio (beati i proprietari che non devono svegliarsi alle 7 di mattina per andare a lavorare), fino a notte fonda, spesso anche fino alle 2.30 del mattino (qualche notte fa alle 3.45 era ancora aperta...). Questo comporta un via-vai senza sosta di clienti, più esattamente definibili "individui senza rispetto del prossimo", che non tengono affatto conto di trovarsi in un condominio privato ad uso abitativo. Non solo quando entrano ed escono dalla sala, ma come se non bastasse si fermano a sostare praticamente sotto la mia finestra a fumare (sporcando il cortile) e parlare nella maggior parte dei casi a voce alta, con schiamazzi e forti risate. Spesso è accaduto che addirittura i proprietari e lo staff erano i protagonisti di tali vicende, a volte ai limiti dell'incredibile (una sera alle 00.30 qualcuno si è messo a fare bricolage in cortile scartavetrando un'asse di legno). Costoro inoltre parcheggiano i propri mezzi nel cortile, e ciò comporta una moltitudine di forti rumori durante le operazioni di mobilitazione. Quando vengono chiuse le saracinesche della sala prove (ben 4), posso garantire che nel mezzo del silenzio della notte, è come se stesse avvenendo un terremoto. Ribadisco che tutto questo avviene dalle 22 alle 2.30 / 3.00, come se fossero le 17.00 del pomeriggio. Inoltre sulla parete della sala prove sono installati due grandi tubi di neon ad alta luminosità che illuminano a giorno tutto il cortile 24 ore su 24, irradiando completamente il mio appartamento e la stanza in cui dormo (o meglio cerco di dormire). So che esistono delle norme a riguardo, ed ovviamente in questo caso non vengono rispettate. Come se tutto ciò non bastasse, ci sono diverse famiglie che arrecano disturbo in orari notturni, soprattutto nello stabile adiacente (che però come citavo in precedenza ha il cortile in comune al mio). Trattasi di uno stabile multietnico in cui vivono anche molte persone in uno stesso appartamento, presumibilmente illegalmente. A proposito di illegalità, aprirei una breve parentesi; ieri notte, non riuscendo a prendere sonno, sono uscito a prendere un pò d'aria ed ho notato dei loschissimi movimenti che farebbero pensare chiunque trattarsi di racket di prostituzione, e spaccio di stupefacenti. A proposito di ciò informerò di certo le forze dell'ordine, sempre che già non ne siano al corrente, adottando un'imbarazzante omertà. Chiusa parentesi "illegalità". Parlando con qualcuno, ho notato che sono uno dei pochi inquilini che soffre di tutto questo, forse perché la maggior parte degli abitanti è proprio la causa? Rassegnazione? Depressione da stress? Tornando al discorso della sala prove, quasi ogni notte mi ritrovo a dover scendere dal letto, in mutande, ed uscire in cortile per cercare di far capire a questi individui che a neanche 10 metri ci sono persone che dormono, in quanto la mattina seguente devono andare a lavorare. Ed una volta mi sono sentito dire dal proprietario della sala prove: "Ma và, non ci credo che stavi dormendo a quest'ora! - Ma cosa vuoi, è solo mezzanotte!"... e via dicendo. Appunto, mezzanotte... Non credevo alle mie orecchie. Da quel giorno ovviamente ho preso posizione e non voglio averci più nessun tipo di contatto. Nel contempo non intendo rassegnarmi. Non riesco più a vivere in questo modo, ed ho la certezza di essere nel giusto.
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10 giorni di concerto sotto casa! 24.06.2009 Abito a Bussero, un paesino in provincia di Milano. Il mio appartamento di trova sul vialone principale del paese e, purtroppo, di fronte ad un campo sportivo. Dico purtroppo non a causa dello sport che si pratica (il calcio) ma perché ogni anno, lo spazio erboso comunale adiacente al capo sportivo, viene utilizzato per ogni sorta di feste paesane: feste popolari, luna-park, concerti musicali giovanili! Il nostro palazzo è proprio a 50 metri di fronte e vi lascio immaginare che è come avere la festa in casa. Il massimo si raggiunge a giugno con i 10 giorni di rock festival giovanile. Audio altissimo stile concerto San Siro di Milano sino le 24, schiamazzi che procedono anche sino le 3 di notte! Vorrei farvi capire il disagio che si crea nelle nostre case considerando che come me, ci sono famiglie con bambini piccoli (io ne possiedo 2 di 2 mesi e 4 anni). Quest'ultimi non riesco ad addormentarsi e stanchi dal sonno si innervosiscono, piangono e passiamo interminabili serate chiuse in casa (con 26 gradi fuori) cercando di attutire i rumori. Ovviamente in casa non si riesce a comunicare tantomeno a riposare, andando a lavorare il mattino seguente, stravolti! Termino facendo notare che il paese è attorniato da ettari di campagna anche demaniale, ma il comune preferisce concedere questo spazio perché situato al centro del paese, quindi comodo da raggiungere (forse per i famigliari e amici del sindaco e giunta comunale!!!). Come procedere? Fare querela? abbiamo qualche diritto le 24 famiglie che vi abitano di fronte?
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Delle vicine insopportabili 10.06.2009 Cosa fare quando si hanno vicini che la parola "rispetto per la comune convivenza" non sanno neanche come si scrive? Abito a Mentana da ormai 18 anni. Ho sempre ritenuto che fosse un paesino tranquillo, ma la quiete latita da ben tre anni. Si, perché tre anni fa si sono disgraziatamente trasferite nella via nella quale abitiamo noi (Via Sabina) due "gentili signore", madre e figlia, che evidentemente non hanno mai avuto familiarità con le parole "rispetto" e/o "educazione". Già dalla precedente abitazione portavano un cagnolino piccolo, che non sarebbe neanche stato un problema per nessuno (dato che non si vede e non si sente), se non fosse che poi hanno pensato bene di adottare altri 5/6 cani trovatelli che non mancano di abbaiare ad ogni ora del giorno e della notte, causando disagio ai residenti più anziani (inteso come "persone che vivono da più tempo",e soprattutto anziane d'età). Dopo varie insistenze,siamo riusciti a convincerle a mettere almeno 3 dei cani più "molesti" dentro casa nelle ore notturne e il pomeriggio...cosa che è durata poco, visto che spesso si "dimenticano" di farli entrare. La cosa più sconvolgente, è che le "signore", che risiedono in un'abitazione dotata, come le altre, di citofono e campanello alla porta, ogni volta che ritornano, per avvertire chi è in casa, suonano il clacson. Non gli basta suonarlo una volta, lo suonano ripetutamente. E questo si ripete sia alle 13,00/ 13,30, sia alle 20,00/20,30... quando la gente NORMALE è a casa e si vuole rilassare. Il culmine si è raggiunto ieri sera, quando un "gentilissimo signore" amico della figlia di questa vicina molesta, è venuto a prendere la "gentile signorina", strombazzando il clacson a tutto spiano, neanche stesse facendo un concerto (per la cronaca...con il clacson ha replicato il suono di un nuovo messaggio arrivato al cellulare...e non era il classico "bip bip-bip bip", ma la versione più lunga, purtroppo). Dato che la "signorina" era restia dal farsi vedere, ha pensato bene di replicare la sinfonia, tanto è vero che si è affacciata praticamente tutta via Sabina. Da specificare l'orario: erano le 22,00 circa. Ora...sono un paio di estati che io e la mia famiglia siamo impossibilitati a muoverci, e da ben due estati viviamo in questo disagio. Anche se è un disagio che purtroppo viviamo tutto l'anno. Dato che mi sono stancata, e con me tutti gli altri vicini, di questi rumori molesti, dato che prima che si stabilissero qui le "gentili signore" era una via più che tranquilla, vorrei sapere se si può procedere ad una denuncia, e se si, a chi eventualmente ci si può rivolgere, se una denuncia ai carabinieri và bene, o se bisogna rivolgersi anche al sindaco. Purtroppo con il dialogo c'è poco da fare, le signore, quando gli si fa notare che sono "un po troppo rumorose", si straniscono anche...come se fossero padrone della strada!!! Perdonate la lettera prolissa,e grazie anticipatamente.
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Il rumore del teatro non è destinato a cessare 06.06.2009 Buon giorno, vivo a Pisa e confino con un cinema teatro con bar incluso e da circa 6 anni lotto con queste persone in quanto il rumore prodotto da suddetto locale spesso non permette nemmeno l'ascolto della televisione, radio o il normale parlare delle famiglia. Anni fa ho fatto ripetuti esposti al comune, ASL e ARPAT che hanno prodotto poco o niente in quanto il teatro e ancora aperto e produce sempre più rumore facendo spettacoli e concerti rock. Circa 3 anni fa e intervenuta ARPAT e ha fatto delle rilevazioni a sorpresa durante lo spettacolo e ha rilevato un rumore differenziale superiore di ben 5 volte al normale, ha eseguito la sanzione e inviato documenti al comune, il quale ha fatto riaprire il teatro con alcune limitazioni: obbligo del limitatore (che nessuno ha mai piombato) e divieto di montaggio di strumenti e amplificatori esterni che emettano emissioni non controllate. Il teatro ha eseguito in casa mia ad aprile 2009 le sue valutazioni con macchinari e personale esperto dicendo e promettendo le contromisure del caso. Aggiungo che il teatro è privo di qualsiasi impianto di insonorizzazione e che mai nessun tecnico del comune o ARPAT ha mai verificato l'uso improprio del limitatore che poi dovrebbe essere stato tarato in base alle valutazioni dei tecnici del teatro. Ho chiesto l'intervento del proprietario del locale (in questo caso il rettore del seminario di Pisa), e ho telefonato varie volte al direttore del teatro che come risposta mi ha mandato una diffida del suo avvocato a non parlare più col rettore a non telefonare più e a non intraprendere nessun discorso con enti locali che sarebbe considerato come diffamazione. Allora mi chiedo dopo 6 anni come si possa far smettere questo disagio che porta moglie e bambino a non riposare ne la notte ne il giorno (periodo nel quale si effettua prove degli spettacoli). Gli spettacoli vanno dalle 22 alle 24 e alle volte pure oltre, mi viene detto che la valutazione ARPAT non e più valida anche se le condizioni interne non sono cambiate in niente. Possibile che nessuno possa far terminare le emissioni che produce?
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La musica a tutto volume del disco bar 24.05.2009 Cortesi Amici, siamo una giovane coppia che abita nel centro storico di Cagliari e gestisce un bed and breakfast. Nel nostro stesso palazzo, esattamente due piani sotto la nostra casa, è stato aperto un locale che si definisce "caffè, sala da the, ristorante" ma che dal mese di maggio ha iniziato l'attività di vero e proprio disco bar con deejay all'aperto nelle notti del giovedì, venerdì e sabato a partire dalle ore 23/24. Ne segue un intasamento del traffico conseguente allo stazionamento di auto e svariate decine di avventori fuori del locale che concorrono con schiamazzi e strombazzamenti di clacson a rovinarci il riposo notturno. Abbiamo chiesto, prima al gestore d'interrompere tale molestia che ci troviamo a subire con i nostri ospiti che spesso partono la mattina successiva, ricevendo un'arrogante rifiuto, poi, l'intervento della Polizia Municipale che ha eseguito ben tre verbali. La Municipale ci ha anche confermato che la concessione del Comune prevede la diffusione esterna nel plateatico del locale, di musica "soft" sino le 24 con silenzio assoluto dopo tale orario sino alla chiusura obbligatoria alle 2. Assieme ad altri cittadini abitanti nel rione, abbiamo presentato un esposto al Comune allegando ben 30 firme! Ora, poiché la situazione continua: figuriamoci che appena i Vigili se ne vanno la "musica" viene riaccesa sino anche le 2:30, vorremmo sapere perché non vi sia stata ancora la chiusura o comunque l'interruzione dell'attività di questo locale, o forse c'è altro che possiamo fare? Grazie anticipatamente per la risposta, un cordiale saluto e complimenti per questo portale che ci è stato di notevole aiuto.
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Strada urbana con ciottolato 22.05.2009 Salve, da metà novembre scorso vivo a Mantova in una casa in affitto posizionata in una via abbastanza centrale parallela a una arteria di circonvallazione e alla Ferrovia. Stranamente queste due vie di traffico non nuocciono alla tollerabilità del rumore. La strada dove si trova la casa dove vivo però si. Trattasi di una strada con pavimentazione ciottolata, a senso unico ma con una corsia preferenziale in direzione opposta che dovrebbe essere utilizzata solo da mezzi pubblici, di soccorso e forze dell'ordine oltre che eventuali autorizzati (disabili, ecc..). I problemi di questa strada che ho segnalato più volte alla polizia locale sono i seguenti: 1) Anche se non posso verificare personalmente con strumenti "autorizzati" le macchine che passano nella corsia a senso unico vanno troppo veloci, se non per eccesso di velocità almeno per la pavimentazione stradale che essendo ciottolata provoca grandi rumori. Si tenga presente anche che non essendo asfaltata, la pavimentazione è abbastanza irregolare per cui sono presenti dossi e cunette che nel passaggio provocano anche rumore non solo per i ciottoli in se quanto per l'ondeggiamento del mezzo conseguente. 2) Talvolta pur essendo strada urbana si assiste ad auto che sorpassano a forte velocità anche se non consentito. 3) Si assiste anche, soprattutto nelle ore notturne, a macchine veramente al di sopra del limite poiché meno trafficata. 4) Gli autobus non sono esenti da questi discorsi sebbene usino la corsia a loro riservata, se non devono fermarsi alla fermata vicino a casa mia proseguono aumentando la velocità. Sottolineo che tali autobus sono di tipo vecchio cioè a gasolio, cosa che provoca ancora più rumore dovuto all'accelerazione. 5) Molto spesso il traffico è superiore al normale e si assiste ad un uso improprio o presunto tale della corsia preferenziale. Tale sospetto è stato confermato dalla polizia locale (vedi sotto nelle risposte ricevute). 6) In 2 punti di questa strada ci sono bidoni per immondizia e vetro/alluminio (equidistanti più o meno dalla mia abitazione circa 200 m) che vengono vuotati sempre a orari mattinieri che vanno dalle 5 alle 6. 7) Ogni mattina passa il mezzo di pulizia stradale che fa parecchio rumore nel pulire il ciottolato con le spazzole. 8) Dato l'elevato traffico e l'utilizzo di autobus a gasolio anziché elettrici l'inquinamento della via non è trascurabile e spesso ci costringe a chiudere le finestre con tutte le conseguenze del caso. Mi sembra di vivere in un bunker. Capisco d'inverno, ma ci stiamo avvicinando alla stagione estiva e non voglio morire soffocato! Si tenga presente anche che questa via si trova proprio parallela ad una arteria principale che a mio avviso sarebbe da utilizzare al posto della via in questione. La mia abitazione si trova affacciata a questa strada ed è al primo piano. Alle mie lamentele non ho mai ricevuto risposta da parte delle polizia locale. Solo quando ho inviato mail direttamente a sindaco, assessore della viabilità e assessore dei trasporti ho visto dalla sera stessa la presenza della polizia locale e tale presenza è durata dalla mattina (ore 8) alla sera (ore 7) per 10 giorni, tuttavia il loro compito è stato solo quello di controllare l'utilizzo della corsia preferenziale e parlando con loro sembra che abbiano fermato una media di 7/8 persone all'ora (si facciano i conti per il numero di ore e il numero di giorni...). Nessun provvedimento risolutorio è stato preso e ancora il problema persiste. Io, mia moglie e il mio bimbo di 3 anni non riusciamo più a riposare decentemente. Volevo sapere cosa potrei fare (controlli, solleciti, vie legali, ecc...) per poter avere una risposta da parte del comune/azienda dei trasporti/azienda di pulizia strade/polizia locale. Le mie proposte sono sempre state bocciate o rimaste inascoltate come la deviazione del traffico, la conversione della via in zona a traffico limitato, l'installazione di rallentatori, sebbene nella maggioranza dei casi siano stati ampiamente giustificati anche dal punto di vista logistico. Vi prego ditemi qualcosa di confortante perché stiamo a stento sopportando la situazione ed essendo appena trasferiti non abbiamo la possibilità economica di effettuare un altro trasloco.
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Clacson a Cavoretto 22.05.2009 Desidero segnalare una situazione che va via via peggiorando in Strada dei Ronchi a Torino, nel zona di Cavoretto. Gli automobilisti che transitano utilizzano costantemente e ripetutamente il clacson sin dalle primissime ore del mattino, nessuno ormai rispetta il divieto di utilizzare segnalatori acustici. Nella stagione calda è ancora peggio poiché uscendo all'aperto e tenendo aperte le finestre si sentono ovviamente ancora di più. Mi rendo conto che se le persone avessero più buon senso e rispetto non avrebbero la necessità di strombazzare per passare, basterebbe solo avere una attimo di pazienza...ma la situazione è alquanto insostenibile soprattutto se ci si volesse rilassare all'aria aperta in contemplazione dei soli suoni della natura!
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Un rumore di ignota origine 28.04.2009 Sono stato interpellato da una famiglia disperata perché ossessionata da mesi da un rumore all'interno della propria abitazione. Parlo di ossessione perché il rumore continuo, anche se di piccola intensità, è continuo, notte e giorno, 24 ore su 24, sempre con la stessa frequenza, sempre con lo stesso volume, di notte e di giorno. Certamente di giorno è fastidioso ma di notte, quando tutto il resto tace, si fa sentire di più e diventa insopportabile. Il livello è basso: c'è fra i loro amici chi lo sente, alcuni non sono riusciti a sentirlo ma per loro, che ormai non pensano ad altro, non è proprio più sopportabile. Mi hanno detto che potrebbero pensare anche di cambiare casa anche se l'hanno costruita da poco e ci abitano con i loro due bambini. Si tratta di un'abitazione monofamiliare con giardino nei quattro lati. Il rumore all'esterno non è percettibile ne è presente nelle villette circostanti. E' presente all'interno dell'abitazione, in modo percettibilmente uguale in tutte le stanze della casa, poste a piano terra e a primo piano; nella camera dei ragazzi hanno l'impressione di percepirlo un pò di più. Non varia anche isolando tutti gli impianti: staccando l'interruttore generale dell'impianto elettrico, chiudendo impianto del gas e dell'acqua che hanno contatori sulla recinzione esterna al giardino. Non ci sono impianti tecnologici pubblici se non all'esterno della recinzione esterna (illuminazione pubblica, acqua e gas). Non ci sono linee elettriche aeree; inoltre il rumore non è udibile se non all'interno della casa. Mi sto organizzando per effettuare di notte un'analisi in frequenza per cercare indizi sulla possibile natura della fonte ma è solo un tentativo. Mi rivolgo a tutti i destinatari della presente confidando in una indicazione circa la possibile fonte del rumore in questione e, eventualmente, una soluzione tecnologica. Cordialmente.
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I bambini che giocano al pallone 08.04.2009 Abito in una frazione di un paesino montano. Nella piazzetta davanti alla chiesa vicino alla mia casa giornalmente bambini giocano a pallone creando non poco disturbo essendo le case tutte intorno alla piazza. Il pallone crea un rimbombo molto fastidioso tanto che non si può stare ne con le finestre aperte ne chiuse, non si riesce neppure a sentire la tv. I bambini con altri giochi non danno nessun fastidio, solo quelli che giocano al pallone. E' possibile fare qualcosa?
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La vicina di casa camiciaia 04.04.2009 Forse è la seconda volta che vi scrivo. Il mio problema è una vicina di casa che fa la camiciaia, ha installato nel suo balcone un piccolo laboratorio di camicie, lavora conto terzi, tutta la settimana, compresa la domenica. Il rumore è terribile anche perché oltre al rumore ci sono le vibrazioni, usa una macchina professionale, ed il rumore è ad intermittenza, dalla mattina fino alla sera. Ho provato a parlare ma per tutta risposta mi ha preso a parolacce. Abito in una casa popolare e non c'è amministratore. Cosa posso fare?
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La musica della piadineria fa rimbombare l'appartamento 02.04.2009 Mia Mamma vive da 30 anni in un appartamento a Milano e da 15 anni che ha ristrutturato l'appartamento sostituendo infissi (doppi), tubazioni e pavimenti, ovviamente le solette sono ancora quelle del tipo vecchi a "cannette". E' da 2/3 anni che sotto di lei vi è una piadineria e solamente da 5/6 mesi a questa parte mia mamma sente un rimbombo di musica. Il negozio ha spostato le casse dell'impianto musicale da parete a soffitto creando un abbassamento e mettendoci queste casse della "radio" nel controsoffitto. La cosa "strana" è che non sempre e non con tutta la musica si sente il rimbombo, a mio avviso è il posizionamento delle casse, ma il titolare dell'attività nega il fatto che c'è qualcosa che non va e da della "pazza" o fantasiosa a mia mamma. L'amministratore dice che la prassi è lunga e sinceramente non so cosa intende. Cosa può fare mia mamma per non farsi venire l'esaurimento e per risolvere il problema?
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Vivere con la musica della sala fitness 26.03.2009 Vivo al primo piano in una palazzina. Sotto di me hanno aperto una palestra. In particolare hanno la sala fitness proprio sotto il mio soggiorno. Sistematicamente tra le 19 e le 21 (ma a volte anche oltre tale orario) fanno lezione e a me sembra di avere la musica direttamente in casa, specialmente i bassi che fanno rimbombare il pavimento. I tentativi di composizione bonaria a nulla sono valsi. Tra l'altro ho appurato che ha fatto solo un'insonorizzazione "fai da te", con comuni pannelli credo di polistirolo, senza alcuno studio. Che posso fare? Attendo con ansia qualche indicazione.
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Il bar sotto casa è diventato insopportabile 16.03.2009 Sotto al mio appartamento, vi è un bar che osserva il seguente orario 05.00-01.00. Al momento dell'apertura e chiusura con l'innalzamento delle varie serrande in ferro che vengono battute in modo violento sulla struttura dell'edificio causando grosso spavento ai bambini che hanno la camera proprio sopra le serrande. Inoltre, dopo le ore 22.00, l'uso del gioco del biliardo causa fastidiosi rumori e gli avventori presenti all'interno, ubriachi, provocano schiamazzi e forti urla. Nell'ultimo periodo mi sono accorta di essere molto nervosa, avere repentini cambi d'umore, tachicardia, vuoti di stomaco, in particolare quando si avvicinano le ore 22.30. Faccio presente che i vicini che sono conoscenti, amici, parenti e cugini vari del gestore e del proprietario del bar, inspiegabilmente non accusano nessun disturbo da parte del locale e dunque mi ritrovo la sola ad accusare . Parlando con un pubblico ufficiale, mi è stato sconsigliato di rivolgermi ad un legale per tutelare e difendere i miei diritti in quanto l'iter sarebbe molto lungo e costoso e, probabilmente, con causa persa. Per quanto sopra esposto chiedo un Vostro consiglio, visti i suddetti elementi, con un buon legale specializzato nel problema avrei possibilità di "GIUSTIZIA"? Vi ringrazio anticipatamente e attendo fiducioso una Vostra risposta.
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Quando l'attività di un bar è fuori controllo 09.03.2009 Da circa un anno abito sopra un bar che osserva il seguente orario 05.00-01.00, senza riposo settimanale. I clienti del locale dopo le ore 22.30 iniziano la danza con forti urla e schiamazzi senza nessuna educazione e rispetto per il prossimo, inoltre al momento dell'apertura e della chiusura del locale le serrande (che sono cinque) provocano grossi urti alla struttura dell'edificio causando disturbo e spavento in particolare ai bambini che si trovano proprio con la camera sopra due delle serrande, considerando che le stesse vengono chiuse a distanza di orario fra di loro (Esempio: due alle 23.00 una alle 24.00 e le altre due al momento della chiusura totale del locale). Contattato il proprietario (che non è il gestore del bar) facendogli presente il problema, lo stesso mi assicurava che in primavera doveva eseguire dei lavori e che interveniva anche sulle serrande. Se in quel periodo il problema non mi fosse risolto, chiedo gentilmente un consiglio come potrei regolarmi per poter porre fine a questo incubo. Nell'ultimo periodo sto accusando dei problemi di salute: nel momento che sento i suddetti rumori, attacchi di panico, forti vuoti di stomaco, stati d'ansia e il cuore a mille. Sto cercando un Bravo legale (in Firenze) che si occupi principalmente di questi problemi per potermi rivolgere per una eventuale azione legale ma finora con esito negativo. Nel ringraziarvi per la vostra disponibilità e collaborazione nel consigliare e aiutare persone con questi grossi problemi vi saluto cordialmente.
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Il Gran Premio di F1 di Monza non avrà più problemi di rumore 03.03.2009 È stato approvato infatti dal Parlamento un emendamento al decreto ambiente del Ministro Prestigiacomo, che modifica la disciplina sulle emissioni rumorose. Negli scorsi anni molti residenti nelle vicinanze dell’ autodromo di Monza avevano avviato azioni legali per l’eccessivo rumore proprio durante le gare. Nel nuovo testo di legge si dice che “le emissioni acustiche andranno valutate tenendo conto delle priorità della destinazione d’uso” della fonte da cui provengono. La norma sarà dunque applicata anche a impianti industriali e di altro genere. “È stato risolto definitivamente il problema non solo dell’autodromo di Monza ma anche degli altri impianti sportivi di tuta Italia” ha detto il deputato della Lega Nord Paolo Grimoldi che insieme al senatore Cesarini Monti è stato presentatore della proposta. Ho trovato sul quotidiano "La Repubblica" questo breve articolo. Vorrei un giudizio sulle possibilità che restano ai cittadini di difendersi contro i rumori.
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Vivere Vicino alla FI-PI-LI 25.02.2009 La nostra abitazione fa parte di una lottizzazione con concessione edilizia del 1998 che comprende circa altri 40 appartamenti. Le abitazioni si trovano adiacenti alla FI-PI-LI, strada di Grande Comunicazione che collega Firenze a Livorno. Il motivo di questa lettera nasce proprio dal disagio che il rumore, per la vicinanza (circa 50 mt) alla S.G.C, genera alle nostre abitazioni. Le costruzioni sono state ultimate ormai da un bel po’ di anni e mi domando come mai non è stato ancora messo in regola l’inquinamento acustico. Circa 1 anno fa abbiamo preso contatti con la Regione Toscana, richiedendo informazioni per l’installazione di barriere fonoassorbenti (in effetti si tratterebbe di sanare un tratto di strada che sarà a malapena 40 mt), ma senza alcun esito e o risposta concreta. In effetti ci è stato risposto con un elenco di leggi e decreti che regolano il risanamento acustico della regione Toscana ecc..ecc.. e ci è stato anche detto che per l’anno 2008 sarebbero stati stanziati dei fondi proprio per il risanamento acustico della zona. Non avendo avuto risposte concrete dalla Regione abbiamo preso contatto anche con ARPAT Toscana, ci hanno ascoltato, ma ci è stato detto che non è possibile che ci sia così tanto rumore in quella zona, dal momento che era stata monitorata con alcuni rilevamenti a CAMPIONE, e quindi loro non potevano fare molto.
Infine abbiamo preso contatti (e-mail) direttamente con il
presidente della Provincia Toscana, il quale si è informato sulla questione
e in effetti ci ha confermato quanto avevamo già saputo e in più ci ha detto
che la Regione ha stanziato dei fondi ma che la nostra zona è in priorità
bassa e l'intervento non è previsto né per il 2009 né per il 2010. L'unico
modo per far cambiare idea alla Regione è far fare un rilevamento
dell'inquinamento acustico in loco e dimostrare che i numeri che
risulteranno non sono sicuramente quelli dichiarati da Arpat nella
graduatoria, risultanti infatti da soli rilevamenti a campione. Posso
garantire che il rumore dei tir è veramente costante Come possiamo fare per richiedere un rilevamento dell'inquinamento acustico? Dobbiamo andare per vie legali? E poi chi di chi è la responsabilità della Regione o della Provincia? Vi ringrazio in anticipo per i consigli e le informazioni che mi invierete.
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Lo strano corso della Giustizia 21.02.2009 Vorrei far conoscere la mia esperienza personale in relazione alla giurisprudenza che pone forti interrogativi sulla tutela dei cittadini dall'inquinamento acustico che l'orientamento della magistratura ha da sempre in passato accordato. Mi piacerebbe conoscere l'opinione del dott. Marcello Brugola. Due sentenze di primo grado che mi riguardano sono state decise del Tribunale di Parma da un giovane giudice di prima nomina, tale Ulisse Forziati. Nel merito: 1° Sentenza: Dall'anno 2000 al 2002 due bar distanti fra loro circa 50 mt. hanno ottenuto licenze per piano bar pomeriggio e sera per 5 mesi continuativi suonando costantemente sopra i limiti imposti. Di conseguenza abbiamo ottenuto 12 verbali Arpa con gli abusi accertati a cui sono seguite a carico dei bar 9 sanzioni amministrative, 3 diffide all'adeguamento dei limiti e 5 sospensioni della licenza, con abusi accertati da Arpa quali la rimozione di limitatori di potenza ed organizzazione di schiamazzi per alterare la determinazione del rumore di fondo da parte dei baristi. Purtroppo continuando negli anni l'intollerabile disturbo mi sono rivolto alla magistratura per tutelare i diritti della mia famiglia e, sulla base delle prove sopra indicate, il Tribunale di Parma nel 2002 ha emesso un'ordinanza di cessazione immediata della audizioni musicali ex art. 700 poiché eccedenti la normale tollerabilità, confermandola qualche mese dopo dal Collegio Magistrati di Parma con dovizia di particolari. Successivamente la causa civile è andata avanti ed il Giudice ha nominato una CTU per quantificare il danno che avevamo subito e che in effetti è stato valutato. Con il passare del tempo, però, il destino ha voluto che vi sia stato un avvicendamento in questo tribunale e la decisine di primo grado del nuovo giovane giudice è andata incredibilmente a nostro sfavore. Infatti si sostiene che noi avremmo dovuto, per ottenere la liquidazione del danno, domostrare con fonometrie Arpa il superamento dei limiti per ogni serata dei 5 mesi licenziati!!!! Va detto che, fra gli atti del processo, sono presenti ben due lettere Arpa in cui si afferma che il massimo di interventi da parte loro era di 2 all'anno, quindi un privato cittadino, come il nostro caso che chiedevamo più fonometrie, è impossibilitato ad ottenerle stante che Arpa, organo di legge proposto, non le effettua. In breve, non 1 ma 12 verbali Arpa, abusi conclamati dei bar, tra cui suonare senza licenza persino al di fuori dei 5 mesi continuativi di licenza,costante e sistematico superamento dei limiti,quattro giudici dello stesso Tribunale di Parma che hanno valutato questi stessi fatti in maniera opposta come è logico pensare rispetto al completo diniego del diritto alla quiete in ambiente abitativo che questo giovane giudice ha sentenziato.
Ma, se mai fosse possibile, la seconda è, a mio avviso, ancora più allucinante: 2° Sentenza: Nel 2002 e 2003 di fronte alla mia abitazione in centro città, oltre ai bar sopraccitati, un'altra società oggi posta in liquidazione, ha organizzato alcuni spettacoli rumorosi per circa un mese in tutto. Anche in questo caso il volume era insostenibile al punto che anche negozianti della zona si erano lamentati con lettere al comune, visto che una di queste manifestazioni è durata 16 giorni per 14 ore al giorno. Abbiamo anche in questo caso ottenuto dei rilievi fonometrici Arpa che hanno evidenziato una pressione sonora che arrivava fino ad 80 dB(A) a filo di facciata e superava dai 6 a 10 volte la normale tollerabilità. Tutto ciò è stato verbalizzato. Ci siamo, anche in questo caso, rivolti alla magistratura per tutelare i nostri diritti chiedendo esclusivamente la protezione per legge all'interno delle nostre abitazioni. Ebbene, lo stesso giudice del caso precedente, ha ammesso e citato in sentenza gli abusi commessi a nostro sfavore con tanto di verbali Arpa inconfutabili, però ha affermato che per essere intollerabili le immissioni non devono solo superare i limiti, come in effetti è stato e nettamente, ma devono durare nel tempo e dato che queste licenze erano di soli 30 giorni in tutto, secondo lui non abbiamo diritto ad alcuna tutela al punto che abbiamo perso la causa e siamo stati condannati al pagamento delle spese!!! Per questo giudice il fatto che la mia famiglia, fra le altre, abbia subito per 16 giorni dalle 10 di mattina a mezzanotte delle immissioni acustiche in casa di quasi 70 dB(A) non comporta alcun abuso da parte di chi le ha prodotte, anzi l'errore è stato mio che, a fronte di verbali ufficiali di superamento dei limiti di legge, ne ho chiesto la reale applicazione. A questo punto mi chiedo che senso abbiano le fonometrie. Queste dovrebbero servire a certificare un dato tecnico incontrovertibile e se questo supera quanto afferma il legislatore, chi deve applicare la legge non fa altro che sanzionare il trasgressore. Ebbene questo giudice afferma con questa sentenza l'esatto contrario e chi ne subisce le conseguenze siamo noi cittadini che a questo punto non abbiamo nessuna tutela su cui contare. Sono in grado di produrre l'intera documentazione relativa a quanto ho affermato. Ringrazio per l'attenzione.
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Il pianoforte del vicino 13.02.2009 Gentile Redazione, i miei più sinceri complimenti per queste pagine web, per un argomento tanto importante quanto spesso, purtroppo, sottovalutato. Dunque, ho un vicino che suona il pianoforte di mestiere e nonostante abbiamo entrambi due terratetti (il suo è anche più grande del mio e posto in angolo) questi si rifiuta di prendere provvedimenti per insonorizzare il suo piano, e non ne vuole sapere neanche di allontanarlo dalla parete confinante. Dice di aver già fatto un insonorizzazione, ma a me non sembra affatto sufficiente dal momento che è percepibile praticamente ovunque, su tre piani. Non che il rumore sia assordante, ma rappresenta comunque una fonte di disturbo dal momento che mediamente viene prodotto per più di otto ore al giorno fino alle otto di sera e a volte nel primo pomeriggio, quando vorrei riposare. Dopo qualche inconcludente sfuriata, ho pensato di chiamare l'ARPA, ma mi hanno detto che non si occupano di queste questioni private. Ora, vorrei sapere se ci fosse qualche possibile soluzione al mio problema prima di ricorrere a un giudice di pace. Probabilmente il mio vicino supera di più di 3 decibel i rumori esterni, e da qualche parte ho letto che questo limite per legge non può essere superato. E ancora: in caso dovessi per forza ricorrere all'avvocato, avrei qualche possibilità di riuscita?
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Le novità normative in materia di requisiti acustici degli edifici 08.02.2009 Dott. Brugola, siamo un gruppo di condomini e abitiamo in un condominio di nuova costruzione consegnato nel luglio 2007, a maggioranza proprietari tranne 3 unità abitative ancora in possesso del costruttore. Sono stati eseguiti degli accertamenti da parte di tecnici sia di parte del costruttore che nostra. I parametri consentiti dalla legge sono stati ampiamente superati a detta di entrambi. Siamo venuti a sapere tramite un architetto che sta per essere approvato un nuovo decreto legge, il quale andrà a sospendere tutte le sanzioni e provvedimenti a carico dei costruttori. Le risulta che tale decreto sia in atto? Se sì, possiamo fare qualcosa per poterci tutelare nei confronti del costruttore in modo tale che adempi ai suoi doveri? Premetto che il condominio non ha mai dichiarato di volersi far liquidare il danno ma vuole che il costruttore faccia interventi in modo tale che possa garantirne i risultati in qualità di isolamento acustico. Nell'attesa di una sua risposta le porgiamo i nostri saluti più cordiali saluti.
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Quali azioni possono essere intraprese per sanare il disturbo lamentato da un asilo? 07.02.2009 L'asilo nido frequentato da mia figlia (privato ma convenzionato col Comune) si affaccia su una strada di quartiere che da un paio di anni a questa parte, a causa dell'istituzione di un senso unico su una delle principali vie di accesso alla città, è divenuta una delle principali vie di uscita dalla città. L'asilo è al primo piano di una palazzina con giardino, e durante la bella stagione ovviamente i bambini giocano in giardino. Peccato che il muretto perimetrale del giardino confini direttamente con questa strada divenuta ormai sovraccarica di traffico (con relative emissioni di smog oltre che di rumore). Dal momento che l'asilo era preesistente alla deviazione di traffico che ha causato l'aumento del rumore e dello smog, quali sono gli adempimenti di legge che il Comune avrebbe dovuto mettere in atto per tutelare l'asilo nido? Conviene pretendere l'installazione delle barriere antirumore (che però non risolverebbero il problema smog) oppure si può chiedere una deviazione del traffico su una parallela (ve ne è una idonea, più larga e meno vicina ad abitazioni)? E se il luogo è divenuto irrimediabilmente inidoneo ad ospitare l'asilo, esiste un diritto al risarcimento del danno o al trasferimento in altra sede? E' possibile minacciare una richiesta di danni fisici per l'esposizione quotidiana dei bambini al rumore oltre i limiti?
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La verifica del limite differenziale 31.01.2009 Premesso che vivo in una zona a prevalenza industriale, da gennaio l'azienda che confina con la mia abitazione ha installato un altro impianto di condizionamento a pompa di calore che funziona durante tutto l'arco della giornata sabato e domenica inclusi. Ho telefonato in comune per presentare un esposto e per ora ho ottenuto che l'impianto venga spenta durante le ore notturne perché non rispettava i limiti differenziali, mentre durante il giorno in base alla perizia fonometrica fatta da un tecnico dell'azienda dicono che risulta a norma. In realtà durante le ore lavorative avendo altre aziende confinanti che hanno installato impianti di aspirazione piuttosto rumorosi il condizionatore forse rispetta i limiti differenziali cosa che non accade certamente durante i fine settimana quando tutte le aziende sono chiuse e quindi godiamo di una grande tranquillità. Ho richiesto un intervento di Arpa anche perché durante il periodo estivo l'azienda mette in funzione un altro condizionatore. Chiedevo se Arpa durante i controlli considera anche se l'impianto rimane acceso nei week-end.
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Un caso da incubo 19.01.2009 Vivo da qualche mese in un contesto che racchiuderebbe a mio avviso tutta una serie di abusi che hanno reso la nostra sopravvivenza un caso da incubo. Noi abbiamo acquistato casa inserita in un borgo formato da due palazzine adiacenti divise da una piazzetta comune, in una delle due palazzine e contenuto un bar. Premettendo che i costruttori, i proprietari del 70% del condominio, gestori e proprietari del bar sono la stessa cosa si verifica quanto segue: Orari insubordinati a qualsiasi regolamento comunale o condominiale che sia; Musica utilizzata senza rispetto alcuno; Gli avventori ubriachi che urlano a tutte le ore interni ed esterni; Tre calcetti Balilla esterni da impazzire ad ogni ora; Occupazione della piazzetta a scopo di lucro con concerti e banchetti; Abbiamo informato il Sindaco tramite l'invio di tre lettere raccomandate, abbiamo inviato una lettera raccomandata ai gestori del bar intimando un'azione legale previa rimozione dei calcio balilla. Nel primo caso indifferenza totale, nel secondo di tutta risposta volume e feste aumentate. Ho gia trasferito il tutto al nostro legale, ma nel frattempo vista, data la sua esperienza volevo qualche consiglio per un'azione da privato cittadino nei confronti del sindaco e Amministrazione.
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A Perugia un nuovo minimetrò, ma che rumore! Parte seconda 01.01.2009 Ho letto ed apprezzato sia la mail della signora Silvana Giuli del 28.11.2008, sia le sua risposta del 18.12.2008, particolarmente interessante là dove ha suggerito i percorsi da intraprendere a difesa delle emissioni sonore del minimetrò di Perugia. Per ora, come Ella ha appreso, un gruppo di cittadini ha fatto ricorso al TAR contro una zonizzazione del territorio che ha avuto come unico obiettivo quello di legalizzare emissioni sonore (quelle del minimetrò) fuori dalla grazia di Dio, senza peraltro riuscirci appieno dal momento che, di notte, esse superano abbondantemente il limite dei 55 dB(A). Uno dei punti del ricorso al TAR ha riguardato la non applicazione, nel PZA del territorio, del criterio differenziale. Il Comune di Perugia ritiene infatti che il minimetrò, denominato più correttamente impianto di risalita a fune, anche se non rientra nella elencazione dei mezzi di trasporto di cui all'art. 2, comma c) della Legge 26 ottobre 1995, n. 447, è pur sempre una infrastruttura viaria e, in quanto tale, non si applicherebbe il suddetto criterio differenziale, proprio in virtù dell'art. 4 della stessa Legge n. 447/1995. I Ricorrenti ritengono invece come l'applicazione o meno del criterio differenziale derivi da come si caratterizzano le emissioni sonore stesse. Nel caso delle infrastrutture elencate nella Legge n. 447/1995, le emissioni sonore sono infatti contraddistinte da brevi periodi, anche se di forte intensità, mentre , nel caso dell'impianto a fune, si ha una emissione sonora continua( non meno di 14 ore/giorno) che rende legittima l'applicazione del criterio differenziale. La posta in gioco è alta perché, con il criterio differenziale, il minimetrò diventerebbe irrecuperabile acusticamente, se non a prezzo di importanti e costose opere di bonifica. Anche se Ella, nella sua risposta alla signora Giuli, ha richiamato chiaramente la necessità di rispetto del criterio differenziale, la pregherei di voler dare il suo parere in merito ai due modi di vedere delle parti, ovvero la non applicazione del criterio differenziale per il Comune, la sua applicazione invece per i ricorrenti. Cordialmente e grazie in anticipo per il contributo che potrà dare.
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I problemi di coloro che vivono vicino ad una strada 29.12.2008 Da qualche mese mi sono trasferito con la famiglia in un appartamento che si trova a pochi metri (circa 4-5) da una strada urbana in salita che collega la città di Trento ad un paese vicino. Nonostante vi sia il limite dei 50 km/h, e vi sia anche un passaggio pedonale proprio di fronte alla mia palazzina, tutti i veicoli (automobili, autobus, moto, trattori, ecc.) transitano regolarmente a velocità oltre il limite, e soprattutto in salita utilizzano marce basse (2a e 3a) con relativo aumento del rumore. Dalle 6 del mattino alle 9 di sera è impossibile tenere le finestre aperte per il rumore causato dal continuo passaggio dei veicoli. Nelle ore di punta, soprattutto al mattino, si formano code con un aumento dell’ inquinamento da gas di scarico che si percepisce all’olfatto. La notte i veicoli trovano la strada libera e passano ad alta velocità, ed il rumore aumenta. Anche con le finestre chiuse il rumore è snervante. Stiamo pensando di installare finestre antirumore ma siamo in affitto ed il proprietario della casa non è disposto a contribuire. Questa primavera dovremo sicuramente installare l’aria condizionata, sempre a spese nostre, altrimenti sarà impossibile resistere. La palazzina é stata costruita 25 anni fa, prima che la strada venisse sistemata definitivamente dal Comune ed adibita ad arteria di comunicazione. In ogni caso il traffico in quegli anni era una frazione dell’attuale. Esiste una legge che ci permetta di richiedere al Comune l’installazione di barriere antirumore?
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Le esercitazioni dei complessini musicali hanno i suoi problemi 28.12.2008 Alla redazione volevo gentilmente illustrare un problema, che da un anno mi tormenta e non c'è modo di uscirne fuori! La mia situazione è la seguente. A 10 metri da casa mia c'è una vecchia struttura che per decenni è stata utilizzata come Asilo,ed è di proprietà del Comune. Attualmente, tale struttura è abbandonata! Sennonché il Sindaco, ha avuto la brillante idea di dare la disponibilità (a parole e sapendo che non è lecito per tanti motivi da me illustrati di seguito!) a 5 persone, componenti un "gruppo musicale", di recarsi presso questo stabilimento tutte le volte che hanno bisogno di fare le cosiddette "prove prima di esibirsi"! Premetto che: 1) E' stato accertato che questo stabilimento non è idoneo allo svolgimento di tale attività, in quanto non dispone dei requisiti previsti dalla legge in materia di Inquinamento acustico, venendo a mancare elementi fondamentali quali l'impianto di insonorizzazione ecc... 2) Queste persone non hanno mai chiesto e ottenuto il nulla osta dalla SIAE per avere il permesso di suonare fino alla Mezzanotte (24:00), ed ancora non possiedono l'autorizzazione scritta del Sindaco per poter usufruire del locale. 3) Queste 5 persone, per 3 volte a settimana si recano nello stabilimento per provare, oltrepassando l'ora prevista dalla legge (le 22:00), finendo verso la mezzanotte (24:00). Nonostante i continui reclami rivolti al Sindaco in primis, passando per il Gruppo musicale e finendo con le Guardie comunali (vigili), a distanza di un anno le cose nono sono cambiate. Vi scrivo affinché mi possiate aiutare, dicendomi come devo agire! C'è un rimedio a tutto ciò, posso evitare di denunciare il Sindaco, e se decidessi di farlo a che cosa vado incontro? C'è un'alternativa? Attendo con ansia notizie dall'esperto.
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Vivere vicino ad un cementificio 24.12.2008
Gentile redazione, sono residente da più di un anno nel
comune di Cittiglio, provincia di Varese. La mia abitazione si trova a circa 800 metri dallo stabilimento Colacem del comune di Caravate (un cementificio). Il cementificio in questione emette un rumore molto forte 24 ore su 24 per 365 giorni all'anno, rumore che mi impedisce, come anche a molti altri, di poter dormire senza l'uso di tappi per le orecchie o sonniferi. La mia vita è decisamente peggiorata per questo pesante problema. Non trovo possibile che una tale situazione debba andare avanti senza che nessuno "alzi la voce". A questo punto cosa dovrei fare? a quali organismi rivolgermi? in che modo? Purtroppo l'amministrazione non si dimostra molto propensa ad affrontare il problema, ovviamente ben noto. Grazie per la cortese attenzione e attendo fiducioso una riposta in merito a questa questione.
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Quando la valutazione del consulente tecnico del Tribunale compromette l'esito di un contenzioso 10.12.2008 Gentile redazione, premesso che mi trovo in una ingiusta situazione, che prima di attivare la tutela Giudiziaria facevo esperire una consulenza tecnica di parte (C.T.P.) con il risultato del supero sia dei criteri differenziali che comparativi, e oggi ho "vinto" una consulenza tecnica d'ufficio (C.T.U.) nella quale la determinazione della liceità dell'immissione è stata valutata rilevando LAF95 per il fondo e LA95 per l'immissione, ma ignorando le componenti tonali rilevate (ISO 1996 e o la ISO 266 anche la 2003 seppur modifichi le isotoniche prevedono tutte e sempre la penalizzazione per le componenti tonali), con il risultato, assurdo, che il C.T.U. esprima secondo il criterio differenziale il supero dei limiti con la rilevazione delle componenti tonali, ma invece secondo la tollerabilità (moncata delle tonali) vi sia il rispetto. Ora mi ritrovo, cornuto e mazziato, con il ricorso 700 c.p.c. respinto, condanna alle spese della parte resistente, oltre alle mie spese e legali, C.T.P. e C.T.U., e con il mio bel rumore nella camera da letto, prospettiva ricorso in cassazione (il ricorso per altri motivi giuridici è stato deciso in sede di reclamo al tribunale), o insonorizzare la stanza. La protesta è, che essendo il C.T.U. non un novellino (e non faccio nomi in quanto C.T.U. e C.T.P. sono personaggi più o meno noti nel vostro ambiente scientifico), emergerebbe che l'utilizzo di questa tollerabilità "moncata" sia strumentale al fine di far provocare una pronuncia in cassazione che specifici in dettaglio i criteri da seguire o opti per l omologazione civilistica delle norme amministrative o quant'altro: tutto ciò è IMMORALE, che avvenga a spese di chi subisca immissione rumorose, per affermare correnti di pensiero o quant'altro, tali questioni vanno risolte nelle sedi della comunità scientifica e non a spese dei cittadini nei processi, il C.T.U. percepisce i compensi (e non sono pochi) ed ha il dovere etico morale di assicurare la certezza delle metodologie di rilevamento in ossequio alla certezza del diritto dato il nesso diretto tra risultanze della C.T.U. ed esito del contenzioso, almeno tali guerre se dovete farle evitatele almeno nei procedimenti ex 700 c.p.c., il consolidamento lo si fa nelle corti di merito e non in Cassazione che non è il legislatore, avete consolidato voi le metodologie nelle corti di merito non è che la Cassazione si sia inventata la normale tollerabilità basandosi sulla ISO 1996 autonomamente. Ora visto che, sono stato strumentalizzato per motivi a me estranei, se almeno forniate supporto tecnico-scientifico (cosa vado a scrivere nel ricorso per far capire ai Giudici di Cassazione una intera metodologia tecnica sottostante al criterio di tollerabilità, e che tale ricorso non sia un semplice tentativo pretestuoso solo perché "non piace " il risultato, come spiego componenti tonali distanze di frequenze-curve isotoniche, col rischio che me lo dichiarino inammissibile, visto che devo motivare il ricorso per falsa applicazione dell'art. 844 c.c.) e contributo alle spese del ricorso in cassazione, che si può perdere comportando la condanna alle spese.
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A Perugia un nuovo minimetrò, ma che rumore! 28.11.2008 Abito con la mia famiglia a Perugia, dove il 29 gennaio è stato inaugurato un "nuovo" mezzo di trasporto: il cosiddetto minimetrò. Si tratta di un impianto a fune che trasporta delle navette e che funziona dalle sette di mattina alle nove di sera. Fin dall'inizio, anzi già da prima della sua inaugurazione, il problema del rumore è stato il principale problema di questo mezzo di trasporto che attraversa una parte della città, ma la nostra amministrazione non ha mai posto un efficace rimedio nonostante esposti, denunce al Noe e proteste varie. Il problema, in effetti, è per chi come noi abita lungo il percorso. Già da un'ora prima dell'apertura e un'ora prima della chiusura siamo sottoposti ad un rumore continuo e monotono causato dallo scorrere della fune e che entra nelle nostre case sfiorando continuamente i limiti consentiti. Veramente i limiti consentiti sono superati almeno 5 volte ogni due minuti dall'arrivo e dalle partenze delle navette nella stazione (vedi Arpa Umbria). Non solo, i lavori di manutenzione avvengono sempre di notte spesso ad impianto acceso per cui veniamo continuamente svegliati. La domanda è: che fare? Veramente il Comune una soluzione l'ha trovata nel luglio scorso: non riuscendo ad abbattere il rumore ha approvato un piano di zonizzazione in cui attribuisce alle zone attigue al percorso una "fascia superiore" (la quarta per l'esattezza) ignorando persino la presenza di scuole e decidendo che per noi, che abitiamo lungo la linea del minimetrò, non vale la norma relativa ai livelli differenziali. Mentre le azioni legali (come il ricorso al TAR contro il piano di zonizzazione acustica fatto da un Comitato di cittadini) continuano, io continuo a vivere nella mia casa come in una specie di incubo. Questo rumore, del tutto identico a quello di una funivia, mi impedisce di rilassarmi, di riposare e di concentrarmi. Quando sono stanca vorrei non dover far ritorno a casa (casa mia!!). Ora, dopo un certo periodo che vivo questo grande disagio, comincio a svegliarmi di notte e a sentire il rumore dell'impianto che funziona anche se è spento, come una specie di persecuzione. Comincio ad essere disperata!! Posso fare qualche cosa a livello individuare ed esigere un risarcimento? In questo momento, un risarcimento per me è quello di avere a disposizione una casa come quella di prima, dove regnava il silenzio, dove arrivavano sì dei rumori (si tratta sempre di una città) ma non così insidiosi e fastidiosi.
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Accertamento dell'ARPA preannunciato al controllato 15.11.2008 Gentilissimo Dottore, abitiamo accanto a un ristorante, bar che ha aperto circa un anno fa. All'inizio tutto bene, poi è iniziata un'attività di feste con musica altissima prodotta da un DJ, senza il minimo rispetto di orari, con il coinvolgimento fuori dal locale di un gran numero di giovani chiassosi fino a tarda notte, le 2 e anche oltre. Questi eventi sono occasionali, 2 3 o 4 volte al mese nei fine settimana ma sono pesantissimi. Dopo un'estate insopportabile si è attivata una raccolta di firme indirizzata al sindaco e diverse autorità che ha avuto come esito un colloquio in comune con i responsabili del ristorante bar che avverrà nei prossimi giorni e un controllo dell'ARPA, anche questo immagino che sarà effettuato prossimamente. Il controllo dell'ARPA è stato preannunciato tramite una comunicazione a diverse autorità, al capolista della raccolta firme e anche al gestore del ristorante, bar. Il gestore del bar naturalmente, avvisato del futuro accertamento dell'ARPA ha già provveduto a ridurre il volume della musica, apporre cartelli invitando i clienti a non disturbare e non sostare davanti al locale. Certamente in queste condizioni il controllo dell'ARPA accerterà che il locale non produce alcun disturbo e che l'attività si svolge nel rispetto delle regole. Ci domandiamo che senso abbia fare l'accertamento di un'attività che produce disturbo con musica, il cui volume può essere alzato e abbassato in qualsiasi momento, avvisando il responsabile in pompa magna dell'imminente accertamento. E' una normale prassi?
...una precisazione Ho preso visione della lettera e l'avviso al controllato è in realtà una comunicazione che il Comune (non l'ARPA ) ha inviato a tutti gli interessati, compreso il controllato, comunicando l'avvio del procedimento da parte dell'ARPA, ai sensi della legge 241/90, quindi un'azione sicuramente pertinente.
L'ARPA, che si è messa già in contatto con diverse persone
firmatarie dell'esposto, con grande tempismo, interverrà a sorpresa su
richiesta del capolista in qualsiasi momento, anche tra qualche tempo, visto
che il controllato, messo sull'avviso, ha già provveduto a limitare il
disturbo. Devo sottolineare la grande professionalità e sensibilità al problema da parte dell'ARPA.
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Vivere vicino ad un discount 06.11.2008 Da circa 1 anno è nato un discount davanti a casa mia. Il mio problema è il continuo e improvviso rumore provocato dal lancio delle pedane a terra. Dopo l'invito a poggiarle delicatamente il risultato è stato un notevole peggioramento della situazione. Vorrei aggiungere che non posso più spalancare la porta della mia stanza perché come visuale ho i clienti del supermercato che fanno la spesa (dal momento che la loro porta di vetro del retro si affaccia proprio di fronte alla mia porta). Lavoro di sera, la mattina vado a scuola e di pomeriggio non posso più dormire; e non potendo più aprire la porta posso utilizzare soltanto la luce elettrica in pieno giorno. E' possibile che non esista nessun tipo di tutela?
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Van bene le misure, ma quando ai fatti 03.11.2008 Scrivo in merito al rumore emesso dalle macchine di trattamento aria poste sul tetto di un edificio costruito di recente nella città di Brescia e impiegato come centro fitness. I rumori emessi sono continui per tutto l'arco della giornata 06.00:22.00 Sabato e Domenica inclusi. Le prime misurazioni del Comune di Brescia, Ufficio Ambiente ed ecologia, hanno rilevato un valore di 49 dBA. Queste misurazioni sono state subito contestate in quanto non eseguite correttamente. Una seconda misurazione effettuata dalla società che ha installato le macchine, ha rilevato ~53 dBA. Presente alla seconda misurazione c'era anche il Responsabile dell'Ufficio Ambiente ed ecologia del comune di Brescia il quale ha dichiarato di voler aprire una nuova procedura di accertamento. Dopo 20 giorni dalla presentazione di un nuovo esposto, nonostante numerosi solleciti, il Comune non ha ancora programmato la nuova misurazione affermando di aver già comunicato al soggetto disturbante di provvedere alla messa in norma ritenendo questa richiesta esaustiva. E' dunque lecito pretendere che il Comune effettui una nuova misura che accerti l'attuale stato ambientale ed eventualmente chiedere che venga emessa una ordinanza al fine di mettere gli impianti in condizione di accettabilità? Così come, è corretto che il Comune di Brescia a fronte di un esposto, non intervenga con misurazioni proprie ufficiali?
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Il tempo passa ma la situazione non cambia 20.10.2008 Gentile dottore, ho letto numerose lettere che descrivono casi simile a quello che sto vivendo. Disturbata da anni dai motori dei refrigeratori del negozio attiguo alla mia abitazione, in data 4 aprile 2008 ho fatto un esposto al Comune in cui vivo. Le garantisco che da sempre ho cercato un dialogo con i negozianti in questione, senza ottenere il benché minimo risultato. Ho ricevuto la visita dell'ARPA in data 2 luglio 2008 ed i rilievi fonometrici hanno rilevato un eccesso di rumore di ben 12 dB. Il Comune ha redatto un'ordinanza imponendo una bonifica da effettuarsi entro il 30 settembre 2008 (come vede i tempi si sono dilatati di molto). Ad oggi, 20 ottobre 2008, non è stata messa in atto nessuna opera di bonifica ed il Comune mi risponde che si deve aspettare un ulteriore controllo dell'ARPA in presenza dell'avvocato dei signori negozianti, che continuano indisturbati la loro attività. Vorrei solo sapere per quanto tempo io debba ancora aspettare di risolvere il problema. Il mio rammarico è che una situazione verificata da un organo competente come "fuori legge" rimanga inalterata e che non venga effettuato nessun intervento per porre fine ad un inferno continuo. La ringrazio per la sua gentilezza.
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Una situazione davvero insopportabile 06.10.2008 Sono una disabile, affetta da malattia grave e cronica. Da dicembre mi sono trasferita in una casa, in cui il piano terra è di facilissimo accesso per me, in quanto è sullo stesso piano della strada. Ho scelto di acquistare questa casa anche perché è dotata di una veranda che mi permette di stare un po' fuori, visto che sono sempre in casa. Non ho fatto i conti però con il "vicinato". Infatti davanti la mia abitazione, dall'altro lato della strada, vi sono due falegnamerie. Mi avevano detto che stavano per chiudere, perché entrambi i proprietari sono in pensione, invece lavorano tutto il giorno dalla mattina alla sera, anche fino alle 20.00, facendo rumori assordanti tutto il giorno, emettendo polveri irrespirabili. Neanche nel mese di agosto si sono fermati dal lavorare ed anche l'estate l'ho passata chiusa nelle mie quattro mura domestiche, col mal di testa e i timpani che scoppiano (ho i doppi vetri alle finestre e tenendole chiuse, riesco a trovare un po' di silenzio, anche se certi rumori si avvertono anche a finestre e porte chiuse!). Dietro la mia casa invece hanno iniziato ad edificare degli appartamenti e a casa mia non ho più un luogo, uno spazio, un centimetro in cui io possa riposare un po' e stare tranquilla. Vorrei sapere a chi posso rivolgermi e cosa posso fare per poter vivere un po' in pace, visto che la malattia già di per se stessa non mi da tregua. Quali leggi tutelano la mia situazione e le attività di falegnameria? Mi scuso se mi sono dilungata e se chiedo informazioni complesse, ma ho davvero bisogno di aiuto. Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione che mi dedicherete.
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Una considerazione su come vanno concesse le autorizzazioni ai pubblici esercizi 03.10.2008 Vorrei fare una considerazione all'esperto. Ma come? Noi cittadini disturbati da schiamazzi e rumori musicali con disck-jockey che parla a tutto volume, provenienti da un locale che fa una festa ancora a quest'ora (00.30) e noi dovremmo armarci di pazienza, andare al Comune e vedere se questi, fino a che ora gli ha dato il permesso di fare baccano? Ma dove siamo, veramente, signor esperto? La cosa più logica sarebbe dare, tranne qualche periodo estivo, ma non più di 20/30 giorni, il permesso di suonare o cantare, in mezzo a case, fabbricati, edifici, insomma, nel centro abitato, non più che fino alle 22.30-23.30. La gente deve andare a dormire per andare a lavorare o no? Dove sta scritto che si deve restare sbarrati in casa, con condizionatori o senza? Io ho chiamato i carabinieri alle 23.50 e mi hanno assicurato che avrebbero fatto abbassare il volume. Macché! Sono le 00.45 e si continua imperterriti ed io, dovendo alzarmi alle 05.30, non riesco ancora ad addormentarmi. Qui si deve cambiare la legge. Un locale che funge da pizzeria, ristorante e sala ricevimenti, in mezzo a centri abitati deve avere orari particolari; se vogliono orari oltre le 23.30 (anche 24.00) non gli devono dare le licenze. Che gestiscano o si costruiscano, anche per questo scopo, i locali fuori città. Anticipatamente ringraziandola per una sua eventuale replica, le invio cordiali saluti.
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Disagio reiterato nel tempo e mai risolto 24.09.2008 Scrivo la mia lettera perché, dopo anni, sono esausto di subire rumori provenienti da un locale disco bar sotto la mia casa nel centro storico di Ostuni (BR). Da anni io e mia madre siamo costretti a vivere, soprattutto in estate, ma anche durante gli altri periodi dell'anno, con rumori veramente insopportabili provenienti da un locale sotto casa, con musica, nonché con un condizionatore sotto il balcone che rimane acceso tutta la notte d'estate. Il problema persiste dal 2004 anno di apertura del locale, e dopo tanti esposti con denunce e altri mezzi il locale dopo venti giorni ha riaperto perché riuscii a farlo sequestrare. Qui il problema e che la signora che gestisce il locale è di una maleducazione inaudita e se si chiama la polizia una volta andata via aumenta il suono. L'ARPA di brindisi è stata chiamata due volte la prima volta caso strano tutto calmo improvvisamente, la seconda volta, la persona che fece il rilievo nonostante il rumore, disse che bisognava partire da da un livello alto e che c'erano anche altri bar nonostante il rumore era insopportabile. Alla fine anche la beffa. Quindi le leggi ci saranno, ma come si fa se non si riesce a fare una rilevazione perché il soggetto che gestisce il locale probabilmente riesce a tamponare tutti i provvedimenti che in passato ho fatto. Se cortesemente mi potete suggerire qualcosa altrimenti prima poi con sommo dispiacere sarò costretto a vendere l'abitazione antica di famiglia perché credetemi è brutto dover subire i rumori ma ancor più brutto quando cerchi nelle autorità un aiuto e queste rimangono impassibili chissà per quale motivo. Il problema che nel centro storico di Ostuni in estate è veramente impossibile dormire di notte specie in alcuni punti ma l'amministrazione è sorda a tale problema.
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Un'area per le feste vicino a casa 14.09.2008 Abito in una palazzina di 6 appartamenti nella zona adiacente l'area feste comunale. Tale zona è stata adibita a questo scopo nell'anno in cui è stato rilasciato il permesso per la costruzione dell'immobile (anno 2004). Nel primo anno in cui abbiamo abitato, le feste avevano una durata limitata, sia in termini di giorni che di eventi. Con il passare delle stagioni, gli appuntamenti sono sempre più frequenti infatti, oltre alle numerose feste campestri, è stato aggiunto anche il luna park. I disagi che dobbiamo subire sono numerosi, ma l'aspetto che crea maggior fastidio è di carattere acustico: schiamazzi, musica ad alto volume fino a mezzanotte inoltrata, e con il luna park anche nelle ore diurne. Nonostante le numerose segnalazioni agli enti preposti il problema sussiste, e temiamo possa allargarsi, in quanto il comune avendo un ritorno economico elevato, sta promuovendo attraverso il proprio sito l'area in questione.
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Il negozio sotto casa e ...un'altra musica 13.09.2008 Abito in un appartamento a Monza che si trova sopra un negozio di abbigliamento. Durante il giorno, dalle 9 alle 19, sono costretta ad ascoltare la musica proveniente dal negozio e qualche volta i discorsi delle commesse che devono urlare per potersi parlare. Quando c'è silenzio si sentono distintamente le voci e la musica della radio. Sembra qualcosa di sopportabile, ma in realtà per chi deve studiare e ha bisogno di silenzio è molto fastidioso. Chiedere alle commesse di abbassare il volume non è servito a niente perché dopo poco veniva rialzato nuovamente.
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Quando i ragazzi sono lasciati senza controllo 29.08.2008 Scrivo a nome di 4 famiglie confinanti con un Oratorio. Fino a circa 8 mesi fa non abbiamo avuto mai alcun problema con le attività che il Parroco teneva perché alle 19:30 chiudeva il tutto. Viviamo in un piccolo paese e la struttura prima citata è praticamente un cortile, con una stanza. Le n/s abitazioni hanno i muri confinanti con la corte e le finestre delle camere da letto vi si affacciano. A Gennaio di quest'anno la struttura è stata presa in gestione dal Comune. E' stata data la chiave di accesso a un gruppo di ragazzi che va dai 12 ai 20 anni. Questi giovani sono quindi da soli senza alcun adulto che li controlla e senza alcuna regola. Entrano/escono quando vogliono. Giocano, urlano, sentono la musica ad alto volume, lanciano oggetti, battono mani e piedi sui tavolini, dicono parolacce e altro... Tra l'altro non hanno nemmeno un bagno funzionante e quindi assistiamo anche a disdicevoli episodi... Mi sono rivolto al Sindaco con una lettera firmata da noi tutti dove denunciavamo il fatto ma non è servito a nulla se non a solo false promesse. I Carabinieri mi hanno detto che verificheranno la situazione ma non sono mai venuti nelle abitazioni. Siamo costretti a stare con le finestre chiuse dalle 17:00 a notte inoltrata ma anche con i doppi vetri sentiamo gli schiamazzi. Cosa possiamo fare? Può la Diocesi concedere in uso lo spazio al Comune e quest'ultimo dare in gestione il tutto senza fare le verifiche dell'eventuale disturbo della quiete? Abbiamo la possibilità di richiedere al Comune stesso una verifica fonometrica? Ci sono degli obblighi che il comune dovrebbe seguire? Vi ringrazio e porgo i miei più cordiali saluti.
...finalmente una buona notizia 25.11.2008 Nel mese di Agosto di quest'anno avevo portato alla Vostra attenzione il problema dei ragazzi lasciati senza controllo in un Oratorio preso in gestione dal Comune. Il Vescovo, conosciuti i fatti (in quanto contattato personalmente), ha immediatamente preso provvedimenti imponendo l'uso dei locali per solo 3 ore (15.00/18.00) e con la presenza di un adulto.
Il Comune purtroppo si è dimostrato completamente assente ed
arrogante nei nostri confronti. Vi ringrazio e porgo i miei più cordiali saluti
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Gli avventori del bar sono troppo chiassosi 23.08.2008 Ho, anzi, abbiamo in diversi un problema di questo genere: da circa 8 mesi ha aperto un bar di fronte al condominio dove abito ed aveva esposto orari dove si indicava l'ora di chiusura alle 20.00. In realtà, il bar arrivava a chiudere anche alle 2 con gli avventori che, complice la bella stagione, si attardavano seduti ai tavoli esterni sotto un porticato a discutere a volte anche animatamente. A questo punto gli amministratori dei condomini adiacenti, compreso quello dove abito, hanno predisposto una lettera di protesta indirizzata alla circoscrizione Ovest di Brescia. L'unico effetto ottenuto è quello che il proprietario del bar ha corretto a biro l'ora di chiusura del bar alle 2. Da rilevare che il porticato amplifica ulteriormente i toni. Ah, sotto il porticato oltre al bar c'è anche una pizzeria. A questo punto Vi chiedo: 1) non esiste un limite di orario oltre il quale si deve rispettare il silenzio e quindi il sacrosanto diritto al riposo dei residenti? (in questa zona poi non vi sono fabbriche o attività rumorose ed è quindi prettamente residenziale) 2) i tavoli esterni sono sistemanti sotto un porticato che in pratica è un passaggio pedonale (e prima che il bar e la pizzeria se ne impossessassero erano destinati a questo scopo) per l'accesso ad un condominio (quello di fronte al mio). Come si fa a sapere se i locali menzionati hanno diritto a sfruttare commercialmente questi spazi? 3) Ma gli orari di apertura e chiusura possono essere modificati con tanta repentina facilità? 4) In molti vorremmo tornare a riposare a finestre aperte d'estate e non a dormire solo dopo le 2, cosa possiamo fare? Grazie.
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La campagna in festa 20.08.2008 Ho una casa in campagna, nel viterbese, dove la mia famiglia trascorre il fine settimana e le vacanze estive. Recentemente è stato aperto sulla stessa strada, ma ad oltre 100 metri di distanza, un bed and breakfast. Quest'estate il suddetto b&b ha spesso disturbato le nostre serate con feste serali con musica a tutto volume, chiaramente udibile anche se ci sono altre case tra noi e loro. Non sappiamo se hanno il permesso per tenere tali feste, che a volte si sono protratte fino all'una di notte, con successivo andirivieni di automobili. Siamo tutti disperati: si va in campagna per sfuggire al rumore della città e non si riesce a dormire! Cosa possiamo fare? Quali permessi dovrebbero avere e quali obblighi (oltre a quelli di civiltà e rispetto...) hanno? Grazie.
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Il rumore dimenticato della metropolitana 31.07.2008 A Cologno Monzese è presente una grave situazione di inquinamento acustico da tantissimi anni causa la metropolitana! Passa vicinissima alle abitazioni a forte velocità anche a mezzanotte e durante il giorno non si riesce neanche a parlare al telefono o sentire la televisione con le finestre chiuse, figuriamoci in estate! Sono stati sostituiti i giunti dei binari ma è servito a ben poco: ci vorrebbero delle barriere antirumore e qualche altro intervento efficace. Il colmo è che le barriere vengono messe dove passano strade trafficate dove il rumore è 100 volte inferiore e non qui: una vergogna ed in più si deve fare il prolungamento per Vimercate con un aumento dei passaggi! Saluti.
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Rumore di motore per condizionatore e centralina 31.07.2008 Gentile Dottore, vorrei esporle un mio dubbio riguardo alla correttezza degli impianti del mio vicino. Noi abitiamo in aperta campagna, in una vecchia cascina di ca. 100 anni. La casa di fronte a noi (oltre a queste due case non c'è nulla nel raggio di un paio di km) è stata da poco ristrutturata (cantiere di 3 anni e mezzo con tutti i disagi connessi e di cui noi non ci siamo lamentati per educazione). Ebbene, il ns. unico vicino nella sua dolce dimora ha spazio da vendere. Terreni tutt'intorno, su ogni lato. A nord ha fatto costruire piscina, campo da calcio, da tennis, a est ha un bosco e a ovest ha l'entrata. Noi ci troviamo a sud, divisi dalla strada e dal nostro cortile. Ora, lui ha installato la sua centralina Enel (un casotto di ca. 10 mq) sul suo lato della strada di fronte a casa nostra, all'interno del suo cortile, dal nostro lato, ha installato una torretta con un motore enorme per il condizionamento (a spanne le dimensioni del motore direi sono di 2m ca.). Ebbene, questa torretta ha due lati in muratura (caso strano dal lato della sua casa) e 2 aperti con griglia, caso strano verso di noi e a est. Nel bellissimo silenzio della campagna noi ormai odiamo il continuo ronzio del condizionatore e nella pace assordante della notte ciò ci obbliga a tenere chiuse le ns. finestre. Ci sono passi che possiamo intraprendere per il nostro unico e maleducato vicino?
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Quanto può disturbare il rumore di un ristorante 23.07.2008 Abito in centro storico a Piacenza in una casa che ha di fronte a 8 metri una pizzeria e un ristorante, quest’ultimo ha avuto dal comune di Piacenza l’autorizzazione per poter occupare da aprile fine a fine settembre lo spazio che normalmente è adibito al carico scarico merci con un plateatico per poter far consumare ai clienti in strada. Dalle ore 21.00 alle ore 1.30 di tutti i giorni gli avventori del locale disturbano la quiete delle mie ore di riposo con vociare ad alta voce, schiamazzi di ogni genere e mentre i proprietari del ristorante contribuiscono con i loro rumori posate piatti bicchieri e nei periodi estivi con urla e gavettoni. Da qualche tempo hanno una cassa acustica che produce la musica per gli avventori del ristorante. Per anni abbiamo sopportato accettando le scuse dei proprietari dei due locali ogniqualvolta si sono verificati schiamazzi. Abbiamo cercato di sensibilizzare i gestori dei due locali ma senza nessun risultato, anzi con gli anni il rumore è aumentato sempre più. Io non ne posso più di non poter dormire a casa mia quando voglio e data la mancanza di un sonno regolare da qualche tempo sono molto irascibile e ho continui mal di testa. Abbiamo deciso di coalizzare tutti i residenti della stessa strada per presentare un esposto al Questore. È corretto?
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Disagio degli abitanti vicini a ditte che lavorano ferro 14.07.2008 Abito in una zona nuova dove sono state costruite molte case. A poco distanza (ci divide solo la strada) c’è la zona artigianale o industriale (non so con certezza come sia urbanizzata) con la presenza di una ditta di raccolta e lavorazione di ferro. Quando siamo andati ad abitare lì, l’attività era poca (quasi irrilevante), ora da circa due anni (fortunatamente per i titolari e sfortunatamente per noi) è aumentata in maniera esorbitante. Lavorano “lanciando” con il macchinario chiamato ragno grandi quantità di rottami provocando grandi rumori e soprattutto alzano molta polvere. Iniziano a lavorare alle 6-6,30 del mattino fino alle ore 12-12,30 della mattina e ricominciano alle 14-14,30 del pomeriggio fino alle 18-18,30 (quanto va bene). Questa lavorazione dura dal lunedì al venerdì per tutte le ore che ho scritto e il sabato, generalmente, solo nelle ore di mattina. Lavorano non solo col ragno ma anche con altri macchinari poiché fanno anche lavoro di pressatura. Si sente un forte odore di ferro e quando si passeggia lungo la pista pedonale (che affianca la ditta e costeggia la strada) oltre a sentire un forte odore di ferrame spesso si è inondati da fumi e polveri che escono dalla ditta. Abbiamo più volte segnalato all’ARPA questo problema (con raccolta di firme) ma ci continuano a dire che sta tutto in regola, fanno i sopralluoghi e non trovano nulla di irregolare. Poco tempo fa passavo di lì e all’improvviso sono stata inondata da polvere marrone che usciva dalla ditta, mi sono recata al Pronto soccorso dell’ospedale e mi hanno iniettato per via endovena una fiala di flebocortid in 100 cc. di fisiologica oltre a 1 cp. di antistaminico e Ventolin per aerosol perché aveva una forte crisi di asma. Le sarei grata se mi aiutasse a capire se questo comportamento è lecito, se queste ditte hanno degli obblighi per quanto riguarda la rumorosità e le polveri, se è giusto che una ditta che fa queste lavorazioni sia operativa vicino ad abitazioni, zone adibite al verde pubblico e piste pedonali e ciclabili e che cosa può fare il comune per risolvere queste problematiche (anche se secondo tutti gli organi di controllo dicono che la ditta è in regola). Distinti saluti.
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Traffico in centro abitativo 14.07.2008 Gent.le Redazione, Vi scrivo per sottoporvi un problema di inquinamento acustico. Vivo in una zona periferica di Roma (quartiere Aurelio, zona Forte Boccea) ad un piano terra con un piccolo giardino. La strada confinante risulta essere molto trafficata, soprattutto di giorno (dalle 7:30 alle 20:00) ma anche nelle ore serali almeno fino alle 2:00 AM. Le macchine che procedono per questa strada, arrivano a velocità sostenuta per decelerare improvvisamente all'incrocio proprio in prossimità della mia abitazione causando forti rumori e vibrazioni. Molte volte si verificano anche incidenti dovuti al non rispetto della segnaletica (STOP). Si verificano molte volte code, con i conducenti, impazienti della fila, azionano il clacson. Vi porto a conoscenza del mio problema per chiedere aiuto in quanto sono costretto a non aprire le finestre a causa del forte rumore. Con le finestre chiuse i rumori rumori e le vibrazioni sono un po' attenuate ma sempre presenti. Capisco che la strada non possa essere chiusa ma almeno trasformata in strada residenziale e con dei dossi che porterebbero gli automobilisti a procedere lentamente. Infatti, questa strada viene usata per evitare il passaggio da quella principale, Via Boccea. Ringrazio per l'attenzione. Cordiali Saluti.
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Una festa di paese senza limiti di decibel 12.07.2008 Nel mio comune, Ospitaletto (BS), un parco comunale è stato attrezzato per feste popolari che si svolgono durante tutti i fine settimana estivi da metà giugno a metà settembre per 36/39 giorni in totale. Il parco è situato in zona residenziale e le case più vicine si trovano a meno di 10 metri. Durante la festa un orchestra suona (ad un livello di volume demenziale, come si usa ora) fino a notte, impedendo il riposo alle persone che abitano nei dintorni. Le proteste sono servite a ben poco anche perché l'amministrazione si fa pagare per l'utilizzo delle strutture. Mi sono rivolto al difensore civico, dal quale sono riuscito solo a sapere che non è mai stata eseguito alcun controllo dall'ARPA. E' evidente che le emissione sonore sono fuori legge, ma che cosa conviene fare? - Obbligare il comune a far effettuare rilevazioni sonore dall'ARPA? E dopo? - Inviare un esposto alla procura per disturbo della quiete pubblica dopo avere chiamato i vigili che dovrebbero disporre di un fonometro? - Far effettuare una perizia di parte da un tecnico abilitato? Nel mare di Internet ho pescato tantissime situazioni analoghe, migliaia di persone non vivono più durante l'estate per queste feste popolari. E' possibile che le amministrazioni comunali possano infischiarsene così delle leggi che dovrebbero far rispettare? Ma in che Paese viviamo? Grazie e cordiali saluti.
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Un'estate troppo chiassona 10.07.2008 Abito a Marina di Cerveteri, sul litorale nord in provincia di Roma. Abito a 100 metri da un bar che ha messo tavolini all'aperto, con musica e orchestra con casse acustiche amplificate gigantesche. Da giugno a settembre, tutte le sacrosante sere dalle 21.30 fino alle 01.30 di notte, sparano musica a volume altissimo, insopportabile, a 100 metri e con le finestre chiuse. Io lavoro e mi alzo alle 5 di mattina e torno alle 5 di sera. Dato che è una località balneare e che non tutti come si pensa stanno in ferie da giugno a settembre, se non i disoccupati o i baby pensionati che lì risiedono e si trovano bene anche con il frastuono, tanto si alzano alle 10 di mattina e si possono permettere di andare a letto alle 2 e 3 di notte. Finito lo strazio della musica del bar, tocca cibarsi le urla e schiamazzi dai ragazzi che parlano, bevono e ridono per strada. Una famiglia sotto di me con 2 figlie grandi e disoccupate ridono e schiamazzano sulla terrazza, in preda ad alcol e droghe. Per il chiasso del bar nessuno interviene, per quelli della strada neppure; per il chiasso dei condomini sotto di me, non sono bastati lamentele con l'amministratore, lettere di avvocati e, anche se chiamo i carabinieri, non vengono perché hanno cose più serie da pensare e non hanno pattuglie. Quindi, uno che lavora non ha diritto al meritato riposo notturno anche se siamo in estate e al mare?
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Una festa per alcuni, un supplizio per gli altri 07.07.2008 Insostenibile la situazione nel paese di Brusimpiano dove da Maggio fino ad Ottobre si svolge settimanalmente, 3 giorni su 7, una festa paesana nella piazza centrale che si affaccia al lago. Il rumore generato da queste feste non permette a molti abitanti del paese di avere una vita normale e soprattutto a coloro che non godono di buona salute. Queste feste ormai coprono quasi la metà dei giorni di un mese e si protraggono fino a tarda ora con notevoli strascichi dovuti a vociare ed urla notturne. La località di Brusimpiano è davvero sconsigliata soprattutto ad anziani e bambini ma anche a tutte le persone che amano il giusto riposo e tranquillità. Nello stesso paese non si può contare su essenziali servizi ma sul rumore di certo si. Grazie e cordiali saluti.
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Abitazione con uno scarso isolamento acustico 01.07.2008 Ho acquistato un appartamento due anni fa. L'appartamento degli anni '70, era stato in parte ristrutturato, come tutto l'edificio, dal venditore (tubature per riscaldamento, mattonelle, caldaia, ecc.). Dopo poco tempo mi sono reso conto che il muro di separazione col vicino è spesso quanto un mio muro interno tra una camera ed un'altra, allora ho provveduto ad isolarlo tutto con del materiale 'Ecorubber' (2000 euro di lavori). Risolto al 70% il problema col vicino, rimane quello con l'altro vicino, del piano di spora. Praticamente siamo una grande famiglia, finché non vanno a letto non posso andarci neanch'io. L'isolamento degli scarichi del bagno e di tutte le tubature in genere, inesistenti, solaio pessimo, rimbomba tutto e si sente tutto. Ora mi dicono che la soluzione è quella di isolare il soffitto controsoffittandolo ma perderei 20 Cm e 140€ a metro quadro, cifre pazzesche per le mie tasche. Potrei rifarmi sul venditore? Anche se sono già passati 2 anni? Grazie.
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I cani del vicino 30.06.2008 Abito in una villetta bifamiliare ed il vicino ha costruito, a due metri dalla dalla camera da letto dei miei figli, uno spazio delimitato da griglie di ferro di due metri per due dove da anni vivono costantemente minimo tre cani di taglia media, oltre i cuccioli che nascono continuamente. Doppio è il fastidio procurato da questi animali che, oltre a guaire ed abbaiare giorno e notte, emanano costanti esalazioni maleodoranti che inquinano la mia casa, tant'è che siamo costretti, anche in piena estate, a tenere le finestre chiuse. Nonostante aver più volte manifestato le mie doglianze, questa famiglia spregevolmente continua a mantenere questa situazione. Vorrei conoscere quali azioni posso intraprendere per risolvere il problema.
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Schiamazzi dei bambini sulla strada 22.06.2008 Vorrei esporvi il mio problema e vorrei mi aiutaste a trovare una situazione. Vivo in un paesino di provincia di circa 15.000 abitanti (un comune siciliano). Da quando si sono chiuse le scuole elementari e medie nella stradina in cui abito (la strada è all'interno del paese, non in periferia) si riuniscono a giocare dalle 8.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 21 gruppi di ragazzini, dai 14 ai 18 elementi, di età compresa tra 7 e 11 anni. Giocano a pallone e poiché litigano tra loro sono sempre gridando per tutta la mattinata. I ragazzini che abitano nella mia strada sono solo 3, mentre gli altri sono tutti fuori quartiere. A soli 50 metri dalla mia strada c'e' una villetta comunale, la quale, anche se piccola, potrebbe ospitarli tranquillamente visto che è nata per i bambini; infatti, ci sono giostrine, altalene, insomma là lo spazio per loro non manca e sopratutto non darebbero fastidio a nessuno. Ho provato a parlare con alcuni genitori dei bambini, ma tutti mi dicono che devono giocare, non vogliono proprio mandarli alla villetta. Sono uno studente che si alza la mattina alle 7 per studiare e, a causa dei loro schiamazzi, è dal 10 giugno che sono costretto a studiare di notte e cercare di dormire di giorno, perchè è impossibile concentrarsi con loro. Adesso vorrei chiedervi cosa posso fare? Ho consultato il codice penale e l'articolo 659 comma uno credo mi dia ragione, ma sono tutti minorenni,cosa posso fare? A chi mi devo rivolgere? Grazie per una vostra risposta.
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Notizie dal Comune di Bergamo 19.06.2008 Abito in un antico borgo di Bergamo. Il cortile interno del nostro condominio appartiene al ristorante sito di fronte alla mia abitazione. D'estate il ristorante svolgeva la sua attività anche nel cortile, ovviamente disturbando non poco noi, residenti. Nel 2004 abbiamo invitato una agenzia che si occupa dell'inquinamento acustico a rilevare il disturbo acustico differenziale all'interno del nostro cortile dal mio appartamento. Il nostro avvocato ha presentato l'esposto al Comune di Bergamo allegando i risultato rilevato, superiore di 5 volte consentite dalla legge. Il Comune ha provveduto di cessare l'attività esterna del ristorante, visto che non era neanche autorizzata. Da quest'anno il ristorante ha cominciato svolgere l'attività esterna di nuovo, in più accendendo anche la musica fino la tarda notte. Stamattina ho telefonato all'ufficio annonario di Bergamo per avere delle spiegazioni in merito e mi è stato detto che il ristorante scrivendo al Capo dello Stato ha ottenuto il permesso per l'attività esterna e che rilevamento che è stato eseguito nel 2004 non ha nessun valore giudiziario, perché eseguito da una società privata e non da ARPA. Preciso che il tecnico che ha eseguito il rilevamento è in possesso della sua qualifica, riconosciuta con Decreto della Regione Lombardia. Vorrei un parere del esperto se possibile in merito a questa situazione! Grazie.
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Come un giardino pubblico può diventare un incubo per il vicinato 17.06.2008 Voglio denunciare la situazione di disagio che stiamo vivendo, oramai, da parecchi anni e spero vivamente si possa fare qualcosa perché non possiamo contare sull'aiuto dell'amministrazione comunale, tanto meno della polizia. In via Alfredo Spilotros a Palese, frazione di Bari, hanno realizzato un piccolo giardino a ridosso di un complesso residenziale. Quest'area era abbandonata e infestata da topi ma, in seguito ad insistenti richieste dei residenti, l'amministrazione comunale ha realizzato un bel giardinetto con alberi, fiori e giochi per bambini. Purtroppo, questo lieto evento, in breve tempo si è trasformato in un incubo che viviamo ormai giornalmente. Il giardino è il luogo di ritrovo di gruppi di ragazzi (che arrivano dai quartieri vicini, San Paolo, Enziteto Santo Spirito e i locali di Palese), meglio chiamarli vandali, che a tutte le ore del giorno (senza rispetto degli orari di silenzio) scorazzano con gli scooter (impennando, sgommando) al di fuori e all'interno del giardino; ci sono continui atti di vandalismo ed il bel giardino è stato abbandonato alla sporcizia (urinano lungo la recinzione e abbandonano i rifiuti) e al totale degrado, le piante e il prato stanno scomparendo. Abbiamo presentato molti esposti all'amministrazione comunale (da più di 2 anni) segnalando il disagio che viviamo giornalmente. Regolarmente chiamiamo i vigili urbani e la polizia e non intervengono mai anzi ci esortano a rinchiuderci in casa perché non possono fare nulla..." sono ragazzi e non possiamo mandarli via, hanno il diritto di stare per strada". Quando abbiamo comprato casa in questa zona residenziale lo abbiamo fatto principalmente per avere un pochino di pace e per avere un piccolo giardino. Sono due anni che non abbiamo pace, il giardino privato che confina con il giardinetto pubblico non possiamo più utilizzarlo perché i vandali gridano, bestemmiano e ascoltano le musica a volume altissimo a tutte le ore del giorno senza rispetto per noi poveri residenti e gli scooter e le auto scorazzano a tutta velocità destreggiandosi in testa coda rumorosi. Anche questa estate sarà un incubo. Rinchiusi in casa con il caldo, sperando che vadano via prima dell'una di notte, se siamo fortunati. Si stava meglio prima con i topi. Viva l'Italia!
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La batteria del vicino 12.06.2008 Help! Non ne posso più del mio vicino di casa! Abitiamo in due case divise solamente da un muro in comune. L'anno scorso gli è venuto l'hobby della batteria e senza dire niente a nessuno a iniziato a suonare a tutte le ore del giorno! All'inizio credevo di essere solo io a lamentarmi ma poi ho scoperto che parecchie persone del paese non sopportano il rumore, figuratevi come si sente in casa mia! Quando suona trema il tavolo della cucina e la finestra della camera! Vi sembra una cosa normale? Credo di no! Sono già state fatte segnalazioni ai vigili ma non sono ancora venuti a controllare, ho provato anche a parlargli e a cercare degli accordi, mi ha detto che avrebbe insonorizzato la stanza ma non ha fatto nulla! Cosa posso fare? A chi mi devo rivolgere? All'ASL, ai carabinieri...? Vi prego,aiutatemi, siamo tutti al limite della sopportazione!
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Inquilini che non rispettano gli orari del silenzio - responsabilità del proprietario? 10.06.2008 Pregiatissimo Dott. Brugola, Le sottopongo l'ennesimo caso di difficile convivenza con inquilini rumorosi. Si tratta di 2 studenti cui il proprietario di un appartamento ha affittato il locale posto nel nostro stabile. I giovani, che abitualmente dormono di giorno, iniziano puntualmente a disturbare verso le 22.45 della notte, invitano amici, entrano ed escono sbattendo porte e portoni, schiamazzano e spostano mobili fin verso le 03.00 (gli orari del silenzio vanno dalle 23 alle 08 e sono specificati dal regolamento condominiale). Tutti gli occupanti dello stabile si sono lamentati da diversi mesi (abbiamo verbali di assemblea che lo attestano) e, esasperati, hanno firmato un esposto contro il proprietario: questi infatti incassa l'affitto e si disinteressa alle nostre legittime lamentele ed è più che mai responsabile poiché il regolamento condominiale lo ritiene obbligato a pretendere il rispetto delle norme di condominio da parte degli occupanti il suo appartamento. Già mi aspetto forti rimostranze e vendette da parte degli studenti (cui abbiamo sempre permesso di riposare di giorno riducendo al minimo le nostre emissioni rumorose... ottenendo nulla in cambio!) ma confido che l'esposto permetta al proprietario di esercitare uno sfratto con giusta causa. Abbiamo possibilità di liberarci di questo strazio e riprendere a vivere auspicando che il proprietario non affitti di nuovo a disturbatori del nostro legittimo riposo?
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Dei vicini "esuberanti" 25.05.2008 Vi prego di aiutarmi, sono alla disperazione. Ho comprato una casa, primo piano in bifamiliare. Nell'appartamento sotto al mio vive in affitto una famiglia di incivili: babbo mamma e due "bambini". Urlano a qualsiasi ora del giorno e della notte, cantano dalla mattina alla sera, ignorando orari del riposo, continuano a urlare la sera dopo le 23, saltano la corda in casa, giocano a pallone. Ho parlato con i genitori senza ottenere risultato, ho parlato con il proprietario di casa, senza risultato (ha detto che gli pagano l'affitto e non può fare niente). Dopo quattro giorni di karaoke ininterrotto ho chiamato i carabinieri, niente. Due lettere dell'avvocato, ma loro continuano. Non so a chi rivolgermi, non vorrei andare per vie legali, ho paura che facciano del male al mio cane. Io vado a lavorare, la sera vorrei dormire. A luglio, dopo pranzo, il sabato o la domenica non vorrei essere costretta a scappare di casa perché non è possibile riposare perché loro devono cantare! E la televisione a tutto volume! Come devo fare? Chi mi può aiutare?
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Il rumore prodotto dai cavi dell'elettricità 25.05.2008 Sono un architetto palermitano che ha comprato dei terreni vicino Termini Imerese dove sto costruendo delle ville bifamiliari. La posizione panoramica consente di offrire a chi abiterà queste case, una vista mozza fiato sul golfo e sul mare. Purtroppo nella strada limitrofa ci sono dei pali dell'ENEL con dei cavi che producono un rumore insopportabile che disturba la quiete delle ville e che ovviamente allontana i possibili interessati all'acquisto delle case. Non so a chi rivolgermi per capire da cosa derivi questo rumore, cosa posso fare per evitarlo, isolarlo. Per me è un forte motivo di stress sapere che i miei soldi e il mio impegno professionale per offrire un architettura di qualità, venga vanificato da questa situazione assurda. Vi chiedo un consiglio tecnico e giuridico per risolvere la questione.
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Lamentarsi non serve a nulla se non si attuano i necessari interventi 17.05.2008 Siamo sette famiglie che abbiamo la sventura di abitare vicino a un officina i cui macchinari emettono dei rumori assordanti e continui giorno e notte sette giorni su sette. Dopo anni di civili rimostranze al titolare senza mai ottenere nulla, decidiamo di rivolgerci all'ufficio ambiente del comune di Novellara (RE). Anche li dopo varie insistenze il responsabile tramite ARPA rileva valori di rumore sopra la norma. Da li una multa di circa mille euro, poi più nulla. Ricominciamo a lamentarci e, dopo varie sollecitazioni, abbiamo la promessa di interventi risolutori. Dopo circa dieci mesi, sentendoci presi in giro, decidiamo di rivolgerci al sindaco, anche qui promesse di interventi risolutori con la presenza del titolare della ditta. Dopo un mese nessuna comunicazione al riguardo, torniamo a far presente la situazione, ma ancora una volta dal sindaco nessuna comunicazione, anzi totale latitanza. Noi, nel frattempo, continuiamo a non dormire la notte, ad essere infastiditi di giorno e nessuno sembra voler aiutarci a far valere un nostro diritto. Tra le altre cose, questi rumori continui rimbombano nelle orecchie e provocano anche danni ai bambini che abbiamo. Cosa possiamo fare? A chi possiamo rivolgerci per risolvere questa situazione che si protrae da tanti anni? Grazie.
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Un magazzino di merce alimentare vicino a casa 17.05.2008 Abito in un paese di campagna attraversato da una strada provinciale dove da qualche tempo si è insediato un magazzino di merce alimentare. La mia abitazione è proprio a confine con il suddetto stabile e abbiamo l'ingresso alla strada provinciale in comune. Vi chiedo se è a norma di legge fare un carico scarico merci a 10 metri dalle mie finestre con il conseguente traffico di camion che inizino le loro danze alle 4,30 del mattino; se è a norma far sostare tir, all' interno della loro proprietà, nelle ore notturne con i frigo accesi sotto le mie finestre; se è a norma lasciare acceso il frigo (anche per diverse ore) di un camion mentre questo viene scaricato. Cosa posso fare per far valere i miei diritti, considerato che né l'azienda né il Comune intendono risolvere questo grave e nocivo problema?
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Se il bar fa troppo rumore basta alzare i limiti 12.05.2008 Buona sera a tutti. Abito in un piccolo comune nella Provincia di Brescia e, purtroppo, ho la sfortuna di abitare di fronte ad un bar che fa un rumore atroce. Attualmente siamo nel bel mezzo di un processo dopo aver fatto analisi fonometriche con tecnici in acustica e dopo che l'ARPA ha fatto i suoi rilievi fonometrici. Risultato? Tutte le prove effettuate hanno evidenziato un rumore che supera di gran lunga quello attuato dalla zonizzazione acustica del comune. Se non che, nel bel mezzo del processo, il Comune (la maggioranza di cui fa parte il fratello del proprietario del Bar in questione) ha deciso di cambiare la zonizzazione. La nostra abitazione è posta in zona residenziale e hanno accerchiato il bar con una fascia di colore grigio chiamata di festa, quindi si alzano i valori limite, assurdo! Questa è l'Italia. C'è qualcuno che mi può dare una mano per cortesia?
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Abitare in campagna sarebbe bellissimo se non fosse per... 10.05.2008 Buon giorno a tutti! Io ho una villetta in campagna poco distante dal paese ma vivo in città. Ogni volta che decido di andare a passare un po' di tempo in relax in quella villetta il mio vicino, anche di domenica, e ultimamente anche il primo maggio, ara la terra, taglia l'erba, fa qualsiasi rumore insopportabile. Il suo campo è attaccato al mio. Con le buone gli ho fatto capire che poteva scegliere giorni in cui io non c'ero, ma lui ora per dispetto fa qualsiasi rumore. Pianta ortaggi al confine e mi infastidisce con la sua presenza proprio vicino a casa mia. Per ultimo mette sostanze tossiche agli alberi confinanti e mi arriva in casa..... e molto altro. Ma ciò che mi infastidisce di più sono i rumori la domenica mattina, ma anche di pomeriggio.
Vorrei sapere se vi siano leggi che possono tutelarmi? Non
solo contro i rumori in campagna sopratutto di domenica? Vi ringrazio di
cuore. |
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L'hobby del vicino non concilia con lo studio 29.04.2008 Sono disperata! Da questa estate il mio caro vicino di casa si è comprato una serie di strumenti utilizzati nelle segherie per farsi da solo dei mobili per metterli poi in casa! Non si ferma un attimo, lavora 24h su 24h tutti i giorni, sabato e domenica compresi! Gli ho detto di farla finita, che alla mattina alle 7 non può fare tutta questa confusione, di tutta risposta mi ha detto che se voglio dormire fino alle 11 devo andare in albergo, ma vi rendete conto a che punto arriva la stupidità umana? Sono andata dai carabinieri ma non è servito a niente, mi sono rivolta al comune ed ora aspetto notizie. Speriamo bene... In bocca al lupo a tutti i disturbati dall'inquinamento acustico!
PS. Sto inoltre preparando la mia tesi ma con tutto il rumore
che c'è non riesco a scrivere una frase di senso compiuto. HELP!!! |
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I nostri vicini sbattono la porta 21.04.2008 Abbiamo acquistato , quattro anni fa, una villetta quadrifamiliare immersa in un residence verde, proprio per una nostra precisa volontà di vivere in un luogo tranquillo e rilassante. E, invece, grazie ad uno dei nostri vicini, non è così, infatti, tutti i componenti della famiglia, ha l'incivile abitudine di sbattere la porta d'ingresso, non esagero, almeno un centinaio di volte al giorno d'estate, e un po' meno durante la stagione invernale. Premetto che l'abitazione degli incivili dispone di tre porte finestre che consentono l'uscita sul giardino, loro usano solo la porta d'ingresso e la sbattono per evitare che possano entrare i loro gatti, e questo a qualunque ora.
Vi saremmo molto grati se ci poteste consigliare come agire
per risolvere questo stressante problema.! |
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I nostri adorati vicini di casa 17.04.2008 Oggi sono veramente felice, perché ho scoperto di non essere sola. Nel 2001 dopo tanti sacrifici siamo riusciti ad acquistare una casa tutta nostra, c'era la possibilità di avere sia un 1° che un 2° piano, noi avendo un bimbo al tempo di circa 2 anni per non arrecare troppo disturbo a chi ci stava sotto decidemmo per il 1°. Dopo qualche mese venne ad abitare su di noi una fantastica famiglia, composta da mamma papà e due bamboccioni. Il loro passatempo è quello di litigare di continuo a voce così alta da non riuscire a sentire la televisione. La prima volta mio marito decise di chiedere, gentilmente, di abbassare il tono, ma la mamma rimase sconvolta e turbata perché la richiesta fu fatta tramite telefono. La seconda volta, in occasione del santo natale, dopo aver trascorso una movimentata notte arrivò il momento più atteso "i regali" che meraviglia si regalarono uno stupendo karaoke, che naturalmente decisero di inaugurare la notte, la 1, le 2, le 3 erano felici alle 4 decisi di lamentarmi, ma neanche questa volta la mamma ci rimase tanto bene.
Conclusione, sono passati quasi 7 anni la mamma non si è più
ripresa dall'affronto e per tutta risposta non ci saluta più, ma quello è il
male minore. I rumori continuano fra urla, spostamenti di mobili, pulizie
fatte con i tacchi a spillo.......GRAZIE GRAZIE DI CUORE! |
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Disturbati la domenica da un gruppo musicale 30.03.2008 Gentili Signori, abitiamo in un paese in provincia di Napoli. Ogni domenica un gruppo musicale inizia a suonare nella piazzetta situata alle spalle di casa nostra alle 7.00/8.00 a volume altissimo (siamo tappati in casa ed è come sentirli con le finestre aperte!) e non smettono fino alle 22.30/23.00, suonando ininterrottamente senza mai abbassare minimamente il volume (mentre vi scrivo esasperata dall'ennesima domenica trascorsa così sono le 21.10 e il "concerto" continua a tutto volume). Lavoriamo un'intera settimana e vorremmo poter riposare in pace almeno la domenica, cosa che risulta impossibile in quanto veniamo puntualmente svegliati in modo più che brusco dalla musica assordante (sarebbe più corretto definirlo rumore in quanto più che cantare urlano), non c'è nemmeno modo di riposare il pomeriggio per i motivi di cui sopra, ne tanto meno è possibile poter fare normali attività quali leggere o guardare la tv. Il disagio è addirittura esteso a chi viene a pranzo da noi o in visita la domenica visto che il rumore è tale da disturbare chiunque. A metà domenica siamo già stanchi, mal di testa, nervosismo e forte stress e per andare finalmente a dormire bisogna aspettare che questi educatissimi signori finiscano la loro esibizione... Vorrei sapere se c'è un modo per tutelarci, a chi dobbiamo rivolgere la nostra protesta, possiamo fare una denuncia, è vero che ci sono ore di silenzio da rispettare? Se si quali sono? Abbiamo chiamato i carabinieri i quali ci hanno detto di rivolgerci ai vigili urbani che ovviamente la domenica sono introvabili... Qualcuno ci ha detto che queste manifestazioni sono organizzate dal comune! Parlando con altri vicini abbiamo saputo che il disagio è ovviamente non solo nostro ma purtroppo non tutti sono disposti a lottare per i propri diritti....
Vi ringrazio per il Vostro aiuto! |
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La batteria del vicino di casa 26.03.2008 Ho acquistato casa nell'agosto del 2007. Più grande, una stanza per mia figlia 4 anni e un piccolo studio per me! Che gioia, il tutto è durato fino al 18 Novembre che credo ricorderò per sempre. L'inquilino del piano di sopra suona la batteria! Il rumore è subito continuo e le sue esercitazioni vanno avanti in genere dalle 21.00 in poi. Proprio sotto c'è la camera da letto. Il fine settimana poi, a volte si riunisce tutta band! La prima volta sono salito alle 23.45 dato che era già due ore che suonava (che resistenza tra l'altro) non mi ha nemmeno aperto la porta. Successivamente riesco a salire a casa, mi apre, si dimostra gentile, mi fa perfino vedere la sua batteria, io che non sono un tipo rissoso gli dico che può suonare ma abbia la decenza di finire alle 22,00! Ieri è stata un'altra nottata di musica mia figlia e mia moglie dormono in salotto, l'amministratore dice che non può fare niente oltre la solita lettera e io sono uno straccio la mattina!
Ora ultima carta, cerco qualcuno che possa insonorizzare la
mia stanza in modo da poter dormire, potete darmi qualche consiglio! |
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Impianto sportivo di tiro a volo 14.03.2008 Circa un anno e mezzo fa mi sono trasferito a vivere in un piccolissimo paese nelle vicinanze della città di Valenza (AL). Casa di campagna, situazione apparentemente assolutamente tranquilla. Addirittura si pensi che il lato posteriore della casa è rappresentato da un piccolo bosco scosceso di acacie al di sotto del quale scorre il Po con il suo relativo parco naturalistico. Tutto bene tranne il fatto che una volta effettuato l'acquisto, fatti i necessari lavori di manutenzione e preso possesso dell'abitazione mi sono accorto di una realtà decisamente poco consona al luogo ossia la presenza di un impianto "sportivo" di tiro a volo ai margini del nucleo abitativo che effettua la sua attività spargendo il suo rumore per km e km nella zona circostante. Il fastidio procurato è comunque rimasto nei limiti della sopportabilità (tenete conto che la mia distanza dal luogo di emissione è ben superiore al km in linea d'aria) fino a quest'inverno quando, non capisco bene il motivo, ha iniziato ad assumere frequenza e consistenza ben superiore alla solita.
Un esposto fatto al comune competente in data 11 gennaio non
ha a tutt'oggi prodotto alcun risultato. La popolazione dopo una raccolta di
firme che ha prodotto il nulla appare scoraggiata e demotivata.... che fare?
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L'insopportabile rumore degli impianti del vicino di casa 2 08.03.2008 Con riferimento al titolo "l'insopportabile rumore degli impianti del vicino di casa" volevo far presente che tale "vicino" è un vero e proprio centro sportivo con molte palestre, 2 piscine di cui una semi-olimpionica e centro benessere. Il viavai di clienti è notevole (per mia sfortuna) la cui caldaia è grande come tutto il mio salone. Gli impianti del centro non sono sottoposti MAI a manutenzione da parte di tecnici specializzati ma solo da parte di due sedicenti tali che fungono da factotum ma che sono tecnici come io sono chirurgo plastico.
Non ne posso proprio più.
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Il rumore del vano ascensore 07.03.2008 Da circa 6 mesi vivo in un appartamento in Milano, Via Fornari 46: l'abitazione è sita in un condominio di costruzione fine anni 60. Dopo la ristrutturazione edilizia, il locale cucina è adiacente al vano ascensore: il rumore provocato dal movimento verticale dell'ascensore in salita e discesa è chiaramente percepito sia di giorno che, naturalmente e soprattutto, durante la notte, anche dalla camera da letto.
Volevo presentare tale argomento in sede di prossima
assemblea condominiale e mi domandavo se e come sia possibile richiedere
l'intervento di un tecnico per la misurazione del rumore e la messa in
sicurezza dell'impianto ascensore. |
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Le grida del vicino 07.03.2008 Alla fine del 2005 io e mio marito siamo andati a vivere in una casa di nuova costruzione. Dato precedenti esperienze di rumori molesti di chi abitava sopra di noi, abbiamo deciso di prendere l'ultimo piano. Dopo circa un mese sono arrivati anche gli inquilini dell'appartamento sotto il nostro. Purtroppo nella loro famiglia è presente una bambina handicappata che non parla ma grida continuamente e sbatte violentemente i piedi sulla sedia dove un destino crudele l'ha condannata. Sono trascorsi più di due anni e dopo un debole tentativo di convincere il padre a isolare acusticamente la camera da letto per permetterci almeno di dormire una notte senza interruzioni abbiamo continuato a vivere in queste condizioni in quanto bloccati dall'idea di costituire un problema in più a quelli che già questa famiglia deve quotidianamente affrontare.
La situazione è molto delicata. Mi rendo conto che chi non ha
provato potrebbe condannarci di insensibilità ma noi non ce la facciamo
davvero più. Le grida già alle prime ore del mattino sono sempre più forti e
prolungate e i tappi di cera non sono più sufficienti. Abbiamo i nervi a
pezzi e siamo sempre stanchi. Cosa è possibile fare? |
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L'insopportabile rumore degli impianti del vicino di casa 01.03.2008 Vivo in un appartamento sito al 4 piano a Roma. Lo stabile in cui vivo è stato costruito circa 40 anni fa da un "signore" che si è riservato una porzione del terrazzo condominiale (sopra la mia testa) per impiantarci una vasca di espansione per raffreddare il locale caldaia della sua palestra-piscina posta, ovviamente, a livello strada. Tale vasca è collegata alla caldaia da tubi interni ed esterni che entrano nel vero senso della parola nel mio appartamento. Per 365 giorni l'anno per tutto il giorno e tutta la notte ho un rumore continuo, soprattutto nella camera da letto, che impedisce a me e mio marito di dormire e vivere in serenità. Per TUTTO l'appartamento si produce una vibrazione e nella stanza da letto, dove il rumore e la vibrazione sono più forti, sostandovi per qualche minuto viene la nausea. Sono anni che cerco in tutti i modi di far porre rimedio a tale problema ma dai proprietari della piscina ho ricevuto solo il contentino di qualche giorno di pace. Io sinceramente sto cominciando ad avere problemi fisici seri e talvolta il rumore e la vibrazione sono così stressanti che avrei voglia di buttarmi dalla finestra.
Vi prego datemi un aiuto consigliandomi a chi rivolgermi. |
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Aeroporto Verona, manca la VIA 22.02.2008 Ora è confermato, all'Aeroporto di Verona, "manca" la Valutazione di Impatto Ambientale. Dopo mesi e mesi che chiedo informazioni, a tutti gli Enti immaginabili e in tutte le sedi che potevano darmi delle eventuali risposte in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale alla quale, a mio avviso, avrebbe dovuto essere sottoposto l'AEROPORTO: Valerio Catullo di Verona, finalmente mi è arrivata una comunicazione "ufficiale e formale" da parte della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale. Di quanto mi è arrivato, per lettera normale, spedita da Roma il giorno 12 Febbraio 2008, ricopio solo tre righe: "In conclusione e con riferimento alle richieste ed alle segnalazioni pervenute, si ritiene, sulla base di quanto osservato, che la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di VIA nazionale". A quanto pare ora è "certificato" che l'Aeroporto Valerio Catullo si è ampliato "senza aver ottenuto" il Decreto di Compatibilità Ambientale.
Quindi adesso che si fa? sito web: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/02/aeroporto-senza-via-e-adesso.html |
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Il rumore di un tratto di strada "fuori legge" 16.02.2008 Vivo in un appartamento lungo la statale Adriatica, una strada molto trafficata essendo una delle vie di principale percorrenza per attraversare la città (San Benedetto del Tronto). Gran parte del traffico, durante il giorno, è dovuto alla viabilità interna, ma durante le ore notturne la stessa statale Adriatica è utilizzata dal traffico pesante in sostituzione dell'autostrada dato che quest'ultima è a pagamento. Dato che nella ditta dove lavoro abbiamo un fonometro ho chiesto di poterlo utilizzare per misurare l'isolamento acustico del mio appartamento. I risultati sono stati confortanti perché l'abbattimento acustico è di almeno 20dB (credo che sia nella norma); però meno confortanti sono stati i livelli di rumore esterni che si aggirano intorno a 60-70dB nelle ore notturne (in quelle diurne non ho fatto misure ma posso immaginare...). Ora vi chiedo chi devo denunciare perché non viene rispettata la legge? Da un recente regolamento comunale (piano di zonizzazione acustica) nel tratto di strada in questione le emissioni acustiche permesse dovrebbero essere 50-55dB (credo 50dB dato che la strada passa per il centro città, ma per sicurezza mi metto sul livello peggiore) che sarebbe un sogno. Chi deve prendere provvedimenti (basta vietare il traffico pesante nelle ore notturne) affinché venga rispettata questa legge?
Il comune può vietare agli automezzi come Tir e Camion di
attraversare la statale Adriatica? Rivolgo questa domanda perché l'estate
scorsa ciò è stato fatto ma pare che il comune abbia dovuto contribuire
economicamente ai costi autostradali dei camionisti. |
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Il bagno del vicino di casa 14.12.2007 Dopo aver acquistato la casa, mi accorgo di avere il bagno del signore sopra di me, al primo piano, proprio sopra la mia camera da letto. Avendolo avvisato di ciò, e passato un periodo dove stava attento agli orari (quelli del riposo), in cui non apriva i rubinetti, per cui si poteva riposare, oggi purtroppo non più così. E' un turnista, perciò tira l'acqua alle 11,45 di notte e se sveglia tutti chi se ne frega. Idem alle 6 della mattina. Adesso devo fare qualcosa! Ringrazio per i suggerimenti e aiuti. Mario Casula
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Via Nizza a Torino fra cantieri e traffico 08.11.2007 Stamani mi sono svegliata di soprassalto credendo che fosse iniziata una guerra ...invece era solo il mio vicino di casa che credo stia buttando giù un muro. Mi sono detta: "ok sono le 9, può fare quello che vuole!". Ma ora che ha buttato giù il muro ha scoperto una passione irrefrenabile per il trapano. Come se non bastasse stanno costruendo un palazzo proprio di fronte al mio e l'inizio dei lavori è avvenuto quasi in concomitanza con la fine della costruzione di un altro palazzo dietro il mio! Inoltre, io abito in un mini-appartamento su via Nizza che i torinesi sanno essere molto trafficata. Insomma, ogni giorno sono sottoposta al caos di automobilisti nevrotici, motorini taroccati, continui cantieri, autobus (c'è la fermata proprio sotto il mio balcone!)....Cosa posso fare? Mai come oggi ho desiderato la quiete della campagna, ma non ho sicuramente i fondi per comprare una nuova casa. Per fortuna ho finito la scuola, ma vi assicuro che sotto esame è stato impossibile studiare qui. Chiedo solo un po' di tranquillità!
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La musica di un pub non ci fa dormire 21.10.2007 Da un anno la solita minestra, quando arriva il venerdì il sabato e la domenica io e mio marito non riusciamo a dormire. Un pub, poco distante da casa nostra, inizia alle 21 e fino alla 02 non smette di trasmettere musica a livelli altissimi, tanto che in camera da letto si riesce a distinguere la canzone che sta trasmettendo. Il sindaco, interpellato varie volte, non riesce a gestire il problema, sa solo incassare l'affitto del locale alla fine del mese. Cosa possiamo fare dopo tante promesse? Non ne possiamo più, in quanto non è possibile nemmeno riposare dopo una dura settimana di lavoro, durante la quale ci si alza alle 5 del mattino, perché dobbiamo sopportare il rumore di un pub! Se qualcuno, con lo stesso problema, lo avesse già risolto, ci farebbe un gran piacere a svelarci come si può fare...grazie! Tiziana Betti
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Disturbi prodotti dagli animali del vicino di casa 28.08.2007 Abito in un piccolo paese ed ho la sfortuna di avere, a poca distanza, una persona incivile (appartenente alle forze dell'ordine) che possiede circa 12 cani e numerose capre con al collo dei campanelli.
In estate, con il caldo, sono costretto ad aprire le finestre,
ed è a questo punto che non si riesce più a dormire, a causa dei latrati dei
cani e del suono dei campanelli delle capre.
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Suono delle campane 25.08.2007 Ogni domenica, dalle ore 08 alle ore 09, il parroco del mio paese, Belvedere di Siracusa (SR), fa suonare le campane a festa. Non credete che le abitudini della popolazione siano cambiate? A me piacerebbe dormire. Ogni festa è buona per far suonare le campane dalla mattina alla sera. A questo si devono aggiungere anche i rintocchi dell’orologio, dalle ore 08 alle 24. E’ già stato condannato due volte, ma lui dice di essere intoccabile e, ogni volta, tutto riprende come prima. Ad una famiglia, con un membro diversamente abile, ha risposto di cambiare casa. Perché lo stato non riesce a tutelare i suoi cittadini? Meomartini Daniela
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Disagi prodotti dagli avventori di un Kebab 17.08.2007 Vorrei un consiglio riguardo a un disturbo di quiete pubblica che sto subendo da tre mesi a questa parte, cioè nei mesi estivi, a causa di un esercizio che vende Kebab, affianco a casa mia. Durante le ore notturne gli avventori del locale disturbano la quiete delle mie ore di riposo, con sbattimento di portiere delle auto, vociare ad alta voce e schiamazzi di ogni genere. L'iter che ho seguito è stato quello di avvisare i gestori, ma purtroppo o non mi capiscono (Pakistani) o fanno finta di nulla. Ho segnalato il mio problema alla polizia locale, con colloquio verbale, lettera scritta, raccolta di firme e ho anche coinvolto i carabinieri, ma purtroppo nulla, anche perché il comune mi ha detto che servono prove oggettive, che lo stesso comune non è in grado di accertare, poiché non ha agenti in servizio alle ore in cui si verificano i disagi (2.00 - 6.00). Come ultima cosa ho anche scritto all'Usl della mia provincia (Mantova), denunciando sporcizia di ogni genere intorno alle case adiacenti al negozio, comprese urinate da parte degli avventori, contro i muri delle case, e denunciando pure il disturbo di quiete pubblica, ma per ora nessuna risposta. Quello che chiedo è un consiglio per percorrere la strada giusta in modo da eliminare il disagio che mi impedisce di dormire. Inoltre, a chi altro rivolgermi, per far intervenire il mio comune (Ostiglia) in modo deciso, riducendo l'orario a tale esercizio che lo stesso comune definisce con licenza di artigiano?
Luca Oliani |
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La musica di un centro per anziani 29.07.2007
Abito in Largo Rodolfo Villani e la mia protesta è questa: Inoltre, vorrei capire anziani a che età si diventa, considerato che vedo persone abbastanza giovani (non pensionati!) questi "grandi ballerini" forse non si rendono conto che c'è gente che la mattina si alza alle 6 per andare a lavorare anche quel signore che mette la musica forse non sa che disturba la quiete pubblica?
Perché non fanno un locale chiuso e si mettono dentro così
non danno fastidio a nessuno? |
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Esposizione a elevati livelli di rumore sul luogo di lavoro 23.07.2007 Dal 20 settembre 2000 sono stato assunto con qualifica di operatore ecologico (addetto allo spazzamento manuale 2°liv.) presso l'A.S.I.A. Napoli, un'azienda, con oltre 2600 addetti. Questa azienda si occupa di igiene ambientale della città di Napoli, a tutt'oggi è soggetta a tantissime problematiche, che tutti sappiamo, un vero fallimento. Nel febbraio del 2000 ho fatto richiesta di visita collegiale, essendo invalido al 60% riconosciuto dall'A.S.L. territoriale di competenza, con ipoacusia grave all'orecchio sx. Nel maggio 2003, dopo continue pressioni fatte al responsabile della sicurezza aziendale, venivo invitato al presidio sanitario aziendale per la famosa visita. Senza approfonditi esami, il medico aziendale oralmente mi informava che non potevo essere predisposto a fonti rumorose oltre 80 decibel, inoltre venivo escluso dal turno di notte (una cretinata pura, il medico aziendale era già a conoscenza che usufruivo della legge 104/92, quindi se la poteva risparmiare, perché già avevo annullato la presenza notturna da un bel po’).
Tutt'oggi, chiedo al responsabile di servizio l'itinerario a
me assegnato per 6 ore lavorative continue se è o meno idoneo alla mia
patologia, nonostante che il mio stanziamento sia in una zona molto
trafficata, dove esistono 4 ospedali (Cardarelli, Santobono, Monaldi, C.T.O.)
e dove c'è un via vai di autoambulanze che, a sirene spietate, raggiungono i
presidi ospedalieri. Vengo a conoscenza che l'azienda non è informata delle
tabelle dell'inquinamento acustico, che posso fare? C'è qualcuno che mi può
aiutare? Non accetto consigli da sindacalisti perché sono solo una frana. |
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Disturbi del vicinato 17.07.2007 Abito nel centro storico di un piccolo paese di montagna e da diversi anni, poiché la mia documentazione sul rumore inizia dal 2001, non riesco più a vivere tranquillamente, poiché il mio vicino di casa ritiene di avere il diritto di utilizzare lo spazio pubblico attorno a casa mia quale parco-giochi per i suoi due bambini. Una volta provai a fargli le mie rimostranze, e come risposta ebbi che avrebbe dotato i suoi figli di biciclettine a ruote dure che avrebbero fatto ancora più rumore. Così disse e così fece. Questa situazione diventa insopportabile specialmente nei giorni festivi e nel periodo estivo poiché i citati bambini fanno da elemento aggregante per tutti gli altri. E' chiaro che siamo in presenza di una situazione contemplata dall'articolo 659 del codice penale, ma purtroppo ogni reclamo presso la Pubblica Amministrazione, o qualsiasi altra prassi legale, verrebbe sicuramente condizionata dal fatto che il soggetto in questione, e la sua parentela, sono fortemente infiltrati nelle Pubbliche Istituzioni. Sono arrivato al punto che nella stagione calda vado a dormire nella mia nuova casa rurale ancora in costruzione. Ora però credo di aver trovato un rimedio supertecnologico. Navigando su Internet ho scoperto una Ditta inglese che produce un dispositivo ad ultrasuoni per allontanare i giovani rumorosi, che sembra abbiano un udito più sensibile degli adulti.
Vi sarei grato se poteste darmi un chiarimento circa la
possibilità di un utilizzo legale di tale dispositivo in Italia, poiché non
vorrei rischiare di passare da "parte lesa" a imputato. |
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Vicini disturbatori 10.07.2007
Anche questa notte è stata passata in bianco, perché? I miei
vicini lasciano pascolare i propri figli per strada fino alle 2 di notte tra
corse in bici e partitelle a pallone e, visto che ci sono, si fa anche un
po’ di salotto tra i genitori ed il vicino, il quale continua a montare
mobili e poi si chiacchiera in giardino, un po’ di riposo ci vuole. Sono
veramente esausta, la mattina come tante altre persone mi alzo molto presto
perché lavoro, a differenza del vicinato. Cosa posso fare?
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Uso del martello pneumatico 02.07.2007 Ho appena finito di parlare con un poliziotto municipale per la questione di un assordante rumore di martello pneumatico che subiamo dal 14 giugno senza tregua. Sotto casa si stanno facendo dei lavori di ristrutturazione per l'apertura di una pizzeria. Non ne possiamo più, mio figlio ed io siamo esasperati dalle 8.30 fino alle 17.30 per l'assordante e indescrivibile rumore del martello pneumatico. Ho la testa che mi scoppia, le orecchie fuse, nervosismo al massimo e in più le vibrazioni mi fanno sentire le gambe informicolite. Disperata, su internet ho trovato questa pagina:
Ordine pubblico Cosa è Nell'ambito delle attività di competenza della Polizia Municipale rientra la vigilanza per il mantenimento dell'ordine pubblico. Come Il cittadino può segnalare situazioni di disturbo, quali risse o disturbo della quiete pubblica, alla Polizia Municipale che interviene in funzione ausiliaria alla Pubblica Sicurezza. Dove Comando di Polizia Municipale, Palazzo Comunale, Piazza ******, 1 - Piano Terra Tel.*****- *******- 0578.******Fax. 0578.****** poliziamunicipale@comune.************.si.it Quando
L'Ufficio è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore
09.00 alle ore 13.00. In orari o giorni diversi è garantito il servizio
attraverso la reperibilità degli operatori di P.M. al n. 0578.7*******. Chi devo chiamare? In un paese vicino per esempio dalle 14 alle 16 non si possono effettuare lavori che disturbano la quiete pubblica. Mi chiedo, oltre ai tappi per le orecchie, cosa posso fare?
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Avvisatore acustico presso stazione ferroviaria 18.06.2007 Negli ultimi tempi si è verificato che alle prime luci del mattino vengono effettuati dalla stazione del treno (non si tratta di RFI ma di altra società) numerosi annunci circa l’arrivo e la partenza dei treni che turbano la quiete ed il sonno del sottoscritto e di numerosi altri cittadini residenti anche nelle non immediate vicinanze. Difatti io stesso ho raccolto numerose lamentele circa il volume e l’inappropriatezza di effettuare detti annunci nelle prime ore del mattino. Ho effettuato dunque dei reclami al Call-Center della Società ricevendo ben due risposte per iscritto che il problema era stato risolto, tuttavia, passato qualche giorno, il problema si ripresentava in maniera del tutto improvvisa svegliando il sottoscritto e sua moglie che si trova oggi al sesto mese di gravidanza. Ho dunque svolto delle indagini presso la stazione in parola ed ho riscontrato: - Che l’impianto di diffusione sonora installato è vecchio, puntuale e non capillare; - Che il personale addetto alla diffusione degli annunci non è al corrente di alcuna procedura per la taratura del volume minimo sufficiente e dunque regola la manopola secondo una propria interpretazione; - Che il personale addetto alla diffusione degli annunci cambia quotidianamente e dunque non esiste un interlocutore fisso a cui raccomandarsi per mantenere il volume in una eventuale posizione concordata; - Che nella stazione vengono effettuati dei cambi di marcia dei treni in transito proprio nelle prime ore del mattino in concomitanza con il flusso dei pendolari con gravi disagi per i viaggiatori, costretti a cambiare treno un volta giunto a Quarto e per i viaggiatori in attesa sulla banchina che non sanno su quale binario partirà il treno desiderato; - Che il personale presente nella stazione riceve quotidianamente le lamentele dei viaggiatori per i sopraccitati motivi di disagio. Che mi consigliate di fare?
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Pista di pattinaggio 11.05.2007 Abito in una zona centrale della mia città. Sotto casa vi è una pista di pattinaggio, all'interno di una struttura di dopolavoro ferroviario "riservata ai soci", che in realtà è aperta a chiunque. Da anni ormai siamo costretti a subire una fastidiosa musica in tutte le ore della giornata durante tutti i giorni della settimana. Più volte è stato richiesto l'intervento delle forze dell'ordine che puntualmente non si sono presentate. Più volte è stato chiesto ai responsabili della struttura di spegnere la musica, ma nonostante le rassicurazioni da parte loro, non è mai cambiato niente. E' diventato un vero incubo dover subire ed essere costretti a vivere, lavorare, riposare con le imposte chiuse per alleviare (di poco) il fastidio causato.
Vorrei sapere cosa possiamo fare per poter far valere il
nostro diritto di vivere tranquillamente a casa nostra. Grazie.
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Fischi notturni ogni 4 secondi 29.04.2007
Da dieci giorni, a partire dalle 21 di sera, ogni 4 secondi
sento un fischio, sembra quello di un uccello, ma è impossibile che avvenga
sembra regolarmente ogni 4, dico 4, secondi, senza mai sbagliare. Logico che
si tratti di un allarme difettato. Si tratta di inquinamento acustico e
disturbo alla quiete pubblica anche perché se arriverà il caldo non so come
faremo a dormire con le finestre aperte. Possibile che avvenga tutto questo?
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Raccolta del vetro alle 6 del mattino 27.03.2007 Nel mio comune (Segrate) hanno sostituito le campane del vetro con bidoni per ogni condominio/villa collocati sotto le finestre lato strada. La raccolta viene effettuata il martedì mattina a partire dalle ore 6 (nella mia via arrivano verso le 6.15-6.30). Trattandosi di vetro, lo svuotamento del bidone causa un baccano incredibile di vetri rotti che sveglia tutti. Ho mandato una e.mail di protesta al comune ma mi è stato detto che da contratto con l'AMSA (che si occupa della raccolta) l'orario è dalle ore 6 per tutti i tipi di raccolta differenziata. Il vetro non è un genere deperibile e inoltre la sua raccolta è molto rumorosa, per cui perché non in altri orari? Penso si tratti solo di volontà.
Che strumenti ho per cambiare le cose?
Daria Cattelan
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Ristorante fracassone 16.03.2007
Abito a Milano in un condominio che ha la sventura di avere
il giardino che confina con le pareti di un ristorante brasiliano che tutte
le sere ha una programmazione musicale con musica dal vivo. Il gestore del locale promette da tempo di insonorizzare il locale (che per altro è predisposto per una leggera musica di sottofondo, non per una discoteca) ma non si vedono sviluppi. Come condominio abbiamo già fatto un esposto alla ASL e al Comune oltre ad aver più volte chiamato i vigili che però non escono mai. POTETE AIUTARCI A RISOLVERE QUESTO PROBLEMA?
Io non ne posso più di non poter dormire a casa mia quando
voglio, ho fatto tanti sacrifici per comprare questa casa e ora ... Francesca Reina |
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Scuola di dance e fitness 15.02.2007 Egregi Signori, mi chiamo Maria Binetti e abito a Barletta. Desidero raccontare i forti disagi che stiamo avendo da circa 5 anni con una scuola dance è fitness che si è insediata nel 2001 accanto alla nostra palazzina. Sin dal primo giorno che si è insediata ha forvocato fastidio con rumori e inquinamento acustico. In principio abbiamo inviato una lettera di contestazione per il rumore, poi visto che si proseguiva con l'inquinamento acustico, nel 2002 abbiamo inoltrato un esposto al Comando P.S. Tramite il Comando di Polizia ci fu risposto che avrebbero eseguito dei lavori ma è passato un anno mezzo in cui abbiamo continuato a soffrire per rumori molesti, anche di domenica, per i quali abbiano inoltrato diverse chiamate alla polizia. Per conto, i soli lavori svolti sono stati quelli di pitturare le serrande e aggiungere un altro locale per un altro uso, rimanendo il solito problema dell'inquinamento. Nel 2005 abbiamo mandato varie e-mail e lettere al Sindaco di Barletta il quale ci ha rassicurato che avrebbero indagato, anche se questo non è mai accaduto, anzi la scuola di dance e fitness ha svolto la sua attività anche di domenica come se niente fosse. Nell'agosto 2005 abbiamo presentato una denuncia con perizia, ma dopo un altro anno di inferno nel quale sono state inviate delle e-mail al Comune di protesta, per non aver attivato un adeguato controllo, ci è stato risposto ancora una volta da un dirigente che avrebbero indagato, un'altra beffa nei nostri confronti. Inoltre, in casa con noi vive un malato di alzheimer, invalido al 100%. In tutti questi anni ci anno privato della possibilità di vivere con serenità nella nostra casa. Abbiamo fatto varie denuncie, senza che nessuna di queste venissero presa in considerazione, mentre la scuola dance e fitness ci fatto vivere in un inferno. Scusate lo sfogo, ma nel 2006-'07abbiamo inviato un esposto alla Procura di Trani, dopo un colloquio con il Sindaco durante il quale ci ha promesso che avrebbe risolto il problema e dopo un intervento da parte di un vigile urbano che ha chiesto l'intervento dell'A.R.P.A.. Sono trascorsi 4 mesi, fra cui tre in silenzio, adesso si rincomincia di nuovo anche ad aprire la domenica, con la scusa di pulire la scuola o di fare delle foto al locale fino notte tardi. A chi dobbiamo rivolgerci? Siamo stanchi e abbiamo paura di questa gente che in 5 anni ci anno fatto passare l'inferno. La legge non dovrebbe forse aiutare i deboli e i malati? Qui purtroppo non succede nulla, nonostante una denuncia con perizia tecnica, si continua a danneggiare la nostra vita e la tutela di un malato terminale, è una vergogna! Noi desideriamo che la scuola di dance e fitness venga posta in un luogo adatto. Mi chiedo come si possa dopo tre diffide e una alla Procura a distanza di 7 mesi mettere tutto in discussione? Cos'altro posso fare? Chiedo un vostro aiuto affinché il Comune sia responsabile dei disagi da noi accusati in oltre 6 anni specie per quel che riguarda il malato terminale. Vi prego, siamo stanchi datemi dei suggerimenti su come reagire a questo inferno. Grazie. Binetti Maria
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Serate musicali 18.08.2006
Abito a Pineto (Teramo) di fronte
c'è l'Hotel Felicioni che ogni sera organizza serate musicali superando in
modo vistoso i decibel consentiti dalla legge. Siamo in causa da circa dieci
anni e abbiamo vinto perfino in cassazione, ma nessun organismo vigila su
quanto disposto dal giudice e su quanto stabiliscono le normative sulla
materia. Ieri sera è stata una serata terrificante! Cosa possiamo fare ?
Dateci qualche consiglio! |
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Autolavaggio 07.07.2006 Siamo una famiglia composta da 5 persone. Per noi, quando arriva il periodo estivo diventa un incubo, ogni anno si ripropone sempre lo stesso problema, la causa è un autolavaggio di fronte casa nostra (a circa 10 metri), il rumore che emette è assordante in casa siamo costretti a parlare molto forte, dovremmo attutire il rumore tenendo tutto chiuso, ma si può in stata? Non sappiamo a chi rivolgerci, se qualcuno è in grado di aiutarci lo faccia. Lucia Pagano |
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D.Lgs. n. 81/2008 Nuovo! Aggiornamento con D.Lgs. n. 106/2009 delle linee guida rischio rumore |
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Riduzione del rumore negli ambienti di lavoro |
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