La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
...La verifica del limite differenziale
Il problema non è semplice. Se la Sua abitazione è all’interno di
una area industriale, i valori differenziali non sono applicabili, se invece è a
prevalenza industriale, allora la verifica dei valori differenziali è
necessaria.
È ovvio che in presenza di rumori provenienti da altre ditte, il
rumore residuale incrementa, e quindi, essendo il valore di immissione
dell’impianto della ditta stabile, il criterio della verifica del valore
differenziale (amministrativo, +5 dB durante il periodo diurno) è forse
soddisfatto, ma questo comporta anche che se il sabato e la domenica le altre
ditte chiudono, non lo è più durante questo periodo.
L’ARPA effettuerà le verifiche anche al sabato ed alla domenica,
se necessario, in quanto l’incremento deve essere verificato nelle condizioni
più sfavorevoli, e quindi con rumore residuale minimo, non credo che per questo
vi saranno problemi.
Ma la mia domanda (un tantino cattiva) è: come mai una abitazione
in una zona prevalentemente industriale? Esisteva da prima dell’arrivo della
fabbrica o è recente, diciamo, dopo il 1997? Il Comune è zonizzato? Perché le
domando questo: perché è vero che Lei è disturbata, ma è anche vero che la ditta
deve poter lavorare, e se il Comune concede permessi abitativi nei pressi delle
ditte che sono già attive, non si finirà mai di litigare; viceversa se è la
ditta che si è insediata dopo, allora Lei ha ragione, ma il Comune ha torto ad
aver concesso ad una ditta di costruire un impianto vicino ad una zona
residenziale senza la verifica previsionale di impatto acustico.
Purtroppo siamo alle solite: un terreno edificabile vale 50 volte
quello agricolo, e gli interessi in gioco sono troppi: ho diversi casi di ditte
installate magari negli anni 50 in mezzo ad un prato che ora si trovano
circondate, sempre più vicino, da abitazioni, ed i Comuni non capiscono che non
è possibile non adottare un piano regolatore ed una zonizzazione seria che non
tenga conto delle situazioni preesistenti, pena la chiusura della ditta (una
particolarmente sfortunata ha speso oltre 500.000 € di interventi di bonifica..
Le sembra giusto? Chi ha guadagnato dalla vendita dei terreni vicini?).
Purtroppo gli interessi personali (e degli amici) sono sempre al
primo posto, ormai si arriva a costruire in zone dove i livelli sfiorano i 72
dB(A) senza nemmeno pensarci troppo sopra.
In ogni caso, non abbia timore, l’ARPA non ha problemi ad uscire
al sabato, e se i livelli sono troppo elevati costringerà la ditta a fare una
barriera.
Cordiali saluti.