Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

Informazione on-line dal 2004 sull'inquinamento acustico

 

Home

 

Cerca nel sito

 

 

Site search technology courtesy Free Find

Fisica Onde Musica

Università di Modena e Reggio Emilia

Giuridica

Giurisprudenza rumore

La bacheca

Cerco Compro Vendo

Annunci presenti: 2

Lettera dei lettori

Disturbo da rumore

Proposta

Protesta

Scrivi la Tua lettera

Materiale didattico

Corsi di formazione

Novità

Effetti sanitari dell'inquinamento acustico urbano

Rapporto pubblicato dall'OMS/Europa - 2011

Siti web

Selezionati dalla rete

Governance and Integrated Observation of Marine Natural HAbitat

Ascoltare il silenzio

Servizi utili

Annunci gratuiti

Gazzetta Ufficiale

IT Directory

Meteo

 

La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

In attesa di una situazione definitiva

 

Gentile signora Foglia,

Lei deve solo ripresentare l’esposto al Comune tutte le volte che l’azienda immette del rumore, specificando che non ha eseguito nessun lavoro di bonifica o che sono risultati insufficienti. Chieda anche al Comune la copia dell’ordinanza sindacale emessa, e soprattutto la documentazione prodotta dalla ditta, tramite un tecnico competente, con l’elenco dei lavori previsti. Se questi documenti non esistono, allora può tranquillamente minacciare il Comune o chi per esso (Assessore o Sindaco) di interesse privato in atti di pubblico ufficio, in quanto non hanno fatto nulla a seguito all’esposto ARPA.

Mi sembra strano che non ci siano controlli ripetuti: in un caso che ho seguito a Milano, l’ARPA è uscita tre volte per verificare che i lavori fossero stati eseguiti e che i livelli incrementali risultassero all’interno dei valori di norma. Il procedimento, infatti, è solitamente questo: l’ARPA fa il rilievo ed informa il Comune, questo emette ordinanza sindacale, chiedendo dei lavori, la società fa eseguire da un tecnico un progetto e lo deposita al Comune, e fa i lavori, il Comune decide se sia il caso di richiedere nuovamente l’intervento dell’ARPA o meno.

Se il Comune non lo fa significa che non è sufficientemente “sensibilizzato” e tocca a Lei andare a svegliarli in modo più o meno brusco (io suggerisco sempre il secondo). Se poi volesse fare causa, allora la ditta non avrebbe nessuna possibilità di non intervenire: rischierebbe la chiusura (almeno se io fossi il CTU).

Cordiali saluti.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicità

 

Eventi

Strumentazione, tecniche di acquisizione e post-elaborazione delle misure di rumore

Corso

febbraio e aprile 2012

Varie sedi

Documenti in evidenza

Articoli selezionati

Guida Lavoro

D.Lgs. n. 81/2008

Manuale di buona pratica

Comitato Paritetico Territoriale

 

Pubblicazioni contenute

00434

Documenti liberi raccolti dalla rete

 

 

| chi siamo | contatti | copyright | lavora con noi | partner | privacy | redazione |

Inquinamentoacustico.it ã - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Trento n. 1282 del 28.02.2006

Direttore ed editore: Luciano Mattevi

Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768