La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
...Notizie dal Comune di Bergamo
Gentile Sig.ra Binina,
è la prima volta che mi capita di sentire che una attività
commerciale si rivolge al Capo dello Stato per richiedere una deroga su un
obbligo di legge da rispettare, vedrò di farlo per la prossima dichiarazione dei
redditi. Scherzi a parte, ci sono alcune cose che mi lasciano perplesso.
Per prima cosa, è vero che la misura è stata eseguita da un
tecnico di parte, tuttavia non mi pare che il ristorante si sia mosso per
contestare la misura. Non sarebbe tuttavia impossibile a questo punto chiamare
l’ARPA di Bergamo, che ha tecnici assolutamente capaci, per ripetere le misure
con il suggello della legalità.
Se il Comune, tuttavia, non dovesse “sentirci” per questa strana
lettera (chiedete subito la copia, e, se esiste, per una cortesia personale,
inviatemela), non rimane che la via legale, che tra l’altro è assai più gravosa
per il ristorante; passate quindi il rilievo del Collega ad uno studio legale ed
aprite una causa ex art. 700, che ha tempi di accesso immediati con fissazione
del giuramento di un CTU entro un mese. Ma secondo me se premete al Comune,
dovrà richiedere l’intervento dell’ARPA, anche perché si immagina, se tutti
facessero come questo ristorante, come potremmo vivere?