Ultimo aggiornamento: 26 marzo 2012

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

Rumorosità compressore metano da distributore confinante

 

Gentile signora Maria,

sinceramente non ho capito alcune cose che lei ha appena accennato. La misura dell’ARPAT dava dei valori di residuale altissimi: ma c'è una strada ad alta percorrenza vicina? Siamo sicuri che hanno fatto spegnere tutti gli impianti prima di fare la misura? Hanno per caso tenuto conto del funzionamento parziale? Chi ha misurato la distanza del compressore dall’abitazione? Avete avvisato i VVFF che sono gli unici che possono dare pareri in questo caso?

Suggerisco di fare una petizione ed inviare un documento al Comune, chiedendo maggiori controlli durante il periodo notturno, e soprattutto di chiedere se il bar abbia ottenuto il permesso supportato da una verifica previsionale di impatto acustico, senza la quale non potrebbe aprire, soprattutto durante il periodo notturno. Se non c'è, chiedete l’immediata sospensione della licenza sino a che tale documento non sarà prodotto, ai sensi della Legge 447/95.

Tuttavia la cosa è complessa e delicata, suggerirei di cercare un bravo Legale (a cui fare scrivere l’esposto al Comune) ed un tecnico per fare dei rilievi secondo il criterio della normale tollerabilità, in modo da vedere se sia possibile fare causa al gestore.

Sarebbe anche opportuno chiedere l’intervento di un tecnico specializzato in antincendio, in modo da verificare i permessi e le distanze, e soprattutto la normativa specifica: non sarebbe la prima volta che viene presentato un documento taroccato (nel settore degli impianti eolici, metà dei documenti che mostrano le distanze dalle abitazioni lo sono per non applicare la norma).

Insomma, lavoro da fare ce né tanto: però prima fate un comitato, in modo da dividere le spese ed avere più peso politico: se si lamenta uno solo, si può fare finta di nulla, ma se lo fanno in dieci, allora anche il Comune deve muoversi.

 

In bocca al lupo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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