La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
Il doppio dramma della malattia
Egregio Signor G (il nome non è purtroppo riportato),
non sono d’accordo con il fatto che il calvario di una persona,
per quanto sfortunata, debba essere anche quello delle famiglie vicine.
Fate un esposto alla ARPA locale, e con delicatezza esponete il
Vostro disagio, chiedendo una verifica fonometrica.
Se la verifica fornirà esito positivo, allora la famiglia della
vicina dovrà provvedere o al suo trasferimento in una struttura adeguata (ed io,
personalmente, in una situazione del genere, trovandomi al loro posto, lo avrei
già fatto da tempo, proprio per educazione nei confronti del Prossimo) oppure
provvedere alla corretta insonorizzazione del locale.
Non sentitevi in colpa se alcuni scambiano la sfortuna con la
possibilità di non rispettare i diritti altrui…