Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

Quando il gelataio non ne vuol proprio sapere di ridurre i rumori

 

Gentile signora,

purtroppo l’educazione ed il senso civico non fanno parte del DNA degli Italiani; nei paesi Scandinavi una cosa del genere non sarebbe nemmeno stata immaginata. Che dire? Combattiamo con le armi legali questa dimostrazione di inciviltà.

Fate una raccolta di firme tra i condomini, fate un esposto tramite un Legale e depositatelo all’ufficio protocollo del Comune, chiedendo all’interno del documento 1) la verifica previsionale di impatto acustico ai sensi della Legge 447/95; 2) l’uscita dell’ARPA locale per una verifica dei livelli di rumorosità.

Scrivete chiaramente che in mancanza del documento, il Comune deve sospendere la licenza, altrimenti chi firma rischia una denuncia per interesse privato in atti di pubblico ufficio (per questo è meglio farla scrivere a un legale, per avere un "peso" maggiore); inoltre deve essere chiaro che in mancanza della chiamata dell’ARPA sporgerete denuncia, sempre per interesse privato, nei confronti del Sindaco e dell’Assessore. Solitamente questo funziona.

Se l’ARPA esce, fate in modo che faccia i rilievi con l’impianto meccanico acceso, e non con quello ad acqua. Sarebbe meglio se nominaste un consulente tecnico per controllare lo svolgimento dei lavori.

Io suggerirei anche di vedere se vi è la disponibilità economica a raccogliere 3-4.000 Euro tra i condomini per fare una causa civile: in teoria l’Amministratore può proporlo in sede di assemblea, la cosa buffa sarebbe che il gelataio, facendo parte del condominio, dovrebbe pagare la quota per farsi causa… credo che questo potrebbe causargli un infarto, oppure fargli capire che il suo guadagno non può andare a scapito della salute altrui.

Se le cose non cambiano, fate causa immediatamente, chiedendo un ex art. 700 (danno alla salute) in modo da consentire al Giudice Istruttore di poter nominare un CTU in tempi rapidi. Questo implica sicuramente la nomina di un tecnico di parte. Sono costi, ma divisi per il condominio significheranno al massimo 500 euro a famiglia, ma almeno la tranquillità potrà essere ripristinata. E non fatevi scrupoli: lui con voi non ne ha avuti.

 

In bocca al lupo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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