Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

...I nostri adorati vicini di casa

 

Gentile Sig.ra Leonardi,

il rumore antropico derivante dalle attività famigliari è purtroppo causa di aspre contese. Nessuno può definire infatti dove finisce il normale rumore prodotto dai giochi di un bimbo e dove inizi il disturbo.

Sicuramente l’educazione dei genitori gioca un fattore molto importante, se i bambini sono lasciati liberi di sfasciare mobili a martellate, è chiaro che non è possibile considerare normale tale atteggiamento.

In passato ho avuto altre situazioni del genere, ma solitamente si cerca di trattare senza andare in causa diretta, ed anche il Giudice di pace competente per argomento, solitamente cerca di arrivare ad un accordo basato su metodi comportamentali ed orari da rispettare. Se tuttavia non esiste nessuna possibilità di dialogo, si possono seguire due strade.

La prima è quella di fare scrivere dall’Amministratore del Condominio ai genitori, facendo presente che esiste un regolamento che stabilisce anche gli orari di giuoco oltre al fatto di non arrecare disturbo. Se questo non dovesse bastare, si deve fare intervenire un legale, che però non può fare altro che minacciare l’azione legale. Prima di farla, però, si dovrebbe accertare esattamente l’entità e la frequenza del disturbo facendo intervenire in tecnico specializzato. Tenete presente tuttavia che se le immissioni sono sporadiche, ben difficilmente si riuscirà ad arrivare a qualche risultato. Sicuramente se le immissioni sono dopo le ore 22.00, si può ipotizzare il disturbo alla salute, ma tali immissioni devono essere sempre provate, e se i vicini sono avvisati della misura è impossibile riuscire nell’intento...

 

 

 

 

 

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