La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
...Vivere vicino ad un cementificio
Egregio Signor Guaiti,
per motivi personali conosco molto bene la zona, e ricordo
perfettamente il cementificio, una grossa ed ingombrante struttura che
sicuramente però ha il suo posto nell’economia della zona.
Ritengo che i silenzi delle Amministrazioni siano da ricercare in
questo fatto, ovvero che solitamente molte di esse cercano di privilegiare
l’occupazione a scapito della tranquillità di alcuni residenti; certo, se la
situazione di disagio è molto ampia i termini del discorso cambiano.
Una cosa che non mi ha detto è se la Sua abitazione è stata
realizzata dopo il 1995 o no, in quanto le problematiche variano radicalmente.
Infatti, a partire da quella data le nuove residenze sarebbero dovute sorgere
solo dopo che l’impresa o la società che costruiva avesse verificato il clima
acustico dell’area, ovvero se la zona dove si intendeva costruire era o meno
idonea ad ospitare un intervento residenziale.
Se questa particolare verifica non è stata eseguita, vi saranno
grossi problemi in caso di causa civile. Infatti, Lei può tranquillamente fare
eseguire dei rilievi da un tecnico, durante le fasi di funzionamento e di fermo
dell’impianto (purtroppo solo nelle ferie di lunga durata), determinare il
valore differenziale e quindi passare la pratica ad un Legale chiedendo un
giudizio ex art 700 per temuto danno alla salute, e se i livelli sono
effettivamente alti è ovvio che vincerebbe la causa. Purtroppo però, a questo
punto, la ditta potrebbe chiedere al Comune i documenti comprovanti il fatto che
chi ha realizzato l’immobile era a conoscenza del problema (presenza di rumore),
in quanto sarebbe stata una sua competenza porvi rimedio, ed in mancanza di
questa verifica potrebbe chiedere il sequestro dell’edificio; è vero che lei ed
i coinquilini potrete chiedere i danni all’impresa ed al Comune, che aveva il
compito di vigilare, ma i rischi di tempi lunghi ed implicazioni sconosciute
sono comunque alti (ho una causa analoga in corso che purtroppo si trascina da
tre anni senza apparente sbocco).
Se l’abitazione è invece stata realizzata prima di quella data,
non ci sono problemi: faccia come Le ho suggerito e vedrà che la causa, sempre
che venga avviata come Le ho suggerito, si concluderà abbastanza rapidamente.
Prima di farlo, però, Le suggerirei di tentare una soluzione conciliativa con il
cementificio: faccia fare i rilievi, tenti di riunire più di una famiglia della
zona in un comitato, porti i dati ad un Legale e faccia inviare una lettere alla
ditta, chiedendo di fare immediatamente degli interventi minacciando di avviare
una causa civile e soprattutto minacci di richiedere la verifica da parte
dell’ARPA di competenza (che mi sembra sia Varese). Solitamente con le grosse
ditte funziona, in quanto in caso di verifica del supero del differenziale (che
però in questo caso sarebbe di 5 dB di giorno e 3 dB la notte) l’Amministratore
si troverebbe denunciato penalmente, ed ovviamente non è una cosa che nessun
Amministratore prende alla leggera.
Mi raccomando quindi di verificare la data di rilascio delle
licenza edilizia.