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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

...Se il bar fa troppo rumore basta alzare i limiti

 

Gentile Signora,

che ci creda o no, non è la prima volta che succede, anche se devo ammettere che anche il caso precedente era in Provincia di Brescia… che sia il “nostro” meridione in fatto di clientelismo? Battute a parte, la cosa non dovrebbe causare nessun problema se veramente siete in causa e non in contenzioso davanti al Comune.

Il fatto è questo: la zonizzazione implica dei livelli assoluti di rispetto, da rilevare ad esempio nella strada, ma fa sempre riferimento al rispetto dei livelli differenziali all’interno dell’ambiente abitativo.
Questo vuole dire che anche se il Comune modificasse la zonizzazione al livello VI (industrie!), all’interno della Vs. abitazione si deve sempre e comunque applicare il criterio differenziale, ovvero la verifica del livello +3 dB rispetto al rumore di fondo rilevabile ad attività chiusa. Pertanto, l’ARPA dovrebbe rilevare questo valore e non quello della zona, assolutamente non importante.

Sono perplesso anche sul fatto che il Giudice non abbia messo la verifica secondo il criterio della “normale tollerabilità” (art. 844 del c.c.) che stabilisce la verifica del valore differenziale non sul livello di LEQ ma sul livello massimo in FAST rispetto al valore del percentile L95, ovvero il valore riscontrabile nel 95% del tempo di misura, e Le assicuro che ben poche volte il valore viene rispettato.

Questo è il criterio solitamente adottato dai Tribunali, essendo un criterio Giurisprudenziale e non Amministrativo come quello utilizzato dall’ARPA, e quindi mi chiedo il motivo di tale discrepanza.

Comunque non si preoccupi, un bravo tecnico ed un bravo Legale non avranno difficoltà a dimostrare che il rumore è intollerabile. Recentemente ho avuto una causa in cui il Giudice ha giudicato di pertinenza del Bar anche il rumore delle persone all’esterno, ordinandone la chiusura alle 23.00.

Cordiali saluti.

 

 

 

 

 

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