La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
...Disturbati la domenica da un gruppo musicale
Gentile Sig.ra Federica,
le problematiche di rumore di tipo amministrativo sono definite
dalla “Legge Quadro! N° 477 del 30 Ottobre 1995. In tale legge sono riportati i
regolamenti, i doveri delle Amministrazioni, le loro competenze e loro facoltà
decisionali, all’interno delle quali esiste un capitolo dedicato alle competenze
dei Comini (art. 6), in cui al paragrafo h viene definita la possibilità di
deroga ai limiti imposti per attività temporanee e manifestazioni in luogo
aperto.
Tuttavia, in seguito sono uscite anche delle linee guida e dei
regolamenti Regionali che definiscono esattamente quando è possibile e quando
non è possibile fornire queste deroghe, in particolare nei regolamenti delle
Regione Lombardia è specificato che tali deroghe devono essere fornite solo dopo
aver effettuato una serie di verifiche in grado di definire a) quantità della
popolazione esposta al rumore generato, b) livello del rumore generato e
differenziale rispetto al limite massimo consentito c) durata dell’evento d)
numero di deroghe concesse per eventi simili.
Non sono a conoscenza se la Regione Campania abbia definito
regolamento e linee guida, tuttavia è molto probabile che questo sia stato fatto
come in tutte le altre regioni d’Italia.
È chiaro che molti Comuni sono assolutamente ignoranti del fatto
che si debba applicare questa metodologia, prima di dare le deroghe, per loro è
un diritto e basta, e non pensano ai problemi della gente che vive il disagio.
Il mio consiglio è questo: iniziate a formare un comitato
(bastano anche tre famiglie) e raccogliere firme, contemporaneamente chiedere
aiuto ad un Legale per verificare la normativa Regionale, quindi fate fare un
esposto al legale presso il Comune minacciando azioni legali nel caso il Comune
non prenda atto degli obblighi da eseguire prima di fornire tale deroga. Se la
normativa Regionale è simile a quella Lombarda, allora è certo che il Comune
deve fare marcia indietro ed interrompere le manifestazioni, o almeno ridurle al
minimo. In caso contrario promuovete una azione legale, denunciando
eventualmente chi firma tali deroghe, anche il Sindaco, se è il caso. Faccio un
esempio lampante: il Comune di Monza, proprietario dell’Autodromo, è stato
citato in giudizio da un comitato per il rumore emesso dalle auto durante le
manifestazioni sportive, in quanto il Comune aveva dato circa 45 deroghe in un
anno per consentire tali manifestazioni. In questo caso il giudizio è stato
portato avanti sui parametri giurisprudenziali e non solo per quelli
Amministrativi, tuttavia hanno vinto la causa, tanto è vero che molte gare ora
non sono più effettuabili sul circuito.
Non scoraggiatevi, quindi, organizzatevi e fate questa azione,
che deve essere però predisposta in modo corretto almeno formalmente, per
dimostrare il torto del Comune.
In bocca al lupo.