La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
...vivi e lascia vivere
Egregio signor Gregorio,
purtroppo molte persone non hanno la pazienza per capire che un
disturbo per pochi minuti al giorno può essere anche sopportato per una politica
di buon vicinato. Tuttavia se mi metto dalla parte dell’Avvocato del diavolo,
devo dire che in caso di causa probabilmente Lei risulterebbe soccorrente.
Infatti il Codice Civile, art. 844, definisce il diritto alla salute ed al
riposo inalienabile, e questo è sancito con il rispetto del valore di +3 dB sul
rumore di fondo, valutato come livello statistico L95 sul periodo di misura,
indipendentemente se lei suona 30 minuti o 12 ore.
Altro sarebbe se il vicino chiamasse in causa l’ARPA, che
dovrebbe fare i rilievi usando un valore di LEQ e come riferimento il
regolamento del d.P.C.M. 14 novembre 1997, forse tenendo conto del rumore a
tempo parziale se la potrebbe cavare, tuttavia se i livelli di immissione sono
alti, non riuscirebbe nemmeno in questo caso ad avere ragione.
Un trattamento del garage credo sia difficilmente attuabile in
modo corretto, basti dire che dovrebbe creare un pavimento galleggiante, e
quindi perdere la possibilità di parcheggiare; inoltre la batteria è lo
strumento più difficile da insonorizzare, in quanto ha dei valori di emissione
altissimi alle basse frequenze. In linea di massima è possibile, ma con alti
costi e perdita dell’uso del garage, e poi il portone di accesso ha isolamento
quasi nullo, ed andrebbe o sostituito o andrebbe creata una bussola, quindi
molto complesso.
La situazione è sicuramente critica. In casi dove suonavano
apparecchi elettronici solitamente suggerisco di usare delle cuffie, ma in
questo caso è impossibile, a meno di passare ad una batteria elettronica.
Mi spiace di non poterLa aiutare, temo che se il vicino insiste
dovrà trovare un altro posto dove esercitarsi
In bocca al lupo!