La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
La disco sotto casa
Ci risiamo! Il Comune, che dovrebbe essere quello che tutela i
cittadini, fa solo in modo di aiutare l’amico dell’amico.
Crei un comitato, o comunque cerchi di coinvolgere il maggior
numero di persone possibili, e faccia un esposto al Comune (ufficio protocollo)
spiegando il disagio, gli orari di disturbo, eccetera, e chieda di verificare la
presenza della relazione di verifica previsionale di impatto acustico (ai sensi
della Legge 447/95) che avrebbe dovuto essere la base per la licenza.
Contemporaneamente chieda all’ARPA di uscire ed effettuare le
misure preso le vostre abitazioni.
Se la relazione non c'è, minacci di denunciare sindaco ed
assessore se non sospendono la licenza, e se c'è la faccia vedere da un tecnico
specializzato: sarà sbagliata o falsa (non immagine quante me ne sono capitate).
NON FATE ENTRARE NESSUNO IN CSA PER I RILIEVI! Se lo fate, siete
rovinati, a meno di organizzare il rilievo con un vostro tecnico di fiducia che
deve essere presente al momento dei rilievi, e contestarli la situazione se non
è realistica.
Se siete in tanti e siete disposti a spendere qualcosa, fate una
causa civile, prima inviando una raccomandata tramite un Legale al proprietario
ed al gestore, poi aprendo una causa ex art. 700 c.p.c. per temuti danni alla
salute.
La causa complessivamente costerà 8-12.000 € per cui preparatevi
ad un salasso, ma almeno avrete la possibilità di fermare l’attività.
Mi raccomando che il legale presenti una richiesta di quesito che
faccia esplicito riferimento alla "normale tollerabilità", in modo da NON
includere il criterio amministrativo.
In bocca al lupo!