La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
L'insopportabile rumore prodotto dal cantiere del passante
ferroviario di Torino
Egregio signor Davide,
il problema è effettua i lavori avrebbe dovuto preparare una
verifica previsionale di impatto acustico in funzione delle macchine impiegate,
della loro rumorosità, della durata delle varie operazioni, e verificare se i
limiti di zona fossero o meno superati.
Dato che è certo che i limiti siano superati, normalmente il
Comune concede una deroga sui livelli massimi in facciata degli edifici, deroga
che però non è “aperta a tutto”, in ogni caso la ditta deve impegnarsi a NON
superare un livello massimo stabilito dal Comune, che normalmente, in altre
municipalità, è fissato in 75 dB(A); e soprattutto questo livello NON può essere
SEMPRE raggiunto, ma solitamente il Comune dà due fasce di orario, esempio 10-12
e 14-17, in modo che il vicinato non debba essere troppo esposto al rumore.
Inoltre solitamente viene chiesto alla ditta di realizzare tutte
le opere possibili per il contenimento del rumore, ad esempio cesate metalliche
o barriere mobili, in modo da limitare le emissioni.
Quello che suggerisco io è: fare un comitato, depositare un
esposto al Comune e chiedere, la verifica previsionale ai sensi della Legge
447/95, e della documentazione relativa alle deroghe concesse ed alle loro
limitazioni, se sono rispettate o meno.
Suggerirei anche di impedire al tecnico della ditta di accedere
per fare le misure, che dovrebbero essere fatte solo da Vostri tecnici o da
tecnici ARPA.
Tra parentesi, le misure dell’ARPA cosa hanno stabilito? Una
settimana solitamente è sufficiente a determinare le fasi più rumorose ed i
livelli di facciata.
Insomma, se qualcosa non và, indipendentemente da tutto, potete
chiedere che venga fatto qualcosa per limitare le emissioni.
Mi tenga informato, la cosa è interessante.. io per altri grossi
cantieri ho dovuto svolgere una mole di calcoli e verifiche strumentali non
indifferente, mi chiedo come mai qui non sia lo stesso.
Cordiali saluti.