Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

...Vivere Vicino alla FI-PI-LI

 

Gentile signora Biagi,

riporto quanto ho già esposto in un precedente articolo, relativamente ai livelli di rumorosità stradale stabiliti dal D.P.R. n. 142 del 30/03/04; questo Decreto stabilisce limiti relativi al rumore stradale in funzione della tipologia di infrastruttura, della distanza dalla stessa e della tipologia di recettore:

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in fascia di pertinenza acustica di infrastrutture di nuova realizzazione di tipologia A-B-C-D:

a) 50 dB(A) Leq diurno, 40 dB(A) Leq notturno per scuole, ospedali, case di cura e di riposo; per le scuole vale il solo limite diurno;

b) 65 dB(A) Leq diurno, 55 dB(A) Leq notturno per gli altri recettori;

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in fascia di pertinenza acustica di infrastrutture esistenti di tipologia A-B-C-D:

a) 50 dB(A) Leq diurno, 40 dB(A) Leq notturno per scuole, ospedali, case di cura e di riposo; per le scuole vale il solo limite diurno;

b) 70 dB(A) Leq diurno, 60 dB(A) Leq notturno per gli altri recettori, in fascia A per strade di tipologia A-B-C ed in fascia di pertinenza acustica di strade di tipologia Da;

c) 65 dB(A) Leq diurno, 55 dB(A) Leq notturno per gli altri recettori, in fascia B per strade di tipologia A-B-C ed in fascia di pertinenza acustica di strade di tipologia Db;

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in fascia di pertinenza acustica di infrastrutture esistenti o di nuova realizzazione di tipologia E-F, i limiti sono definiti dai Comuni nel rispetto dei valori limite assoluti di immissione e comunque in modo conforme alla zonizzazione acustica delle aree urbane.

L’ampiezza delle fasce di pertinenza acustica, determinata a partire dal confine stradale,
è la seguente:

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infrastrutture di nuova realizzazione:

tipologia A-B-C1: 0-250 m,

tipologia C1: 0-150 m,

tipologia D: 0-100 m,

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infrastrutture esistenti:

tipologia A-B-Ca: fascia A 0-100 m, fascia B 100-250 m,

tipologia Cb: fascia A 0-100 m, fascia B 100-150 m,

tipologia D: 0-100 m.

 

Per tutte le tipologie di infrastrutture di trasporto (ferroviaria e stradale), i relativi decreti stabiliscono che, qualora i valori limite non siano tecnicamente conseguibili, ovvero qualora in base a valutazioni tecniche, economiche o di carattere ambientale si evidenzi l’opportunità di procedere ad interventi diretti sui recettori, deve essere assicurato il rispetto dei seguenti limiti:

a) 35 dB(A) Leq notturno per ospedali, case di cura e case di riposo;

b) 40 dB(A) Leq notturno per tutti gli altri recettori di carattere abitativo;

c) 45 dB(A) Leq diurno per le scuole.

I valori suddetti sono valutati al centro della stanza, a finestre chiuse, all’altezza di 1.5 m dal pavimento.

Ora, i livelli sono ovviamente stati scelti in base ad un compromesso che penalizza, secondo mje, chi vive vicino a queste strade, ma purtroppo questa è la legge; con valori più bassi molte strade dovrebbero essere chiuse o fatte passare sotto dei tunnel perpoter rispettare i limiti.

Detto questo, e non conoscendo i valori rilevati dall’ARPAT Toscana, (che assicuro essere esperti e preparati) non posso che suggerire di creare un comitato e fare effettuare delle misure nei punti maggiormente critici da parte di un tecnico competente, misure che devono durare almeno una settimana per punto per poter essere statisticamente valide.

I costi purtroppo sono alti, ma se riuscite a trovare un accordo tra una decina di famiglie la quota non sarà eccessiva.

Fatte queste misure, il tecnico potrà fare una perizia asseverata e con questa, se i valori saranno maggiori della norma, si potrà chiedere al Comune o all’ANAS (se il tratto di competenza è loro, altrimenti alla Società che ha in gestione il tratto autostradale) di intervenire.

Senza misure, però, non è possibile sapere se e di quanto siete fuori.

 

 

 

 



 

 

 

 

 

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