Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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La risposta dell'esperto

A cura di Marcello Brugola

 

 

...Van bene le misure, ma quando ai fatti

 

Egregio signor Spinello,

il Comune non può effettuare i rilievi di controllo a meno non abbia alle dipendenze un tecnico competente; questi rilievi sono quindi demandati all’ARPA locale, che ovviamente ha titolo per farlo.
Se l’assessorati all’Ambiente ha effettuato i rilievi, spero che la persona incaricata ne abbia avuto titolo, altrimenti (e giustamente) non sono validi.

Se il Comune ha emesso una ordinanza sindacale per costringere la ditta ad effettuare i lavori, può succedere che per il Comune la pratica è “terminata”, nel senso che la ditta dovrebbe eseguire i lavori di bonifica e quindi il rumore calare al di sotto dei valori di norma, ma purtroppo questo non è sempre così: sa la ditta si comporta da “furbetta” facendo degli interventi risibili, può dire che ha fatto tutto quello che riteneva necessario per rientrare e farla franca; per evitare questi comportamenti il Comune chiede solitamente una relazione tecnica a firma di un tecnico competente che certifichi che i lavori sono stati eseguiti ed il rumore rientrato nei limiti. A questo punto il Comune può decidere se richiedere nuovamente l’intervento dell’ARPA o meno, a suo insindacabile giudizio, ed ovviamente la maggior parte delle volte non lo richiede, a meno di un nuovo esposto. Se questo non avviene, allora ovviamente la ditta ha gioco facile ad aggirare gli obblighi e a fare finta di effettuare degli interventi.

Tenga presenta che la ditta può richiedere deroga sui tempi di intervento anche di un anno, se lo stesso è difficile, ma è il Comune che poi decide se la deroga può essere concessa o meno.
Le suggerirei di andare in Comune a chiedere la documentazione relativa alle pratiche, sia l’ordinanza sindacale che eventuali risposte della ditta.

La cosa migliore però è mettere di mezzo un legale, in modo da costringere il Comune a chiedere la relazione del tecnico (sperando sia in grado di fare il suo lavoro in modo obbiettivo) e soprattutto a non derogare all’infinito. Comunque una causa civile costringerebbe la ditta ad eseguire i lavori volente o dolente…

Cordiali saluti.


 

 

 

 

 

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