La
risposta dell'esperto
A cura di
Marcello Brugola
Rumori e cattivi odori da depuratore
Egregio Signor Maurizio,
innanzitutto dividiamo i due problemi, il primo relativo alle
emissioni di odori ed il secondo di immissione di rumori, dato che il problema è
assai complicato dal punto di vista legislativo.
Nonostante la Sua non sia una abitazione, ma un opificio con
annesso, credo un ufficio, ricade comunque all’interno dell’art. 2, comma b),
della Legge Quadro 447/95, ove viene specificato: “…salvo per quanto concerne
l’immissione di rumore da sorgenti sonore esterne ai locali ove si svolgono le
attività produttive”. Questo significa che anche all’interno della Sua azienda,
nonostante sia una ditta, si dovrebbero rispettare i limiti differenziali di
immissione.
Ma c'è un “ma”. Se la ditta e l’ufficio sono inseriti in un area
industriale, fa testo la zonizzazione acustica del Comune, se esiste, e quindi
se la ditta è inserita in una zona VI (aree esclusivamente industriali) il
differenziale non è applicabile, e si dovrebbe solo verificare il livello di
emissione della ditta a fianco, che dovrebbe rispettare i 70 dB(A). Se invece il
Comune non è dotato di zonizzazione, allora sono applicabili i limiti
differenziali specificati nella Legge Quadro e nel DPCM 14/11/97, ovvero 5 dB
durante il periodo diurno e 3 dB durante quello notturno.
È chiaro che la situazione è estremamente complessa, e basta un
nonnulla per rientrare un caso o l’altro.
Sarebbe quindi il caso che verifichi l’esistenza della
Zonizzazione, e successivamente fare un esposto al Comune, tuttavia forse
sarebbe meglio farsi seguire da un Legale per la sua stesura.
Se invece ritiene che i livelli siano comunque troppo elevati,
allora si può sempre ipotizzare una causa civile, ma anche in questo caso si
dovrebbe appoggiare ad un valido Legale per un consiglio, dato che non sono a
conoscenza del fatto se in Puglia applicano o meno il criterio della “normale
tollerabilità”.
Invece per gli odori, il problema è diverso: in questo caso
faccia immediatamente un esposto al Comune e chieda l’intervento dell’ARPA per
effettuare le analisi e le visite a sorpresa o comunque su segnalazione della
presenza delle immissioni odorigene. Potrebbe anche sentire direttamente l’ARPA
per vedere se possono bypassare il Comune e venire direttamente.
Può anche chiedere al Comune tutta la documentazione relativa ai
permessi ottenuti dalla ditta, e nel caso non fossero presenti può denunciare
Sindaco ed Assessore.
Ho partecipato anche a cause civili per la presenza degli odori,
ma sono lunghe, complesse e costose (solo le analisi ambientali vengono a
costare circa 8-10.000 €) e non tutti se le possono permettere, o per lo meno
dipende se “il gioco vale la candela”.
Non faccia pertanto solo segnalazioni, faccia esposti pesanti e
ripetuti, e nel caso il Comune non si muova può denunciare sempre il solito
Sindaco ed Assessore per interesse privato in atti di pubblico ufficio..…
In Bocca al lupo!