Il suono si
trasmette attraverso le onde sonore
generate dalla vibrazione di un corpo elastico, le quali si propagano
nello spazio attraverso un mezzo gassoso (aria),
liquido (acqua) o
solido (terreno).
Il suono
viaggia più rapidamente nei mezzi più densi. Quindi nell'aria il
suono viaggia più lentamente (340 metri al secondo) che nell'acqua
(1500 metri al secondo) o nella roccia (6000 metri al secondo).
La
percezione di un suono è tuttavia legata anche alla sua frequenza,
ovvero al numero di vibrazioni che vengono prodotte nell'intervallo di
tempo (convenzionalmente assunto pari a 1 secondo), le quali si misurano
in Hertz (Hz). L'orecchio dell'uomo è in grado di percepire suoni da
20 a 20.000 Hz.
I suoni con
frequenze inferiore a 20 Hz vengono chiamati INFRASUONI, quelli
superiori a 20.000 Hz ULTRASUONI.
Benché gli infrasuoni non possano
essere uditi dall'uomo,
essi sono accompagnati ad onde di elevata intensità sonora e da
lunghezze d'onda grandi, in certi casi grandissime, svariate centinaia
di metri, che si possono propagare indisturbati per svariati
chilometri. L'energia racchiusa è tale che sono percepibili anche
attraverso lo scheletro, come chiunque ha sperimentato ponendosi vicino
a un grosso diffusore in un concerto, o in una discoteca, e percependo
"nel petto", anziché nelle orecchie, le vibrazioni corrispondenti
ai bassi ritmici.
Allo stesso modo, molti pesci, pur non
disponendo di un vero e proprio orecchio, riescono a percepire i suoni
attraverso appositi organi sensoriali posti lungo le linee
laterali del corpo, in grado di rilevare le variazioni di pressione
delle particelle d'acqua.
I pesci riescono a percepire suoni compresi
tra i 50 ed i 2.000 Hz, con massima udibilità attorno ai
200-800 Hz. In presenza di intenso rumore ambientale questi tendono ad
allontanarsi, come ben sanno i pescatori, specie se di bassa frequenza.
Tuttavia, quando un suono si produce in aria
e colpisce l'acqua, o viceversa, l'onda viene riflessa dalla
superficie. Solo una piccola parte del rumore si propaga sotto o sopra
la superficie, a condizione che il rumore risulti particolarmente
intenso, poiché l'aria e l'acqua hanno differente densità. Non è quindi
possibile spaventare i pesci gridando da fuori dell'acqua!