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categoria A |
edifici adibiti a residenza o assimilabili |
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categoria B |
edifici adibiti ad uffici e assimilabili |
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categoria C |
edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili |
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categoria D |
edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili |
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categoria E |
edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili |
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categoria F |
edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili |
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categoria G |
edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili |
Per ciascuna categoria sono indicati, per le partizioni verticali e orizzontali (pareti e solai), i valori minimi di isolamento, mentre per i servizi sono riportati i valori massimi ammissibili di rumore da non superare nell'ambiente ricevente, ossia nel locale in cui è avvertito il maggior disturbo. In particolare:
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indice del potere fonoisolante apparente (R'w), riferito a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari; | |
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indice di valutazione dell'isolamento acustico standardizzato di facciata (D2m,nT,w); | |
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indice di valutazione del livello apparente normalizzato di rumore da calpestio di solai (L'n,w); | |
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livello massimo di pressione sonora, ponderata A con costante di tempo "Slow" (LASmax), per i servizi a funzionamento discontinuo; | |
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livello continuo equivalente di pressione sonora, ponderata "A" (LAeq), per i servizi a funzionamento continuo. |
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Categoria dell'edificio |
Parametri |
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R'w |
D2m,nT,w |
L'n,w |
LAsmax |
LAeq |
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D |
55 |
45 |
58 |
35 |
25 |
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A, C |
50 |
40 |
63 |
35 |
35 |
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E |
50 |
48 |
58 |
35 |
25 |
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B, F, G |
50 |
42 |
55 |
35 |
35 |
Il menzionato d.P.C.M. è il primo e organico riferimento normativo nazionale per la protezione contro il rumore all'interno degli edifici civili, anche se presenta alcuni elementi critici, primo fra tutti quello di non aver definito le procedure di vigilanza e controllo della normativa. Inoltre, non è specificato se i requisiti indicati riguardano anche gli edifici esistenti e non viene fatta alcuna distinzione, all'interno della stessa categoria, tra edifici situati in zone tranquille e quelli posti in aree rumorose, con la conseguenza che mentre nel primo caso i limiti sono troppo restrittivi, nell'altro sono insufficienti.
Ciò nonostante, è utile considerare che la menzionata norma rappresenta, in ogni caso, il punto di riferimento nell'ambito di un'eventuale azione civile, qualora si intenda contestare l'inadeguatezza, sotto il profilo acustico, della struttura edilizia o la sua mancata realizzazione a "regola d'arte".
Il rumore in casa diminuisce il benessere domestico
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D.Lgs. n. 81/2008 Aggiornamento con D.Lgs. n. 106/2009 delle linee guida rischio rumore |
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Riduzione del rumore negli ambienti di lavoro |
Pubblicazioni contenute
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