Comfort acustico
Per
confort acustico si intende quella condizione psicofisica di benessere nella
quale si trova un individuo immerso in un campo sonoro, in relazione
all’attività che sta svolgendo.
L’elemento da valutare è quindi molto soggettivo, legato ad esigenze personali o
a particolari sensibilità individuali, delle quali sarà necessario tener conto
all’atto della progettazione di un edificio o, caso assai più frequente, nel
corso di interventi di miglioria acustica.
Ciò
nonostante, è possibile determinare la qualità acustica di un ambiente
attraverso alcuni indici che, riferiti a diverse condizioni d’ascolto,
consentono di valutare differenti aspetti della percezione sonora, ai quali
corrispondono ben individuabili giudizi soggettivi.
Relativamente alla qualità acustica degli ambienti destinati all’ascolto della
parola, è necessario garantire l’assenza di disturbo e la buona
ricezione. Il raggiungimento di tali requisiti porta al conseguimento di
condizioni ottimali di intelligibilità della parola, definita come
percentuale di parole o frasi correttamente comprese da un ascoltatore rispetto
alla totalità delle parole o frasi pronunciate da un parlatore.
Garantire
l’assenza di disturbo significa ridurre qualsiasi rumore di fondo che mascheri
il suono prodotto dal parlatore (rumore prodotto da apparecchiature interne
all’edificio o rumori provenienti dall’esterno) e contenere quella sensazione
uditiva sgradevole e fastidiosa prodotta da uno stato generale d’insoddisfazione
verso l’ambiente acustico.
La buona
ricezione è dunque legata alla presenza di un sufficiente livello sonoro
nell’ambiente e alla percezione ottimale delle onde sonore dirette e riflesse,
sia per quanto riguarda la loro composizione in frequenza, sia per quanto
riguarda gli sfasamenti temporali che la caratterizzano.
In
particolare, il contributo delle onde riflesse deve essere tale da instaurare
una situazione favorevole di compromesso, in modo che possano contribuire al
rinforzo del livello sonoro diretto, senza che una durata troppo lunga della
coda sonora mascheri i segnali successivi. In questo caso, il tempo di
riverberazione resta quindi un parametro oggettivo molto utile per valutare la
buona ricezione in un ambiente.
Una buona ricezione
Per ottenere una buona ricezione in un ambiente destinato all’ascolto della
parola si fa riferimento ad alcuni parametri; i principali sono l’adeguato
livello sonoro (Lp), la sua uniformità spaziale e il contenimento temporale
della riverberazione sonora, valutato attraverso il valore assunto dal tempo di
riverberazione (T).
Com’è
noto, il valore del livello sonoro è legato alla potenza sonora della sorgente,
alla sua direttività, alla distanza fra sorgente e ricevitore e all’assorbimento
acustico totale dell’ambiente.
Il suono diretto, pur riducendosi d’intensità in funzione della distanza dalla
sorgente, viene nel contempo integrato dalle riflessioni provenienti dalle
superfici delimitanti il locale.
Nel suono
riverberato è importante distinguere le prime riflessioni, che giungono
all’orecchio dell’ascoltatore entro poche decine di millisecondi dopo il suono
diretto e che contribuiscono a costituire il segnale utile, migliorando la
chiarezza e nitidezza del segnale ricevuto. In questo caso, la differenza di
percorso rispetto al suono diretto deve essere inferiore a 10 metri. Le
successive riflessioni sono, invece, negative al fine dell’ascolto, poiché hanno
un effetto mascherante.
A tal
fine, è importante favorire la propagazione dei suoni dovuti alle prime
riflessioni, anche per mezzo di opportuni “specchi acustici” posti vicino
all’oratore e orientati verso il fondo della sala, mentre è opportuno ostacolare
la propagazione dovuta alle riflessioni successive, tramite un adeguato
assorbimento delle superfici dell’ambiente interessate.

|
Differenza di percorso
(metri) |
Condizione di ascolto |
|
<
8,5 |
eccellente per parola e musica |
|
da 8,5 a 12 |
buona per la parola, povero per la musica |
|
da 12 a 15 |
al limite dell’accettabile |
|
da 15 a 21 |
negativa |
|
>
21 |
eco intollerabile, se di intensità sufficiente |
Gli effetti del suono riverberato sulla qualità dell’ascolto si valutano per
mezzo della determinazione del tempo di riverberazione T60.
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