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Servizi a funzionamento discontinuo

A seguire verranno trattati alcuni accorgimenti pratici per prevenire o, in ogni caso, ridurre la trasmissione del rumore prodotta dai servizi a funzionamento discontinuo.

In generale, è utile considerare che in tutti i casi che saranno esaminati l'obiettivo posto è quello di sconnettere le strutture dagli elementi vibranti, interponendo degli elementi resilienti o antivibranti, allo scopo di ridurre la componente di rumore più importante, ossia quella trasmessa per via solida.
 

Tubazioni

Il rumore emesso dalle tubazioni è prodotto sia dalle vibrazioni trasmesse direttamente alle pareti, attraverso i condotti, sia dalle turbolenze del fluido che in esse scorre.

Per ridurre la trasmissione delle vibrazioni alle pareti, è necessario sconnettere il tubo dall'elemento solido (parete o solaio) attraverso la sistemazione di materiale smorzante (solitamente della gomma morbida o materiale plastico) o il fissaggio di appositi "collari", anch'essi in materiale smorzante.

Invece, per quel che riguarda le vibrazioni prodotte dall'acqua all'interno del tubo, che nella rubinetteria è causa del c.d. rumore di cavitazione, queste sono generate in corrispondenza di restrizioni che causano velocità di scorrimento elevate, accompagnate da pressioni molto basse. Il tipico rumore da cavitazione è contraddistinto da componenti in alta frequenza (sibili) e può, in certi casi, essere piuttosto intenso.

Poiché il rumore generato è direttamente proporzionale al salto di pressione, è opportuno installare a monte dell'impianto di ciascun appartamento, un riduttore di pressione il quale permette una maggiore apertura delle valvole. La pressione ottimale non dovrebbe superare i 0,203 MPa, mentre la velocità di scorrimento dell'acqua nelle tubature non dovrebbe andare oltre i 1,52 m/s. In alternativa, un sistema efficace e al tempo stesso economico, è quello di dotare il rubinetto di un elemento rompi-getto, il quale provoca una riduzione della pressione dell'acqua all'uscita.

Un altro rischio di disturbo è dato dal c.d. "colpo di ariete", fenomeno causato dalla brusca interruzione del flusso d'acqua all'interno tubo. Tipico esempio è il colpo che si avverte quanto chiudiamo repentinamente il rubinetto. Tale fenomeno può essere controllato utilizzando una valvola che estingua lentamente il flusso, oppure installando una camera d'aria ad assorbimento d'urto vicino alla valvola di condotta, in modo che l'aria intrappolata nello spezzone di tubo funga da cuscinetto per assorbire l'urto.
 

Scarichi

Le emissioni sonore prodotte dallo scarico sono sorgenti sonore piuttosto elevate tanto che, in assenza di adeguate precauzioni, possono produrre, all'interno degli ambienti abitativi che le generano, livelli di rumorosità prossimi ai 70 deciBel. Le cause sono imputabili essenzialmente alle turbolenze prodotte dall'aspirazione di aria attraverso l'apertura.

Gli interventi concretamente attuabili sono pochi, fra i quali:

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evitare connessioni rigide con le strutture;

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aumentare la sezione del collettore, in modo da ridurre la velocità di deflusso delle acque;

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evitare pendenze elevate del tubo di collegamento fra sifone e colonna di scarico, al fine di ridurre l'aspirazione d'aria verso il sifone che è la causa dei tipici gorgoglii.

Ascensori

Gli ascensori sono solitamente causa di disturbo in strutture in cui la quiete rappresenta un elemento essenziale per il loro utilizzo, quali ospedali, alberghi, ecc.. In taluni casi, possono divenire motivo di disturbo anche nelle abitazioni residenziali a causa del rumore prodotto dai meccanismi di guida della cabina, dall'apertura-chiusura delle porte, dagli apparecchi di sollevamento, ecc..

In commercio, esistono due tipi di ascensori: idraulici o oleodinamici e a fune. Dal punto di vista del minor impatto, quelli idraulici sono da preferire, poiché l'unica componente del rumore rilevante è costituita dal motore idraulico di sollevamento. Tuttavia, questi impianti, a causa della ridotta lunghezza di corsa, non possono essere impiegati in edifici con molti piani.

Per entrambe le soluzioni, il rumore generato si propaga per via strutturale ed è quindi necessario intervenire con alcuni accorgimenti basilari:

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realizzare il vano ascensore con pareti in muratura ad elevata massa areica (ad es. in c.l.s. di almeno 20 cm di spessore);

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applicare elementi elastici a ridosso dei pannelli che supportano i relais e teleruttori;

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montare i motori di sollevamento su supporti antivibranti;

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evitare l'accostamento al vano ascensore di stanze da letto o locali in cui è richiesta particolare tranquillità.

 

 

 

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