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Impianti di climatizzazione

Le unità di climatizzazione moderne a servizio delle unità abitative sono solitamente immuni da disturbi acustici interni all'edificio, poiché di piccole dimensioni e con unità di climatizzazione interna appositamente ideata per tali applicazioni.

I problemi possono tuttavia manifestarsi per quegli impianti, di generosa potenza, a servizio di più unità abitative o quando l'unità refrigerante o l'unità di raffreddamento sono poste all'esterno all'abitazione. In questo caso, i problemi che si riscontrano sono solitamente di due tipi:

bullet

rumore aereo prodotto dai gruppi compressori e dalla ventola di raffreddamento;

bullet

vibrazioni trasmesse all'interno dell'edificio.

Relativamente al primo punto, la maggior parte dei produttori riportano oramai da tempo, nella relativa scheda tecnica, il livello di pressione sonora (LP) misurato ad una data distanza dall'impianto o, in alternativa, il dato di potenza sonora (Lw).

A titolo di esempio, si riportano di seguito i dati di pressione sonora di due comuni impianti di climatizzazione utilizzati negli edifici di civile abitazione.


Unità split Climatizzatore con unità esterna

Livello di rumorosità unità interna 46 dB(A) Rumorosità max unità interna 40 dB (A)

Livello di rumorosità unità esterna 52 dB(A) Rumorosità max unità esterna 56 dB (A)


Attraverso questi dati, è necessario valutare il luogo ove l'impianto risulta meno impattante, avendo premura, in ogni caso, di garantire il rispetto dei livelli massimi di rumore stabiliti dal citato d.P.C.M.. A tale scopo, è necessario operare la valutazione dell'abbattimento acustico dell'elemento strutturale di separazione (parete o solaio) seguendo i metodi empirici trattati nei capitoli precedenti.

Per quanto riguarda invece l'aspetto vibrazionale, è necessario che le staffe di supporto dell'impianto siano provviste di idonei giunti antivibranti.

Impianti di riscaldamento

Per quanto attiene le centrali termiche, le principali sorgenti di rumore sono costituite dal bruciatore (ventilatore per l'aria comburente), dalla fiamma e dalla canna fumaria. In genere, per impianti autonomi ad uso condominiale, i rischi di disturbo acustico sono limitati al rumore di combustione, prodotto dalla fiamma, percepibile come un "rombo" con frequenze medio-basse. Il solo modo per contenere tale fenomeno è, se l'impianto è obsoleto, quello di sostituire la caldaia con una nuova ben progettata, avendo cura di privilegiare, al momento dell'acquisto, quella con un funzionamento della fiamma di tipo modulato, al fine di ridurre il c.d. "effetto esplosivo" tipico della fase di avviamento.

Per impianti centralizzati, è invece opportuno che la centrale termica sia collocata all'esterno dell'immobile o sotto un locale secondario o di servizio e che sia delimitata da strutture ad elevato potere fonoisolante, specie alle basse frequenze, ossia quelle tipicamente prodotte dalla combustione. La caldaia dovrà, inoltre, essere montata su supporti antivibranti, per interrompere le vie di propagazione delle vibrazioni prodotte dal bruciatore.

Infine, la canna fumaria, la quale può indurre effetti di risonanza alle basse frequenze, soprattutto in caldaie di grosse dimensioni, tipiche di impianti centralizzati. In tal caso, è consigliabile inserire un elemento elastico di collegamento alla caldaia e l'impiego di canne fumarie coibentate in acciaio, ancorate con supporti antivibranti alle pareti.

Pompe di circolazione

Nel caso di impianti a circolazione forzata, quali quelli di riscaldamento, le principali vie di propagazione del rumore, prodotto dalle pompe di circolazione, sono individuate nelle tubazioni e nei radiatori. A tal fine, le tubazioni devono essere dotate di giunti elastici e ancoraggi flessibili, oltre che opportunamente dimensionate, al fine di evitare elevate velocità di circolazione dell'acqua.

Anche gli elementi termo-radianti possono diventare un'importante sorgente di rumore, specialmente nel momento in cui le tubature non siano state opportunamente isolate. In tal caso, è necessario inserire un collegamento elastico con la tubatura o, in alternativa, un supporto elastico per l'ancoraggio alla parete o al solaio.

 

 

 

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