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progettazione di ruote standard con particolare attenzione al problema acustico; | |
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progettazione di ruote speciali (composte); | |
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in sonorizzazione delle ruote standard con l'impiego di elementi applicati alla cartella o alle zone immediatamente vicine al cerchione. |
Relativamente alla progettazione delle ruote standard la moderna tecnologia consente di produrre ruote dalla massa notevolmente inferiore a qualche anno fa, grazie anche all'uso di elaboratori CAD/FEM che consentono di ottimizzare il campo di tensioni all'interno della ruota garantendo le volute rigidezze radiale ed assiale. tuttavia, nonostante gli sviluppi della modellazione a tutt'oggi una ruota tradizionale e silenziosa non esiste.
Per lo specifico problema di riduzione del rumore e delle vibrazioni sono state progettate delle ruote speciali. Generalmente queste ruote possono essere classificate in due classi: ruote resilienti e ruote smorzate.
Le ruote resilienti sono state inizialmente sviluppate per ridurre la tensione tra la ruota e la rotaia introducendo del materiale elastico tra il cerchione e l'asse. Tale sistema si è tuttavia dimostrato efficace anche per la riduzione del rumore aereo, delle vibrazioni, nonché del rumore interno alle carrozze.
Le ruote smorzate sono principalmente impiegate per la riduzione del rumore impulsivo prodotto dalla presenza di scambi o giunzioni.
La ruota a più elementi ha un duplice vantaggio: interrompe il percorso delle vibrazioni dal punto di contatto al centro ruota (la variazione di impedenza è enorme, per cui le vibrazioni restano confinate al solo cerchione che ha bassa efficienza di radiazione e superficie limitata) e riduce l'impedenza puntale della ruota in senso radiale (la ruota appare più "morbida" sia perché la massa da spostare è minore sia perché lo smorzamento introdotto dalla gomma riduce i picchi delle risonanze che sono elevatissimi nelle ruote tradizionali).
Nella seguente tabella sono riportati i risultati della sperimentazione eseguite su tre tipi di ruota (SAB Resilient, Acousta Flex Resilient, Penn Cushion Resilient). Tutte e tre le tipologie di ruota utilizzano materiali elastici inseriti tra la ruota e il mozzo, per isolare le vibrazioni generate tra la superficie di contatto e il mozzo.
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Tipo di tracciato |
Tipo di ruota |
Livelli di rumorosità relativi |
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A bordo ferrovia |
Interno carrozza |
alle frequenze di stridio |
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in rettilineo su rotaie saldate e imbullonate |
Acousta flex Penn cushion SAB |
0 to -1 0 to -1 0 to -1 |
0 to -2 0 to -2 0 to -2 |
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in curva |
Acousta flex Penn cushion SAB |
-8 to -10 -8 to -10 -3 to -4 |
-1 to -2 -1 to -2 0 to -1 |
-5 to -30 -20 to -30 0 to -30 |
Le sperimentazioni, come peraltro si evince dai dati riportati in tabella, sono state eseguite su un tracciato rettilineo e uno in curva. I livelli di rumorosità sono stati ottenuti con una media di 6-12 transiti e normalizzati alla velocità di 60Km/h. Le misure sono state eseguite lungo la linea ferroviaria e all'interno dei vagoni. I valori riportati sono stati ottenuti dalla differenza tra i livelli di rumorosità prodotti da ruote normali e quelle composte.
In particolare, relativamente ai punti di misura lungo la linea ferroviaria, si può osservare che le tre ruote testate garantiscono una modesta riduzione della rumorosità nei tratti rettilinei mentre riduzioni comprese da 3 dB(A) a 10 dB(A) si manifestano solo tratti in curva.
Il fatto di avere soluzioni con più parti, siano esse oggetti applicati a ruote tradizionali o ruote composte comporta probabili riduzioni di affidabilità e sicurezza. In generale i gestori di materiale rotabile vorrebbero rotabili senza deterioramento nel tempo delle condizioni di sicurezza. Attualmente i problemi sopra esposti precludono l'utilizzo di questi dispositivi sui convogli ad alta velocità.
In alternativa alla soluzione della ruota composta è bene ricordare la ricerca svolta dal Centro Ricerche e Sviluppo Lucchini CRS relativa la "Progetto ruota Syope". Tale ruota è studiata per allestire sale montate silenziate con frenatura a dischi per normali carrozze passeggeri e carrozze ad alta velocità.
La sala montata è costituita dall'asse delle ruote che entra nel mozzo e intorno al quale la ruota gira e dalle ruote.
La riduzione del rumore da rotolamento è ottenuta rivestendo i due lati della cartella (piastra di collegamento fra cerchione e mozzo) con uno speciale pannello. Il pannello, dallo spessore di 2¸3 mm è costituito da una lamina di acciaio o alluminio e da uno speciale strato di materiale viscoelastico biadesivo, consente il montaggio sulle ruote già in produzione. Le procedure di manutenzione delle ruote Syope (controlli visivi, controlli U.S., riprofilatura) non variano rispetto a quelle già in uso per le ruote standard; inoltre non sono richieste ulteriori operazioni di manutenzione legate alla presenza dei pannelli.
Il Gruppo Lucchini ed in particolare lo stabilimento siderurgico di Lovere
produce anche ruote composte da impiegare su tram e metropolitane di superficie,
o più in generale su convogli non troppo veloci. Queste ruote potrebbero essere
impiegate sulle linee secondarie.
Interventi sugli impianti ausiliari
Nell'attraversamento dei nodi urbani o in prossimità delle stazioni di fermata,
generalmente il rumore di rotolamento si riduce a causa della bassa velocità di
transito. Diventa allora percepibile in misura preponderante il rumore generato
dai sistemi di ventilazione delle locomotive. La necessità di limitare il rumore
ferroviario all'interno delle aree urbane dove il problema è accentuato
dall'elevata concentrazione di possibili soggetti disturbati, ha indotto ad
estendere la ricerca sulla possibilità di ridurre l'energia acustica. In
particolare, le ricerche effettuate dalle Ferrovie dello Stato S.p.A., hanno
dimostrato che il passaggio di treni IC in normale assetto di marcia e con
pantografo abbassato (motori di trazione, sistemi di ventilazione e di
condizionamento dell'aria nelle carrozze non in funzione) produce differenze sui
livelli di rumorosità quantificabili in circa 2dB(A). Pertanto, sono allo studio
dei provvedimenti da introdurre sul materiale di trazione con lo scopo di
individuare dei ventilatori meno rumorosi, definire il posizionamento più
opportuno delle prese d'aria, regolare la potenza dei ventilatori in funzione
delle reali necessità di smaltimento del calore tramite dei sistemi automatici
di controllo della temperatura con conseguente parzializzazione della
ventilazione.
Interventi combinati carrello - barriere basse
La cassa è la parte del rotabile che contiene il carico utile; all'interno è
attrezzata secondo l'uso del rotabile: merci, viaggiatori, equipaggiamento di
trazione. Alla cassa possono essere applicati, in prossimità dei carrelli, degli
schermi che coprono il centro ruota e consento in tal modo di abbattere il
rumore in maniera passiva. Peraltro tali sistemi possono avere una migliore
efficacia se combinati con la realizzazione di barriere basse (altezza di
1,2-1,3 metri sul p.f. e distanti 2 metri dall'asse del binario).
Secondo lo studio condotto dalle Ferrovie dello Stato S.p.A. - Unità
inquinamento fisico - si osserva che la barriera, in assenza degli schermi sui
carrelli, riduce il rumore di circa 5¸6 dB(A);
tuttavia in presenza degli schermi la riduzione può arrivare anche a 10¸11
dB(A). Si tratta di un effetto molto interessante poiché il sistema combinato
barriera bassa-schermo sui carrelli lavora in sinergia. In pratica quando la
barriera funziona meglio ossia maggiore attenuazione per i transiti sul binario
vicino, l'effetto supplementare degli schermi è modesto. Al contrario quando la
barriera funziona meno bene, ossia minore attenuazione per i transiti sul
binario lontano, l'effetto degli schermi è maggiore. La barriera bassa e gli
schermi sui carrelli funzionano in modo complementare, pertanto è possibile
ottenere dalla barriera una riduzione del rumore dell'ordine dei 10¸11
dB(A) sia per i treni che passano sul binario vicino sia per quelli che passano
sul binario lontano, eliminando in tal modo la riduzione di efficacia di
abbattimento del rumore delle barriere verso le sorgenti sonore più distanti da
essa.
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