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Ecco le "fibre acustiche", riconoscono ed emettono suoni

Fonte: Punto-Informatico
14.07.2010

Autore: Alfonso Maruccia

 

I ricercatori inventano fibre in grado di emettere e riconoscere vibrazioni sonore. Presto in arrivo vestiti canterini e microfoni indossabili?

Nella loro continua ricerca sulle fibre (ottiche e non solo) capaci di riconoscere e reagire all'ambiente esterno, i ricercatori del MIT hanno realizzato quelle che definiscono delle vere e proprie "fibre acustiche" in grado di reagire alle vibrazioni sonore e nel contempo di generarle. Nel futuro, sperano gli scienziati, ci sarà la possibilità di integrare queste nuove proprietà nel vestiario e negli oggetti di uso comune.

Le fibre acustiche del MIT funzionano in sostanza sia come microfono che come speaker, qualità che deriva dal particolare mix di materiali da cui sono composti e dalla posizione dei suddetti materiali all'interno di ogni singola fibra. La capacità piezoelettrica di un tradizionale microfono - il quale cambia forma una volta applicato un campo elettrico - è stata replicata grazie all'uso di un materiale plastico contenente grafite.

Un ulteriore passaggio per la realizzazione di fibre acustiche funzionanti ha previsto l'allineamento dello molecole del composto con un campo elettrico 20 volte più intenso di quello di un fulmine, alla ricerca di un delicato equilibrio tra la stabilità di funzionamento delle nanofibre e la sicurezza dei materiali circostanti.

Il risultato è stato infine testato e misurato in una vasca d'acqua - dove il suono si propaga meglio che attraverso l'aria - bombardando le fibre con un "trasduttore acustico standard". I ricercatori sostengono che ora è possibile "ascoltare" le fibre emettere suoni a frequenze udibili dall'orecchio umano, vibrare e produrre note diverse come uno strumento musicale.

Le possibili applicazioni delle fibre acustiche? Al MIT non pongono limiti alla fantasia e tratteggiano un possibile futuro fatto di microfoni indossabili, sensori biologici, sonar ad alta risoluzione estesi su grandi aree per il monitoraggio del flusso delle acque negli oceani.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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