Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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Errore di misura

 

 

 

Le misure di rumore sono soggette ai seguenti errori: strumentale, accuratezza, indipendenza statistica.

 

Errore strumentale

Dipende dalla classe del fonometro (0, 1 o 2) e si distingue in errore interfonometro e di precisione.

L’errore interfonometro quantifica la differenza di valori che possiamo trovare misurando una stessa sorgente con strumenti diversi. L’errore di precisione tiene invece conto della stabilità intrinseca dello strumento, ovvero dello scostamento che si può ottenere misurando, in tempi diversi con lo stesso fonometro, la pressione sonora prodotta da una sorgente sonora costante.

Per gli strumenti di classe 1 l’errore interfonometro definito dalle norme EN 60651 e EN60804 è quantificabile in ±0,7 dB, mentre l’errore di precisione è quantificabile in ±0,3 dB (in realtà questi errori per gli strumenti di nuova generazione sono ancora più contenuti).

 

Accuratezza

Dipende principalmente dall’operazione di calibrazione che deve essere eseguita prima e dopo ogni rilievo ed è quindi una caratteristica del calibratore acustico più che del fonometro.

 

Errore statistico

E' strettamente legato alla variabilità della sorgente e dipende in prima istanza dalla durata delle misura. Inoltre, quest’errore, a parità di tempo di misura, aumenta con il diminuire dei livelli sonori (es. fra giorno e notte).

Una misura che si possa definire statisticamente indipendente deve garantire, a parità di sorgente e di situazioni al contorno, la ripetibilità del dato (per un ulteriore approfondimento si può consultare la pubblicazione Controllo della Rumorosità da traffico veicolare pubblicata dall’A.P.P.A).

 

Per eliminare l’influenza dell’errore interfonometro, qualora si debba ripetere una campagna di misura, è necessario impiegare la medesima catena strumentale.

 

 

 

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