Errore di misura
Le misure
di rumore sono soggette ai seguenti errori: strumentale, accuratezza,
indipendenza statistica.
Errore
strumentale
Dipende dalla classe del fonometro (0, 1 o 2) e si distingue in
errore interfonometro e di precisione.
L’errore
interfonometro quantifica la differenza di valori che possiamo trovare
misurando una stessa sorgente con strumenti diversi. L’errore di precisione
tiene invece conto della stabilità intrinseca dello strumento, ovvero dello
scostamento che si può ottenere misurando, in tempi diversi con lo stesso
fonometro, la pressione sonora prodotta da una sorgente sonora costante.
Per gli
strumenti di classe 1 l’errore interfonometro definito dalle norme EN 60651 e
EN60804 è quantificabile in ±0,7 dB, mentre l’errore di precisione è
quantificabile in ±0,3 dB (in realtà questi errori per gli strumenti di nuova
generazione sono ancora più contenuti).
Accuratezza
Dipende
principalmente dall’operazione di calibrazione che deve essere eseguita prima e
dopo ogni rilievo ed è quindi una caratteristica del calibratore acustico più
che del fonometro.
Errore
statistico
E' strettamente legato alla variabilità della sorgente e
dipende in prima istanza dalla durata delle misura. Inoltre, quest’errore, a
parità di tempo di misura, aumenta con il diminuire dei livelli sonori (es. fra
giorno e notte).
Una
misura che si possa definire statisticamente indipendente deve garantire, a
parità di sorgente e di situazioni al contorno, la ripetibilità del dato (per un
ulteriore approfondimento si può consultare la pubblicazione Controllo della
Rumorosità da traffico veicolare pubblicata dall’A.P.P.A).
Per
eliminare l’influenza dell’errore interfonometro, qualora si debba ripetere una
campagna di misura, è necessario impiegare la medesima catena strumentale.
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