Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

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Clima acustico

 

 

 

Nel caso in cui la nuova edificazione interessi edifici e strutture "sensibili" è necessario
valutare preventivamente se l'area nella quale saranno realizzati tali insediamenti sia in grado di garantire un'adeguata fruibilità degli stessi.

Al riguardo, l'art. 8, comma 3 della Legge n. 447/95 prevede l'obbligo di redigere una
valutazione previsionale del clima acustico delle aree interessate alla realizzazione delle
seguenti tipologie di strutture:

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scuole e asili nido;

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ospedali;

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case di cura e di riposo;

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parchi pubblici urbani ed extraurbani;

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nuovi insediamenti residenziali prossimi a: aeroporti, aviosuperfici, eliporti, autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie, strade urbane di scorrimento, strade urbane di quartiere, strade locali, discoteche, circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi, ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

La valutazione previsionale del clima acustico, redatta da un tecnico competente in acustica, dovrà evidenziare se l’edificio o la struttura per le quali è richiesta la documentazione risulteranno esposti a livelli di rumore accettabili rispetto ai limiti vigenti.

A tal fine, dovrà essere descritta, tramite misure in sito o per mezzo di idonei modelli di calcolo previsionale, i livelli di rumore ambientale, da riferire ai valori assoluti di immissione, e del loro andamento nel tempo. Tali livelli sonori dovranno essere valutati nelle posizioni significative del perimetro esterno che delimita l’edificio o l’area interessata al nuovo insediamento o, preferibilmente, in corrispondenza alle posizioni spaziali dove sono previsti i recettori sensibili.

Nel caso in cui siano rilevati, o calcolati, livelli di rumorosità superiori alla norma dovranno essere previste adeguate opere di mitigazione poste a protezione dell'intera area. Qualora ciò non sia possibile si dovrà intervenire con un'attenta disposizione dei locali interni agli edifici oltre che un'adeguata valutazione dei requisiti acustici di fonoisolamento.

Tuttavia, la normativa vigente non individua uno specifico metodo per la determinazione del clima acustico, per questo pare utile richiamare la recente norma UNI 1143 recante "Metodo per la stima dell'impatto e del clima acustico per tipologia di sorgenti", la quale potrà rappresentare un utile riferimento nella predisposizione di un così importante strumento di prevenzione.

 

 

 

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