Ultimo aggiornamento: 13 gennaio 2012

Informazione on-line dal 2004 sull'inquinamento acustico

 

Home
Su
Pubblicazioni

 

Cerca nel sito

 

 

Site search technology courtesy Free Find

Fisica Onde Musica

Università di Modena e Reggio Emilia

Giuridica

Giurisprudenza rumore

La bacheca

Cerco Compro Vendo

Annunci presenti: 2

Lettera dei lettori

Disturbo da rumore

Proposta

Protesta

Scrivi la Tua lettera

Materiale didattico

Corsi di formazione

Novità

Effetti sanitari dell'inquinamento acustico urbano

Rapporto pubblicato dall'OMS/Europa - 2011

Siti web

Selezionati dalla rete

Governance and Integrated Observation of Marine Natural HAbitat

Ascoltare il silenzio

Servizi utili

Annunci gratuiti

Gazzetta Ufficiale

IT Directory

Meteo

 

Classificazione acustica del territorio

La zonizzazione acustica o, per meglio dire, la classificazione acustica del territorio è il risultato della suddivisione del territorio urbanizzato in aree acustiche omogenee.

La zonizzazione acustica è un documento tecnico-politico di governo del territorio, in quanto ne disciplina l'uso e vincola le modalità di sviluppo delle attività. L'obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire un indispensabile strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale e industriale.

Per questo motivo, la zonizzazione acustica non può prescindere dal Piano Regolatore Generale, il quale costituisce il principale strumento di pianificazione del territorio.

È pertanto fondamentale che venga coordinata con il P.R.G., anche come sua parte integrante e qualificante, e con gli altri strumenti di pianificazione di cui i Comuni devono dotarsi (quale il Piano Urbano del Traffico - P.U.T.).

A tal fine, per ciascuna area omogenea, definita in relazione alla sua destinazione d'uso, viene associata una delle sei classi previste dal d.P.C.M. 14 novembre 1997, recante "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore".

Per ogni classe sono altresì previsti ben quattro distinti valori limite:

bullet

valori limite di emissione;

bullet

valori limite assoluti di immissione;

bullet

valori di attenzione;

bullet

valori di qualità.

La definizione delle classi acustiche, nonché dei valori limite ad esse associati sono stabiliti dal menzionato d.P.C.M.. In particolare:

 

Valori limite di emissione

Classi di destinazione d'so del territorio

Tempi di riferimento

Diurno

(06.00-22.00)

Notturno

(22.00-06.00)

I aree particolarmente protette

45

35

II aree prevalentemente residenziali

50

40

III aree di tipo misto

55

45

IV aree di intensa attività umana

60

50

V aree prevalentemente industriali

65

55

VI aree esclusivamente industriali

65

65

 

Valori limite assoluti di immissione

Classi di destinazione d'so del territorio

Tempi di riferimento

Diurno

(06.00-22.00)

Notturno

(22.00-06.00)

I aree particolarmente protette

50

40

II aree prevalentemente residenziali

55

45

III aree di tipo misto

60

50

IV aree di intensa attività umana

65

55

V aree prevalentemente industriali

70

60

VI aree esclusivamente industriali

70

70

 

Lo scopo di tale strumento è quello di definire un limite alla rumorosità ambientale prima che un limite a tutela del disturbato. Infatti, i limiti più elevati sono quelli previsti per le aree a più intensa antropizzazione (aree commerciali, artigianali  e produttive), ossia aree in cui i livelli di rumorosità sono già di per sé elevati.

Questa soluzione parrebbe in contraddizione rispetto alla necessità di intervenire, incisivamente, dove i livelli di rumorosità sono più elevati. In realtà, tale criterio tende ad omogeneizzare l'incremento di rumore consentito per le diverse aree, limitando, in adeguata proporzione, le immissioni sonore.

L'obbligo, da parte dei Comuni, di redigere la classificazione acustica del proprio territorio era stata prevista sin dal d.P.C.M. 1° marzo 1991 recante "Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno", onere al quale  non è seguito un esteso consenso, sia perché il citato decreto era privo di adeguate linee guida comuni, sia perché non v'era previsto alcun provvedimento coercitivo per quelle Amministrazioni inadempienti. Infatti, sulla scorta di tale esperienza, la legge n. 447/95 recante "Legge quadro sull'inquinamento acustico" ha introdotto due importanti novità.

La prima riguarda l'obbligo da parte delle Regioni di predisporre delle linee guida, ossia dei criteri in base ai quali i Comuni procedono alla classificazione del proprio territorio nelle zone previste dalle vigenti disposizioni per l’applicazione dei valori di qualità (art. 4, comma 1, lettera a).

La seconda, sempre in capo alle Regioni, è quella di stabilire i poteri sostitutivi in caso di inerzia dei Comuni o degli Enti competenti, stabilendo altresì le modalità, le scadenze, le sanzioni, nonché l'obbligo di procedere alla classificazione acustica per i Comuni che adottano nuovi strumenti urbanistici generali o particolareggiati.

Nonostante questo, i Comuni in Italia che, fino ad oggi, hanno adottato un così importante strumento sono ancora pochi. Le cause sono molteplici, ma principalmente dettate dall'errata convinzione che l'approvazione della zonizzazione acustica imponga oneri aggiuntivi alle attività produttive e anche alla stessa Amministrazione, la quale è chiamata, in molti casi, ad avviare degli adeguati piani di contenimento del rumore. In effetti, se gli elementi in gioco fossero solo questi il bilancio risulterebbe in netto passivo. Tuttavia, a questi "oneri" vanno sommati i molti benefici derivanti da una migliore qualità di vita della popolazione e, aspetto non trascurabile, ad un aumento del valore degli immobili posti nelle aree risanate.

 

 

| torna all'inizio |

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicità

 

Eventi

Strumentazione, tecniche di acquisizione e post-elaborazione delle misure di rumore

Corso

febbraio e aprile 2012

Varie sedi

Documenti in evidenza

Articoli selezionati

Guida Lavoro

D.Lgs. n. 81/2008

Manuale di buona pratica

Comitato Paritetico Territoriale

 

Pubblicazioni contenute

00434

Documenti liberi raccolti dalla rete

 

 

| chi siamo | contatti | copyright | lavora con noi | partner | privacy | redazione |

Inquinamentoacustico.it ã - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Trento n. 1282 del 28.02.2006

Direttore ed editore: Luciano Mattevi

Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768