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I Saperi dell'Ascolto 2026. Suoni nella città
Settembre
2026 - A cura di FKL | Centro Studi
Maurizio di Benedetto - Reggio Emilia, 26-31 ottobre 2026
In quali forme possiamo pensare ad una città ascoltabile, facendo avanzare l’orecchio ed indietreggiare l’occhio, magari fino alla soglia minima di una città che si fa invisibile? I paesaggi sonori della città possono essere descritti, indagati e raccontati in vari modi, a partire dall’identificazione dei concetti chiave proposti da Murray R. Schafer (toniche, segnali, suoni di riferimento; hi-fi/low-fi) fino a mappe, come quella proposta da Kevin Lynch per descrivere L’immagine della città, che possono facilmente essere rivisitate sonoramente: percorsi sonori (sotterranei o di superficie, le strade del traffico, vicoli pedonali, linee di trasporto pubblico, parchi gioco); margini sonori (linee, mura, soglie che segnano interruzioni, confini tra ambienti diversi, spazi dimenticati); quartieri (aree ampie con atmosfere acustiche specifiche); nodi sonori (luoghi chiave, punti strategici, concentrazione di caratteristiche, luoghi dell’incontro e dello scambio); riferimenti (figure sonore, suoni peculiari, simbolici, memorabili). Le prospettive possono essere varie: quella ecologica, che si concentra sull’impatto dei suoni e dei rumori sul contesto urbano e sul benessere degli abitanti; quella della progettazione acustica più o meno partecipata, in cui si cerca di migliorare la qualità sonora; quella artistica, quando la città si fa teatro per passeggiate, installazioni, interventi, opere che intrecciano i suoni della città. In sintesi, si tratta di promuovere un’urbanistica dei sensi, in cui l’orecchio sia stimolo per gli altri e facendo della città un oggetto di conoscenza sensibile, polisensoriale, inventando forme, tempi, spazi, individuali e collettivi, capaci di ridare significato alla percezione della quotidianità, rinnovandone l’ascolto, stimolando la sensibilità estetica attraverso un approccio creativo. “Chi comanda al racconto non è la voce: è l’orecchio” dice Marco Polo a Kublai Kan nelle Città Invisibili di Italo Calvino. E l’orecchio ci farà forse scoprire una città nascosta, inattesa, in cui tutto può essere interessante, non soltanto i luoghi emergenti alla vista (storici, artistici, ecc.) ma il campionario del quotidiano con tutte le cose che contiene, ormai spesso sbiadite allo sguardo e riaccese dall’ascolto. La città dei suoni, inoltre, non è soltanto una nuova città da ascoltare, o la vecchia città da ascoltare con una nuova attenzione, ma è anche una città nella quale prima di noi altre persone, i nostri padri e le nostre madri, i nostri nonni e le nostre nonne ed ancora indietro, hanno vissuto. E ancora persone vivranno, e ascolteranno la città con orecchi diversi, produrranno suoni diversi ed eviteranno tanti suoni fra quelli che oggi noi sentiamo e dai quali ci sentiamo disturbati. Cos’è che vogliamo dunque insegnare a chi nelle città del futuro dovrà vivere e lavorare? Con quali strumenti dovrà attrezzarsi per progettarla, viverla, oppure accettarla nel miglior modo possibile? Come l’ascolto e l’educazione all’ascolto può alimentare il senso di cittadinanza, di partecipazione e appartenenza e come tutto questo interagisce con l’emozione dell’accoglienza? Come le due precedenti edizioni, l’ambizione di questo incontro di I Saperi dall’Ascolto è quello di stimolare idee e comportamenti, oltre che pratiche didattiche e/o professionali, che vedano nello studio, nell’ascolto e negli stessi suoni dell’ambiente una occasione per progetti il più possibile trans-o multi-disciplinari. Pertanto, indichiamo una serie di topics in cui possibilmente declinare il tema generale dei “suoni nella città”.
TOPICS
L’incontro intende raccogliere riflessioni, proposte operative, risorse, contenuti, azioni/eventi documentati, attuati in diversi contesti educativi e ambiti disciplinari, che mettano in scena percorsi di ricerca/azione condotte e comportamenti di esplorazione, improvvisazione, composizione con i suoni, in relazione ai temi generali connessi con il “paesaggio sonoro”. A questo scopo è istituita una call per partecipare all’incontro con il proprio contributo, rivolta a insegnanti, studiose e studiosi di tutte le discipline, studenti e studentesse, musiciste e musicisti, educatori ed educatrici. Sono ammessi e incoraggiati contributi riguardanti esperienze, progetti personali o derivanti da collaborazioni, così come proposte di relazioni scientifiche. Inoltre, è incoraggiato il costituirsi, per l’occasione, di gruppi di docenti di più discipline che formulino ipotesi di lavoro negli ambiti descritti. L’incontro è previsto in presenza; tuttavia, sarà valutata la possibilità di accogliere interventi in modalità remota. Essendo organizzato da soggetti qualificati per l’aggiornamento (DM 8/06/2005), l’incontro è automaticamente autorizzato ai sensi degli artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola con esonero dal servizio. Per insegnanti, studenti e chi ne faccia richiesta sarà possibile ottenere un certificato che attesti la partecipazione ad attività didattica riconosciuta a livello ministeriale. Le informazioni sulla Modalità di Iscrizione
Reggio Emilia, 26-31 ottobre 2026
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