|
|
Site search technology courtesy Free Find
|
|
|
lunghe rotaie saldate, traversine in c.l.s. ballast ordinario (pietrisco), curve di raggio superiore a 500 metri; | |
|
rotaie nuove molate o comunque esenti da difetti del tipo ondulatorio; | |
|
cerchioni delle ruote dei rotabili lisci ovvero privi di micro macrodifetti
quali sfaccettature. |
Nel caso di curve con raggio inferiore a 500 metri il rumore di rotolamento è sensibilmente superiore a causa dello scorrimento delle ruote sui binari. Infatti, una carrozza convenzionale a due assi mantiene gli assi paralleli, pertanto quando la carrozza percorre la curva le ruote sono forzate a scorrere perpendicolarmente alla direzione del rotolamento; in queste condizioni le ruote convenzionali in metallo possono dar luogo a stridio. I fattori che influenzano la generazione dello stridio comprendono il raggio della curva, la velocità del veicolo, la geometria e la rigidezza del vagone, lo smorzamento della ruota e le caratteristiche di attrito delle superfici a contatto.
L'assenza dei giunti di rotaia evita il rumore di tipo impulsivo che però si genera inevitabilmente in presenza di scambi e incroci.
La presenza continua dell'iterazione ruota-rotaia durante il moto del treno impone, invece, una particolare cura nel mantenere in buona condizione di levigatezza la superficie dei cerchioni. Ciò è ottenibile tornendo periodicamente le ruote. Se non sono soddisfatte le prime due condizioni, la presenza di cerchioni deteriorati o quantomeno non quasi perfettamente lisci può infatti introdurre incrementi del livello sonoro massimo fino a circa 8 - 10 dB(A). La causa che innesca ed esalta la formazione dei difetti sui cerchioni è oramai accertata essere la presenza del sistema di frenatura a ceppi, soprattutto nel caso in cui i ceppi sono in ghisa. Numerose verifiche sperimentali hanno mostrato che l'incremento di LAmax, dovuto alla presenza di difetti sulle superfici di rotolamento indotti dai ceppi in ghisa comincia a instaurarsi dopo poche migliaia di chilometri percorsi dall'operazione di tornitura. Sono attualmente allo studio ceppi in materiali compositi da sostituire a quelli in ghisa e che, a parità di prestazione dell'azione frenante, risultano meno "aggressivi" verso i cerchioni, riducendo l'entità dei difetti e allungando nel tempo la loro formazione.
Con i freni a disco invece, l'azione frenante non interviene direttamente sulla superficie dei cerchioni e pertanto non vi è formazione di difetti. In questo caso l'incremento di rumore dovuto al deterioramento della superficie di rotolamento imputabile ad altre cause, è contenuto entro 2-3dB(A) e si manifesta in modo molto lento: il massimo incremento si riscontra generalmente dopo diverse centinaia di migliaia di chilometri.
| torna all'inizio |
Pubblicità
|
|
Strumentazione, tecniche di acquisizione e post-elaborazione delle misure di rumore Corso febbraio e aprile 2012 Varie sedi |
Articoli selezionati |
D.Lgs. n. 81/2008 |
|
Manuale di buona pratica Comitato Paritetico Territoriale |
Pubblicazioni contenute
00434
Documenti liberi raccolti dalla rete
Inquinamentoacustico.it ã - Testata giornalistica registrata al Tribunale di Trento n. 1282 del 28.02.2006 Direttore ed editore: Luciano Mattevi Sito ottimizzato per una risoluzione 1024x768 |